sabato 18 luglio 2026

ETS, la proposta della Commissione UE cede ai grandi inquinatori. WWF L’elettrificazione da sola non basterà a garantire la decarbonizzazione

 tratto da https://www.wwf.it/pandanews/clima/ets-la-proposta-della-commissione-ue-cede-ai-grandi-inquinatori/

https://www.wwf.it/.../ets-la-proposta-della-commissione.../ Oggi la Commissione europea ha presentato la sua proposta per la tanto discussa riforma del Sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS) e del Piano d’azione per l’elettrificazione (EAP). Pur accogliendo con favore alcuni segnali positivi contenuti nel Piano d’azione per l’elettrificazione, il WWF avverte che la riforma dell’ETS proposta rappresenterebbe una grave battuta d’arresto per le ambizioni climatiche dell’UE, indebolendo gli incentivi alla riduzione delle emissioni, prolungando la dipendenza dai combustibili fossili e mettendo a rischio l’obiettivo climatico per il 2040. Con questa proposta, la Commissione fa orecchie da mercante nei confronti dei cittadini, dei governi e dei leader industriali che chiedono un ETS forte e prevedibile, cedendo invece alle pressioni dei settori che hanno ritardato l’azione per il clima.
Ciò avviene in un momento in cui l’Europa non può assolutamente permettersi di rallentare la propria transizione verso l’energia pulita. Mentre le ondate di calore si abbattono sul continente e la volatilità dei prezzi dell’energia continua a colpire famiglie e imprese, la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili non è mai stata così evidente. Eppure, anziché rafforzare uno degli strumenti climatici più efficaci dell’Europa, la proposta della Commissione rischia di smantellare diversi dei suoi pilastri fondamentali.
Un rischio che l’Europa non può permettersi
«L’ETS funziona perché i suoi elementi fondamentali si rafforzano a vicenda: un tetto alle emissioni in calo, un prezzo significativo per l’inquinamento ed entrate che sostengono la transizione verso l’energia pulita. Proprio come in una torre di Jenga, quando si iniziano a rimuovere i mattoncini, l’intera struttura si destabilizza. Così facendo, la Commissione mette a repentaglio un prezzo prevedibile ed efficace sull’inquinamento, di cui le imprese e gli investitori hanno bisogno per investire nelle tecnologie pulite. In un momento in cui gli impatti climatici sono in aumento e l’incertezza geopolitica cresce, l’Europa non può permettersi di correre questo rischio», ha affermato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia.
Tra le modifiche proposte figurano misure che consentirebbero ad alcuni settori industriali di continuare a ricevere più a lungo permessi di inquinamento gratuiti, rallentando al contempo il ritmo di riduzione delle emissioni previsto dal sistema. Eppure, i dati hanno costantemente dimostrato che le quote gratuite ritardano la trasformazione industriale, riducendo l’incentivo a investire in metodi di produzione più puliti. Ciononostante, la Commissione ha proposto di prorogare le assegnazioni gratuite fino al 2040.
Preoccupazioni riguardo all’obiettivo climatico per il 2040
Il WWF è inoltre preoccupato per le implicazioni della proposta sull’obiettivo recentemente concordato dall’UE di ridurre le emissioni nette di gas serra del 90% entro il 2040. Una delle riforme chiave riguarda il Fattore di Riduzione Lineare (LRF), il meccanismo che determina la rapidità con cui il numero massimo di emissioni consentite nell’ambito dell’ETS si riduce ogni anno. Rallentando tale tasso di riduzione, la proposta potrebbe consentire l’emissione di ulteriori 2 miliardi di tonnellate di CO₂.
Per il WWF, la Commissione dovrebbe indicare come intende compensare queste emissioni aggiuntive pur rispettando l’obiettivo del 2040. Qualsiasi aumento delle emissioni nell’ambito dell’ETS dovrebbe essere compensato da tagli più consistenti alle emissioni in altri settori dell’economia, esercitando ulteriore pressione su settori quali i trasporti, l’edilizia e l’agricoltura.
Il WWF deplora inoltre la proposta della Commissione di consentire 250 milioni di quote aggiuntive per la compensazione delle emissioni tramite l’acquisto di progetti di cattura e stoccaggio del bio-carbonio e di cattura e stoccaggio diretto del carbonio dall’aria, basati su metodologie errate contenute nel regolamento sulla rimozione del carbonio e sul carbon farming. Ciò indebolirà ulteriormente gli incentivi per le aziende a ridurre le proprie emissioni e rischia addirittura di aumentare le emissioni nell’atmosfera.
Segnali positivi dal Piano d’azione per l’elettrificazione
Parallelamente alla riforma del sistema ETS, la Commissione ha pubblicato il proprio Piano d’azione per l’elettrificazione (EAP), riconoscendo che la riduzione dei costi energetici e la fine della dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili richiederanno una transizione più rapida verso l’elettricità pulita. Il WWF accoglie con favore l’ambizione di rendere l’elettricità pulita più competitiva e di eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili, che continuano a distorcere il mercato a favore delle fonti energetiche inquinanti.
Tuttavia, l’elettrificazione da sola non basterà a garantire la decarbonizzazione.
Per avere successo, un obiettivo di elettrificazione deve essere sostenuto da obiettivi ambiziosi in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica; altrimenti, l’obiettivo di elettrificazione potrebbe aumentare la spesa per la produzione di energia da combustibili fossili o creare incentivi perversi ad aumentare la domanda complessiva di elettricità. A tal fine sono importanti anche gli investimenti nelle reti elettriche e nella flessibilità del sistema.
Per il WWF, l’elettrificazione facilita anche l’indipendenza energetica. Ogni pompa di calore installata, ogni casa coibentata o ogni processo industriale elettrificato alimentato da energie rinnovabili avvicina l’UE a un futuro con aria più pulita, bollette energetiche più basse e minore dipendenza dai combustibili fossili. Ma l’elettrificazione da sola non è una strategia di decarbonizzazione: deve essere accompagnata da obiettivi ambiziosi in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica.
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