mercoledì 3 giugno 2026

Cavalli imbizzarriti a Roma, i botti rituali prima del 2 giugno erano espressamente vietati dall’Esercito di Leo Amato. Ignorate le regole dello Stato Maggiore della Difesa. Il comandante dei Vigili: “Sospesi 4 agenti, ma sfiliamo a testa alta”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/06/02/cavalli-imbizzarriti-a-roma-i-botti-rituali-prima-del-2-giugno-erano-espressamente-vietati-dallesercito/8405926/

dall'articolo di Leo Amato: "È stato un gesto sconsiderato, folle, idiota ed è impensabile che non venga sanzionato”, ha sottolineato il comandante della Polizia locale capitolina in una conferenza stampa convocata nella sede del Corpo, in piazza. “Ma è un gesto che si ripete da anni e non per mano di appartenenti alla Polizia locale. Mai nessuno della Polizia locale lo aveva fatto in precedenza”.
E qui a metterci lo zampino, secondo De Sclavis, sarebbe lei: la iella. Assieme a una certa disattenzione a quei comportamenti pericolosi da parte degli organizzatori della sfilata nei Fori imperiali.
“Per anni chi ha saputo non ha ritenuto fare nulla”. Ha aggiunto il comandante. “Ripeto, questa non è un’esimente per i miei, ma nel vademecum che ha distribuito lo Stato maggiore a Guidonia, perché è un mese che tutti stanno lavorando a Guidonia alla preparazione della parata, alla fine c’era una frase riportata che diceva: ‘È fatto divieto di sparare petardi o fuochi d’artificio’. Se l’hanno scritto vuol dire che sapevano che succedeva… sta a dimostrare che quella era un’usanza che veniva svolta da anni. Se no lo Stato Maggiore non ti diceva ‘non puoi sparare petardi’. Lo Stato maggiore non scrive non si guida senza cintura di sicurezza… se li ha redarguiti significa che lo Stato maggiore sapeva che accadevano queste cose”.
Vedi meno

Nessun commento: