martedì 1 marzo 2016

Galletti, Italia migliora, adesso sono 83 le procedure Ue d'iinfrazione Quelle riguardanti ambiente sono 18. Molta strada da fare su depurazione e rifiuti

Mi sbaglierò ma non mi pare ci sia qualcosa da essere orgogliosi. Una persona seria e normale al posto suo avrebbe chiesto scusa...
http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/istituzioni/2016/03/01/galletti-italia-migliora-adesso-sono-83-le-procedure-ue-diinfrazione_9d055888-7068-42d9-a65f-a89bdea8726e.html
ROMA - ''L'Italia ha ulteriormente migliorato il record positivo degli ultimi 20 anni, passando complessivamente da 89 procedure di infrazione'', registrate tra fine 2014 e fine 2015, ''a 83 procedure''. Così il ministro Gian Luca Galletti in audizione in commissione Ambiente alla Camera sulle procedure d'infrazione europee riferendo dei numeri ''dell'ultima tornata di decisioni del Collegio dei commissari europei del 25 febbraio''. In particolare, quelle riguardanti il dicastero da lui guidato sono 18: ''dall'insediamento del Governo Renzi ad oggi sono state archiviate 17 procedure di infrazione rispetto alle 35 allora pendenti''. Le procedure di infrazione in materia ambientale sono attualmente 18, così come riportato nel testo depositato dal ministro nel corso dell'audizione. Per 6 infrazioni sono state notificate dalla commissione Europea le lettere di messa in mora, a cui l'Italia ha risposto con le informazioni richieste; per 7 procedure la commissione ha già notificato il parere motivato; per le altre 5 procedure di infrazione è intervenuta la sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell'Ue. Tre delle procedure sono state aperte a causa del ''mancato, tardivo'' o ''per il non corretto recepimento delle disposizioni europee'', e ''15 per la non corretta attuazione'' delle norme dell'Unione recepite. Galletti ricorda anche che ''si è passati da un numero di 53 'progetti pilota' (EU Pilot, procedure che se chiuse negativamente danno luogo a un'infrazione) - che risultavano aperti a febbraio 2014 - a 34 di quest'anno, con soli 6 nuovi casi avviati nel corso del 2015''.

'Abbiamo chiuso molte procedure in corso e abbiamo evitato che se ne aprissero altre di nuove. Ma abbiamo ancora molta strada da fare sulla depurazione delle acque e sui rifiuti in discarica'', ha aggiunto Galletti, scondo cui è necessario ''fare le cose che l'Europa ci chiede'' e ''in tempi brevi''. ''Ritengo che l'attività svolta da questo governo e dal ministero dell'Ambiente per ridurre le infrazioni europee stia ottenendo risultati importanti e per nulla scontati - osserva Galletti -, la forte interlocuzione con gli organismi europei e l'azione di stimolo nei confronti delle amministrazioni locali vanno in una direzione molto chiara: evitare attraverso un'azione rapida e coordinata che l'Italia e tutti i suoi cittadini paghino ogni giorno le croniche inefficienze di decenni, penso in particolare alla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche''. ''Scongiurare cioè - conclude - che si sommi al costo sociale di servizi insufficienti quello economico delle sanzioni elevate dall'Unione europea''.

Sono 155 le discariche sotto procedura infrazione Ue, erano 200
Le discariche oggetto di procedura d'infrazione Ue in Italia sono 155, erano 200 in origine. Lo ha detto il ministro Gian Luca Galletti in audizione in commissione Ambiente alla Camera. Il ministro ha ricordato che ''gli enti territoriali competenti per 151 discariche sono stati destinatari di diffida e che per altri 4 casi di discariche che ricadono all'interno di Siti d'interesse nazionale di bonifica, sono in corso approfondimenti istruttori''. Galletti ha fatto presente che ''i termini imposti nelle diffide del presidente del Consiglio non sono tutti scaduti'' e che ''la situazione è quotidianamente monitorata dal ministero''. Anche se per le amministrazioni inadempienti si valuta ed potrebbe essere possibile il commissariamento. l ministro ha osservato che in alcuni casi, dove le diffide sono scadute e le amministrazioni non hanno avviato o completato le attività, è ''senz'altro ipotizzabile l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dello Stato''; cosa per la quale il ministero ha ''comunicato le informazioni necessarie'' per ''la valutazione dell'opportunità, da parte del Cdm, di procedere all'esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni inadempienti e al loro conseguente commissariamento''. 

