giovedì 30 novembre 2023

CALTANISSETTA Strage di via D’Amelio, il depistaggio. “Nella stanza di La Barbera c’era la borsa di Borsellino” LE INDAGINI - Nel processo d’appello a tre poliziotti, il pm allegherà i verbali di 5 agenti che ricostruiscono i fatti successivi al 19 luglio DI SAUL CAIA

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/11/29/strage-di-via-damelio-il-depistaggio-nella-stanza-di-la-barbera-cera-la-borsa-di-borsellino/7368177/#Echobox=1701238428-2

CALTANISSETTA

Strage di via D’Amelio, il depistaggio. “Nella stanza di La Barbera c’era la borsa di Borsellino”

LE INDAGINI - Nel processo d’appello a tre poliziotti, il pm allegherà i verbali di 5 agenti che ricostruiscono i fatti successivi al 19 luglio

Nel processo ai tre poliziotti, che avrebbero istruito il finto pentito #Scarantino per depistare le indagini su via D’Amelio, il pm allegherà i verbali di 5 agenti. Due di questi: “Nella stanza di #LaBarbera c’era la borsa di #Borsellino”.

GRANDI OPERE Pnrr, il rischio di cantieri fermi. Allarme al governo su Webuild TROPPI CANTIERI: DA 7 A 25 MLD IN 4 ANNI - Crosetto. I timori del ministro al corsera La replica: “Tempi ok” DI CARLO DI FOGGIA

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/11/29/pnrr-il-rischio-di-cantieri-fermi-allarme-al-governo-su-webuild/7368072/

“La mia preoccupazione è se il tessuto burocratico, industriale, privato sarà davvero in grado di tradurre in opere i piani del Pnrr. Più quello privato, mi preoccupa, in verità”. Alla domanda su chi si riferisse, la risposta è stata esplosiva: “Per le opere pubbliche, mi auguro che le aziende, specie la più grande del settore, che ha vinto moltissime gare, sia in grado, cioè abbia le capacità tecniche, organizzative e finanziarie di realizzarle davvero nei tempi previsti”.

GRANDI OPERE

Pnrr, il rischio di cantieri fermi. Allarme al governo su Webuild

TROPPI CANTIERI: DA 7 A 25 MLD IN 4 ANNI - Crosetto. I timori del ministro al corsera La replica: “Tempi ok”

Inchiesta Pavia, “la campagna social della candidata di Fdi pagata dalla società dei rifiuti”: indagato assistente del presidente del Consiglio lombardo

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/29/campagna-elettorale-social-candidata-fdi-pagata-asm-indagato-capo-segreteria-presidente-consiglio-lombardo/7367638/

dall'articolo di Giovanna Trinchella e Andrea Tundo: L’accusa nei confronti di Francolino e Fedegari, in concorso con gli stessi vertici di Asm, è di peculato. Secondo la ricostruzione della procura di Pavia, l’aspirante consigliera, che siede nel Cda di Asm, si sarebbe “appropriata” insieme a Elleboro e Chirico di 5.500 euro per “ricompensare economicamente” Francolino della “campagna elettorale svolta” in suo favore. Uno “zecchino”, lo chiama il dg Chirico secondo una teste dell’inchiesta. Il tutto con uno stratagemma, sostengono gli inquirenti guidati da Fabio Napoleone: l’affidamento diretto per la realizzazione di un video istituzionale alla società, Larem srl, utilizzata come “schermo societario” per “non far risultare un collegamento diretto” con la DF Consulting di Francolino. Nell’ordinanza di custodia cautelare, è bene precisarlo, il giudice per le indagini preliminari Pasquale Villani esclude le ipotesi di reato avanzate dagli inquirenti nella richiesta di arresto per Elleboro e Chirico ma parla di “sconcertanti condotte gestorie”.

Inchiesta #Pavia, “la campagna social della candidata di #Fdi pagata dalla società dei rifiuti”: indagato assistente del presidente del Consiglio lombardo.

