tratto da https://ambientenonsolo.com/luglio-2026-e-il-piu-caldo-mai-registrato-in-toscana-lestate-riscrive-i-record-climatici/
dall'articolo di Marco Talluri: "Luglio 2026 entra nella storia climatica come il mese di luglio più caldo mai osservato, confermando una tendenza che negli ultimi anni sta portando sempre più frequentemente al superamento dei record di temperatura. L’analisi del Consorzio LaMMA evidenzia come il mese appena concluso abbia consolidato un’estate eccezionalmente calda, caratterizzata da ondate di calore persistenti, notti tropicali e precipitazioni molto scarse.
I dati mostrano che le temperature sono rimaste stabilmente sopra la media climatologica su gran parte della Toscana. Le massime hanno registrato valori superiori di 2-3 °C nelle aree interne e di 1-2 °C lungo la costa, mentre le minime sono risultate mediamente più elevate di circa 2 °C nelle zone interne e di 1 °C nelle aree costiere. A rendere particolarmente gravosa l’ondata di calore è stata soprattutto la successione di notti molto calde, che hanno limitato il raffrescamento naturale e aumentato il disagio per la popolazione.
Anche sul fronte delle precipitazioni il quadro è stato anomalo. In gran parte della regione le piogge sono risultate assenti o inferiori ai 10 millimetri mensili. Solo l’Appennino settentrionale ha registrato accumuli più consistenti, mentre in sei capoluoghi toscani non è praticamente caduta pioggia durante tutto il mese. Una situazione che contribuisce ad aggravare lo stress idrico e aumenta il rischio di incendi boschivi.
Secondo il LaMMA, il record di luglio non rappresenta un episodio isolato ma si inserisce in una tendenza ormai consolidata. Le proiezioni stagionali elaborate all’inizio dell’estate indicavano infatti temperature superiori alla norma e un numero ridotto di giorni piovosi, uno scenario che si è sostanzialmente verificato.
Il bilancio di questa estate conferma quindi come il cambiamento climatico stia modificando profondamente il clima della Toscana. Ondate di calore più lunghe e intense, scarsità di precipitazioni e temperature elevate anche durante la notte stanno diventando elementi sempre più ricorrenti, con effetti sulla salute, sulle risorse idriche, sull’agricoltura e sugli ecosistemi. I dati del luglio 2026 rappresentano un nuovo indicatore di questa evoluzione e rafforzano la necessità di accelerare le politiche di adattamento climatico e di riduzione delle emissioni."
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