Sul punto Galletti ha parlato anche della norma in Legge di Stabilità che velocizza questa possibilità dapprima con una nuova diffida per la realizzazione di un cronoprogramma fino a un'integrale sostituzione. ''E' uno strumento di grande accelerazione dei procedimenti - ha spiegato Galletti - e di cui è intenzione del Governo servirsi con decisione''. La questione riguarda le 200 discariche presenti in 18 Regioni del Paese. A dicembre del 2014 la Corte di Giustizia dell'Ue ha condannato l'Italia al pagamento di 40 milioni e una penalità semestrale di 42,8 milioni fino alla chiusura delle bonifiche e della loro messa in sicurezza. La sentenza ha una determinazione 'degressiva' della sanzione pecuniaria: si prevede la riduzione di 400 mila euro per la messa a norma di ciascuna discarica contenente rifiuti pericolosi e di 200 mila euro per la messa a norma di ciascuna discarica contenente rifiuti non pericolosi. Infine viene ricordata, per il ''pagamento delle ingenti sanzioni'', la norma in Legge di Stabilità che consente la rivalsa dello Stato sulle regioni con una ''soluzione'': e cioè ''un meccanismo di compensazione dei trasferimenti'' che lo Stato effettua alle amministrazioni.
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Rifiuti: rischio processo per Bertolaso Per vicenda Campania 2007, al vaglio gup di Roma il 22 Marzo

(ANSA) - ROMA, 01 MAR - Torna davanti al gup di Roma la vicenda del 2007 che vede imputato l'ex capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, quando ricopriva il ruolo di commissario straordinario ai rifiuti della Campania. A decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio sarà il gup di Roma il prossimo 22 marzo. La vicenda è approdata alla Procura di Roma per competenza. Bertolaso è accusato di violazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti. La Cassazione, il 17 dicembre scorso, ha stabilito che il Tribunale di Roma deve riesaminare la posizione di Bertolaso, tra i candidati alle prossime elezioni amministrative nella Capitale, dal momento che il gup nell'udienza del 21 marzo 2013 ha dichiarato la prescrizione del reato ma non ha spiegato le ragioni per le quali ha ritenuto di non prosciogliere nel merito l'ex Commissario straordinario, nominato nell'ottobre 2006 da Romano Prodi per gestire il collasso del sistema delle discariche campane.
   
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Sabaudia e parco nazionale del Circeo, il caos sul litorale causa maltempo

Latina editoriale oggi 1 marzo 2016

Sabaudia un contratto per il Lago di Paola, cinema Augustus verso la riapertura con un nuovo gestore

Latina editoriale oggi 1 marzo 2016

Latina, inquinamento, pericoli e distrazioni degli enti di controllo (si fa per dire) e di tutela della salute (idem): arsenico nell'acqua, discarica di Borgo Montello e altre gaffes

Latina editoriale oggi 1 marzo 2016

centrale nucleare a Borgo Sabotino ancora non bastano gli ammalati e i morti, ancora due anni per dichiarare il rischio, incapacità o altro?