Deposito dei rifiuti nucleari, il governo non pubblica la lista delle aree idonee e apre alle autocandidature dei Comuni, anche privi dei criteri di sicurezza. “Colpo di mano”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/29/deposito-dei-rifiuti-nucleari-governo-siti-potenziali-comuni-possono-autocandidarsi/7367926/

dall'articolo di Luisiana Gaita: "Deposito dei rifiuti nucleari, il “trucco” del governo per allargare i siti potenziali: ora i Comuni possono autocandidarsi. E c’è chi si fa avanti

Il decreto legge Energia appena approvato dal Consiglio dei ministri consente agli enti locali italiani di autocandidarsi per ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti nucleari (leggi l’approfondimento). Potranno farlo, quindi, anche quelli non inclusi nella Carta nazionale delle aree idonee (Cnai). Che, poi, non è mai stata pubblicata nonostante sia pronta da mesi. Ma la notizia divide, nonostante il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, non avesse certo fatto mistero delle intenzioni del governo Meloni. Così, c’è chi guarda all’ostacolo eliminato sulla strada della corsa all’energia dell’atomo e chi, al contrario, respinge l’idea che il deposito nazionale possa essere realizzato non solo in Italia, ma persino in un luogo originariamente non considerato idoneo."

Deposito dei rifiuti nucleari, il #governo non pubblica la lista delle aree idonee e apre alle autocandidature dei Comuni, anche privi dei criteri di sicurezza. “Colpo di mano”.

Lombardia, i dati confermano ‘l’intensa attività di bracconaggio’ ma Lega e FdI fanno l’ennesimo regalo ai cacciatori. M5s: ‘Incostituzionale’

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/29/lombardia-i-dati-confermano-lintensa-attivita-di-bracconaggio-ma-lega-e-fdi-fanno-lennesimo-regalo-ai-cacciatori-m5s-incostituzionale/7367342/

dall'articolo di Alberto Marzocchi: "La ragione è che la legge contiene una serie di favori alle doppiette. Il più atteso è quello che rende più complicati i controlli sugli uccelli utilizzati come richiami vivi (per la gioia delle valli bresciane e bergamasche). Altri favori riguardano le norme sui capanni, che di fatto potranno essere costruiti a ridosso di aree protette (Rete Natura 2000) o addirittura all’interno (zona Alpi). Sul primo è persino intervenuto il governo, intimorito dalla piega che stava prendendo la legge prima del via libera definitivo, con tanto di lettera del capo di gabinetto del ministero dell’Ambiente indirizzata al governo Meloni e conseguente carteggio tra Palazzo Chigi e Palazzo Lombardia. "

#Lombardia, i dati confermano ‘l’intensa attività di #bracconaggio’ ma #Lega e #FdI fanno l’ennesimo regalo ai cacciatori. #M5s: ‘Incostituzionale’.

“Sanità pubblica? I servizi sono già razionati, il sistema non è più universale. Metà delle visite in ambulatorio è a pagamento dai privati”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/11/29/sanita-pubblica-i-servizi-sono-gia-razionati-il-sistema-non-e-piu-universale-meta-delle-visite-in-ambulatorio-e-a-pagamento-dai-privati/7367919/

dall'articolo di Francesco Lo Torto: "Entro il 2042 gli over 65 in Italia saranno 19 milioni. Di questi, quasi sei milioni (gli abitanti attuali del Lazio, per dare un ordine di grandezza) vivranno da soli. Eppure, a fronte di una delle popolazioni più anziane del mondo, e quindi sempre più bisognosa di assistenza, la spesa sanitaria italiana è una delle più basse a livello internazionale: il 6,7% del Pil nel 2022, contro il 10-11% di Francia, Germania e Regno Unito. Dato che nei prossimi anni è destinato a calare, stando a quanto previsto nella legge di Bilancio, fino a raggiungere il 6,1% del Pil nel 2026. Una scarsità di risorse che già oggi costringe circa due milioni e mezzo di persone non autosufficienti a fare a meno del servizio pubblico assistenziale, trasformando implicitamente la natura del Sistema sanitario nazionale da universalistica a selettiva. È quanto emerge dal Rapporto Oasi 2023 (Osservatorio sulle Aziende e sul Sistema sanitario Italiano), presentato all’Università Bocconi di Milano."

“Sanità pubblica? I servizi sono già razionati, il sistema non è più universale. Metà delle visite in ambulatorio è a pagamento dai privati”.