domenica 16 agosto 2026

Le conseguenze della siccità, non solo crisi idrica: alcune malattie infettive possono trasmettersi più velocemente di Valentina Arcovio. Aridità di fiumi e laghi e gli incendi devastanti trasformano gli ecosistemi, creando le condizioni ideali per la proliferazione di patogeni come il colera e il virus del Nilo occidentale

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/14/siccita-malattie-infettive-patogeni-notizie/8477495/

dall'articolo di Valentina Arcovio: "Si potrebbe pensare che la siccità elimini un problema prosciugando le risorse da cui dipendono molti parassiti, ma in realtà ne aggiunge un altro, intensificando la diffusione e la gravità delle malattie infettive. Infatti, dalle regioni occidentali degli Stati Uniti fino al cuore dell’Europa, i periodi prolungati di aridità stanno prosciugando i fiumi, alimentando incendi devastanti e trasformando radicalmente gli ecosistemi globali, creando le condizioni ideali per la proliferazione di patogeni come il colera e il virus del Nilo occidentale. Un nuovo studio condotto dall’ecologo Pieter Johnson della University of Colorado Boulder e da Tara Stewart Merrill del Cary Institute of Ecosystem Studies, pubblicato sulla rivista Trends in Ecology & Evolution, evidenzia come l’inaridimento del pianeta renda umani e fauna selvatica ancora più vulnerabili a diverse infezioni, sovvertendo l’idea intuitiva che la mancanza d’acqua possa prosciugare anche la minaccia dei parassiti.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, negli ultimi decenni, oltre il 77% delle terre emerse ha registrato condizioni di crescente aridità. Negli Stati Uniti occidentali, la peggiore “megasiccità” degli ultimi 1.200 anni ha ridotto bacini idrici primari come il Lago Mead a solo un terzo della loro capacità. “Il cambiamento climatico non si limita a rendere la Terra più calda o più asciutta”, spiega Johnson. “Rende le siccità più variabili e imprevedibili. Questa instabilità sta diventando una delle sfide cruciali per comprendere e gestire la diffusione delle malattie negli ecosistemi naturali”, aggiunge."
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