Latina editoriale oggi 1 marzo 2016

centrale nucleare rinvio a giudizio per i responsabili di Fukushima

  • Grazie alla caparbietà di una corte civile

    Nucleare, rinvio a giudizio per i responsabili di Fukushima

  • A 5 anni dal disastro nucleare che ha causato l’evacuazione di 160 mila persone, arriva la prima autorizzazione a procedere contro tre vertici della TEPCO
Nucleare, rinvio a giudizio per i responsabili di Fukushima

(Rinnovabili.it) – Non hanno adottato le misure di sicurezza necessarie a prevenire il disastro nucleare di Fukushima. Con questa accusa sono imputati tre ex dirigenti della Tokyo Electric Power (TEPCO), la società che gestisce l’impianto. Lo afferma l’agenzia di stampa Reuters, citando fonti della corte distrettuale di Tokyo. Sui tre pende l’accusa di negligenza professionale con conseguenti lesioni e morte. Si tratta dell’ex presidente Tsunehisa Katsumata, 75 anni, e dei due ex vice presidenti Sakae Muto, 65, e Ichiro Takekuro, 69.
I pubblici ministeri per due volte hanno deciso di non portare avanti la causa contro gli ex dirigenti, opponendo l’insufficienza di prove, ma un panel civile di 11 membri ha esercitato il suo potere di forzare l’azione dei magistrati, ottenendo il rinvio a giudizio. Chiedono che vengano ritenuti penalmente responsabili della morte dei 44 anziani pazienti ricoverati in ospedale durante e subito dopo l’evacuazione, delle lesioni al personale TEPCO e ai membri delle forze di autodifesa.

Tsunehisa Katsumata, Sakae Muto e Ichiro Takekuro
Tsunehisa Katsumata, Sakae Muto e Ichiro Takekuro

I panel di cittadini giapponesi, composti da residenti selezionati tramite sorteggio, sono una caratteristica del sistema giudiziario giapponese. Detengono il​ potere di forzare l’azione penale in casi eccezionali. In questo modo sono arrivate le prime accuse contro funzionari della TEPCO a quasi 5 anni dal cataclisma che ha prodotto un disastro ambientale secondo soltanto a quello di Chernobyl. Il disastro, innescato da un terremoto di magnitudo 9 con conseguente tsunami, è avvenuto per la fusione del nocciolo causata da un guasto al sistema elettrico. Tre reattori su 6 a Fukushima sono stati privati del sistema di raffreddamento in quel tragico 11 marzo 2011, con conseguenti perdite radioattive. A seguito della catastrofe, 160 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case. Molte di loro non vi hanno ancora fatto ritorno.
I tre non sono stati arrestati, e si dichiarano innocenti perché sostengono che fosse impossibile prevedere uno tsunami di tale portata. Tuttavia, una indagine parlamentare del 2012 ha concluso che la collusione tra governo e TEPCO ha fatto sì che venissero ignorati i rischi di uno tsunami di 15,7 metri messi in risalto da documenti interni del 2008. Il processo è previsto per il prossimo anno, secondo quanto affermano i media locali. http://www.rinnovabili.it/ambiente/nucleare-giudizio-responsabili-fukushima-333/

I lva , nuovo rinvio a giudizio per i Riva e i politici accusati di averli coperti. E i dati sulla d ios s i n a vengono tenuti nascosti al governo. Come da tradizione



GRANDI RIFORME Gli effetti della legge del governo sulla custodia cautelare Vietato arrestare i ladri Il Pg di Venezia: “Obbligati a scarcerare topi d’appartamento e rapinatori”
L’ultimo allarme è del procuratore Condorelli: “Sono troppi i reati per cui non possiamo applicare provvedimenti in carcere. La polizia può arrestare in flagranza i responsabili dei furti, ma poi abbiamo l’ob - bligo di rimetterli fuori”. Per quanto riguarda le condanne che prevedono pene inferiori ai tre anni, invece, non è più possibile mandare in cella nessuno
 Maternità surrogata Tra la Cirinnà e le norme Usa La Boldrini contro Vendola per il bebè d a l l’utero in affitto
Eurobufale Un bilancio Ue smonta la propaganda-crescita Il superpiano Junker da 315 miliardi ne vale appena 140 
“SPOTLIGHT ” LAW E PELL Salvi in Vaticano i cardinali amici dei preti pedofili
L’E U RO PA assediata e impotente I profughi contro i muri, da Calais alla Macedonia 
Troika, Brexit e migranti in Grecia: Ue guscio vuoto, ma pieno d’e goi smi
 “L I B RO - I N C H I E S TA “A Boston c’e ra Padre Jack, l’orco in tonaca”
LE STRANE CONVERGENZE 38 anni dopo Morucci, stragista di via Fani, lavora nella società di security degli ex-Ros Mori e De Donno
MORRICONE Vita e miracoli del compositore premiato con la statuetta Il sor Ennio, da “Sc ionsc iòn” a l l’Osc ar » MALCOM PAGANI I marines gettano pacchetti di sigarette dalle jeep e ad accompagnare lo stupore in bianco e nero di George Wilson e dell’ex fascista Ugo Tognazzi c’è solo il rintocco di campana. Ora che suonano tutte a festa e l’Oscar arrivato a cinquantacinque anni dal primo di cinquecento film, Il F ed er al e di Luciano Salce, è sempre una questione di America, di perdono e di seconde occasioni, Ennio Morricone può tornare nella casa in faccia all’Ara Coeli, dare aria ai premi, superare le tele rosse e nere di Attardi, i quadri di Guttuso, le pareti azzurre e aggiungere alla collezione l’u nico che gli mancasse veramente perché una carriera – anche se si è monumenti, anche se si è nati nel 1928 – si celebra meglio quando è declinata al presente.
QUEL FILM È L’ANTIDOTO AI GIORNALISTI P OMPIERI
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

Contro l'inquinamento cancerogeno della centrale a biomasse di Capaccio (a 6,3 km dai Templi di Paestum) anche il consiglio regionale della Campania all'unanimità. Ricorso al Tar del comune di Capaccio contro la decisione del governo Renzi dell'8 gennaio, denuncia alla procura per lottizzazione abusiva. Considerata l'attenzione mediatica perfino Legambiente (in società con chi costruisce e gestisce centrali altrettanto inquinanti a biogas e biomasse, sequestrate, sospese in Toscana e nel Lazio) Campania costretta a schierarsi almeno in questo caso contro. Eppure a Latina Scalo vuole costruire una centrale a biomasse di potenza superiore di quella di Capaccio ad una distanza di 5,2 km dai giardini di Ninfa noti ed apprezzati in tutto il mondo. La differenza tra una classe politica attenta al territorio ed una a favore della devastazione merito di una popolazione e dei cittadini che a Paestum non si rassegnano al degrado. A Latina invece accettano qualsiasi inquinamento senza protestare facendosi avvelenare come mosche. Il servizio del TG3 regionale Campania di domenica 28 febbraio alle ore 14

distanza giardini di Ninfa dalla centrale a biomasse Latina Scalo progettata da una società partecipata da Legambiente km 5,21 http://pontiniaecologia.blogspot.it/2016/02/distanza-giardini-di-ninfa-dalla.html

distanza centrale a biomasse Capaccio - templi di Paestum km 6,30


Latina e di danni dal maltempo via con il vento del ciclone che ha spazzato via i chioschi mettendo in ginocchio gli operatori balneari. Scuole a Latina mense costi più alti. A Latina le nuove tariffe per il teatro. Caso Censi gli strani blitz nello studio dell'avvocato



IL GIORNALE DI LATINA 
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Birre tedesche, il Tg3 si inventa il ‘glisofato’

Che la cultura in Italia sia sempre più un patrimonio individuale e non collettivo è ormai un fatto assodato. Altrettanto certo che essa sia un patrimonio di sempre meno persone. Che poi in Italia non si faccia una informazione corretta (contribuendo così al depauperamento della cultura) è altresì assodato. Non sarà un caso che siamo al 73° posto nel mondo secondo Reporter senza Frontiere.
E va bene, anzi va male, ma fa lo stesso (così si dice). Ma non mi era mai capitato fino ad oggi di sentire con le mie orecchie che si parlasse di un argomento (ambientale) senza avere la minima conoscenza dello stesso. Questo direi che si deve evincere da un servizio sulla scoperta del glifosato nelle birre. Servizio andato in onda sul Tg3 nazionale delle ore 12 del 26 febbraio scorso.
Penso che buona parte di coloro che seguono questa rubrica sappiano che cos’è il glifosato. Per chi ancora non lo sapesse, esso èun erbicida, il cui studio e la cui commercializzazione (sotto il marchio di “Roundup”) è opera della multinazionale Monsanto.
Che sull’innocuità del glifosato si nutrano dubbi è una realtà di fatto, tant’è che alcuni paesi al mondo ne hanno vietato l’utilizzo. Tant’è – soprattutto – che, nel marzo 2015, l’organismo internazionale Iarc (International Agency for Research on Cancer) ha classificato la sostanza come “probabile cancerogena per l’uomo”. Per chi voglia saperne di più, è istruttivo il film “Le monde selon Monsanto”, che vi invito caldamente a guardare.
Ciò premesso, torniamo al servizio della nostra televisione di Stato. Premesso che l’erbicida è stato rinvenuto in diverse marche di birra tedesche in quantità “industriali”, il servizio riportava l’opinione degli imprenditori tedeschi che dicevano sostanzialmente che non vi è alcun pericolo per l’uomo. Nessun riferimento invece alla Iarc.
Ma quello che è più stupefacente non è questo, è che il giornalista ha definito più volte l’erbicida “glisofato” (scandendo bene le sillabe) e non “glifosato”. Ora viene da domandarsi come sia possibile parlare di qualcosa, qualsiasi cosa, senza avere approfondito l’argomento, per dirla in parole povere “senza sapere di cosa si stia parlando”. Per un fatto di tale gravità, nel Medioevo ci sarebbe stata la gogna come punizione, qui limitiamoci a quella mediatica. di  | 1 marzo 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/01/birre-tedesche-il-tg3-si-inventa-il-glisofato/2505977/

Toscana, la Val d’Orcia del geotermico. Senza paesaggio

File di cipressi che interrompono il verde intenso di una campagna fatta di morbide colline. Ma anche vigneti ed oliveti quasi sterminati. Uno scenario naturale che l’Organizzazione delle Nazioni Unite, quando nel 2004 lo ha dichiarato patrimonio dell’Unesco, ha definito “eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo Rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un’immagine esteticamente gradevole”.
Distesa di viti
E’ la val d’Orciatra Siena e Grosseto, area sud della Toscana. A chi verrebbe in mente di piazzare in questi luoghi un mostro in cemento armato grande come un campo di calcio ed alto come uno stabilimento industriale? Forse a nessuno. Regione Toscana, a parte. Già, perché da quando il Decreto legislativo del 2010 (poi modificato nel 2011 e ancora dal decreto legge del 2012) ha liberalizzato l’attività geotermoelettrica, la Regione del presidente Rossi è stata subissata dalle richieste di ricerca per il reperimento della risorsa geotermica. Al punto da decidere nello scorso febbraio di introdurre una moratoria di sei mesi.
“Quel che droga tutto sono le compensazioni e gli incentivi previsti per le rinnovabili. Come fu per l’eolico”, diceva lo scorso aprile Sergio Bovicelli, ex assessore provinciale alle Infrastrutture ed ex consigliere comunale a Santa Fiora. I 200 euro per ogni megawatt prodotto costituiscono una “tariffa incentivante” di tutto rispetto. Il ricavo annuale previsto per la ditta appaltatrice è stimato sui 7,5 milioni di Euro per 25 anni, a fronte di un investimento iniziale di circa 30 milioni. Così a metà 2013 risultavano rilasciati 38 permessi di ricerca, relativi a centrali al massimo da 5Mw/h.O, concentrati perlopiù tra le province di Grosseto, Siena e Pisa. Assegnatarie 13 differenti società, di cui 4 (Futuro Energia, Geothermics Italy, Terra Energy e Toscana Geo) supportate dalla stessa multinazionale (la Geysir Europe srl) e altre due (Geoenergy srl ed Exergia Toscana srl) che fanno capo alla societàItalbrevetti. E poi Gesto Italia srl., costola della multinazionale Gesto Energy Consulting, responsabile del progetto di Montenero d’Orcia, frazione di Castel del Piano. Una delle centrali distribuite tra Val d’Orcia e Amiata. Progetti contestati da chi quei territori li abita. Ma anche da chi li amministra. Uniti dal timore che quelle centrali possano innescare un pericoloso corto circuito. Non solo alla produzione di prodotti agroalimentari di altissima qualità, ma soprattutto al paesaggio.
Quel che dispiace è che le istituzioni non ascoltino minimamente la voce dei cittadini” diceva nel gennaio 2014 Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello. Da Montenero a Monticello Amiata, frazione del Comune di Cinigiano, dove è prevista un’altra centrale. Quella denominata Monte Labbro, che eseguirà ricerche nei Comuni di Arcidosso, Roccalbegna, Castel del Piano, Santa Fiora e Campagnatico, oltre che a Cinigiano. “Il mio campo confina con la strada dell’Ontanelli e a tre metri da esso c’è la Riserva naturale di Poggio all’Olmo … Ora voi ci dite che nella riserva tutto è intoccabile e che a tre metri da essa invece si potrà realizzare un gigantesco mostro?”. Scrive così nello scorso dicembre al Governatore della Regione, Alberto Aluigi, proprietario del terreno dove la Geoenergy srl. vuole realizzare il progetto di Monte Labbro. Non è tutto. Si è deciso di escludere il progetto dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Circostanza che ha suscitato molte perplessità. Ma alle questioni particolari si mescolano criticità più generali. In pericolo c’è il Paesaggio, certo. Ma il rischio è anche che le nuove centrali provochinoinquinamento ambientale e una sismicità indotta. Nonostante il Piano paesaggistico regionale, fatto approvare a fatica dall’assessore all’urbanistica Marson, ampie porzioni del territorio toscano potrebbero essere stravolte. Può sembrare un paradosso. Per il Governo della Toscana non lo è. di  | 1 marzo 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/01/toscana-la-val-dorcia-del-geotermico-senza-paesaggio/2506117/

Cerveteri discariche abusive arrivano 400 multe. Torvaianica animali avvelenati scatta l'allarme



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Centrale nucleare di Borgo Sabotino dati dell'inquinamento sottovalutati. Latina urbanistica, i piani sospesi finiscono in Procura. Latina criminale operazione don't touch parte per otto imputati. Pomezia scatta il sequestro per 26 appartamenti. L'emergenza maltempo danni e caos sul litorale. Minturno scandalo ri-fiuti si ricomincia ecco chi sono gli indagati. Raccomandati per le ambasciate



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“Vietato arrestare i ladri”: custodia cautelare, allarme contro la nuova legge, su Il fatto quotidiano 1 marzo 2016

VIETATO ARRESTARE I LADRI
L’allarme del procuratore generale di Venezia Condorelli contro la nuova legge che limita la custodia cautelare contro rapinatori e spacciatori: “Siamo obbligati a liberarli”. Di Ferruccio Sansa
IL PAESE DI EMBÈ – L’editoriale di Marco TravaglioMitridate VI, re del Ponto e nemico acerrimo di Roma, era ossessionato dal timore di essere avvelenato in una congiura di corte. Il suo medico personale, Crautea, lo rese immune e somministrandogli ogni giorno piccole dosi di un intrugllio di una cinquantina di veleni.
LA BOMBA D’ACQUA E IL DIETROFRONT ITALIANO A MOSULUsa e Iraq lanciano l’allarme sulla diga pericolante. L’azienda che deve ripararla: non abbiamo ancora firmato il contratto.
IL PIANO JUNCKER VALE SOLO 140 MILIARDI (E NON 315)Il bilancio della Commissione, aggiornato a gennaio, smentisce il presidente. In Italia, a parte le garanzie alle piccole e medie imprese, risultava “firmato” solo il profetto delle acciaierie. DiMarco Palombi
BANCHE, ESPROPRI FACILI. TUTTI CONTRO IL DECRETOIl giurista: “Questa legge dà troppo potere al credito: è una bomba a orologeria”. Imbarazzo anche fra i deputati Pd che si chiudono a riccio. Di Roberto Rotunno
PER L’ITALIA NICHI NON È PAPÀ: SENZA LEGGE, DECIDONO I GIUDICINato in California il figlio del leader di Sel grazie alla maternità surrogata. Pratica sulla quale anche la presidente della Camera Boldrini ha espresso riserve: “Si presta allo sfruttamento delle donne”. Di Silvia Truzzi
ILVA DEI VELENI, SOTTO PROCESSO VENDOLA E I RIVACon l’ex governatore, accusato di aver fatto pressioni per ottenere un atteggiamento meno severo per l’azienda, altri 43 rinviati a giudizio. Di Francesco Casula
È SULLA (MANCATA) RIPRESA ECONOMICA CHE RENZI RISCHIALa paura. La maggioranza relativa degli italiani è ancora convinta che il peggio debba venire, anche se nel 2016 crescono gli ottimisti. Il dossier di Youtrend
PEDOFILIA, PELL ORA AMMETTE: “COMMESSI ERRORI ENORMI”Il cardinale testimonia di fronte alla commissione d’inchiesta: “Lavoriamo per rimediare”. Di Carlo Tecce
L’ARIETE DEI PROFUGHI E LA GIUNGLA RASA AL SUOLOAl confine greco-macedone sfondati i reticolati. A Calais le autorità francesi sgombrano il campo: lancio di sassi, tende bruciate poi lo stop alle ruspe. Di Cosimo Caridi
L’INTERVENTO – DA LONDRA AD ATENE UN INVOLUCRO VUOTO CHIAMATO EUROPALa Troika, l’immigrazione e ora la Brexit stanno dando i colpi definitivi all’Unione: restano solo gli egoismi. Di Barbara Spinelli
IL REPORTAGE – DYA E I SUOI FRATELLI, DALLE BOMBE IN SIRIA ALLA VITA IN ITALIA: “VOGLIO TORNARE A SCUOLA”Corridoi umanitari. Arrivati 93 profughi (41 bambini) dal Libano con il progetto i Sant’Egidio. Di Pierfrancesco Curzi
SUPERMARTEDÌ DELLA VERITÀ. HILLARY ATTENDE IL NEMICODonald Trump è l’antagonista favorito per i repubblicani che vanno al voto in 11 stati. Di Gianluca Roselli
L’EX BR MORUCCI LAVORA CON MORIIntrecci e segreti. Dopo aver scontato la pena per l’omicidio Moro, è stato assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato dalla società di intelligence dell’ex colonnello Giuseppe De Donno. DiEmiliano Liuzzi e Marco Lillo
PER UN PUGNO DI NOTE
Il premio a Ennio Morricone: finalmente l’Oscar, la musica dei sogni ha il suo autografo. Di Malcom Pagani  di  | 29 febbraio 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/29/sul-fatto-del-1-marzo-vietato-arrestare-i-ladri-custodia-cautelare-allarme-contro-la-nuova-legge/2507391/