sabato 31 luglio 2010

problemi Fiume Linea

ALLA PROVINCIA DI LATINA
ALLA AZIENDA ASL DI LATINA
ALL'ARPA DI LATINA
AL CONSORZIO DI BONIFICA PONTINO
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA

Oggetto: problemi fiume Linea
Sul fiume Linea si ripetono, quasi ogni anno, morie di pesci in corrispondenza della Migliara 51, in località Mesa, nel periodo luglio e agosto.
Passando oggi sul ponte sulla Migliara 51 si poteva notare che la superficie del fiume è quasi completamente ricoperta da vegetazione (forse anche erba e paglia) per un tratto di circa 500 m sia verso Terracina, sia verso Latina.
Quando si sono verificate le morie di pesci negli anni precedenti era stata rilevata scarsa presenza di ossigeno, sicuramente insufficiente per garantire la vita dei pesci.
Le motivazioni possono essere diverse.
E' però il caso di monitorare la situazione e, se necessario, intervenire per prevenire altri fenomeni come per gli anni passati.
Grazie per l'attenzione.
Saluti.
Pontinia 31 luglio 2010 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

venerdì 30 luglio 2010

l'intervento del Prefetto e il catasto incendi

La scorsa settimana si è registrato l’ennesimo incendio all’interno dell’area del consorzio industriale di Mazzocchio (per vedere le immagini http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/07/fuoco-mazzocchio-le-immagini.html) .
Si era già verificato un incendio analogo nella zona nel luglio del 2007, l’incendio della Sep mettendo a rischio alcune industrie della zona.
L’area è la stessa dove dovrebbero sorgere 2 centrali elettriche e dove il problema di incendi e incidenti a impianti simili avvenuti anche nell’ultimo periodo sembravano non interessare gli enti competenti che continuano a rilasciare pareri e autorizzazioni. (http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/07/incendi-ed-incidenti-non-vedo-non-sento.html).
Ieri, invece, è stata finalmente emanata la circolare e la campagna contro gli incendi da parte del Prefetto di Latina, S.E. Antonio D’Acunto (www.prefettura.it/latina) che sollecita gli enti preposti ad attuare quanto previsto per legge, compreso il catasto degli incendi per le aree percorse dal fuoco.
Proprio ieri ho depositato analoga richiesta al comune di Pontinia proprio per gli incendi in località Mazzocchio della scorsa settimana (http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/07/richiesta-catasto-incendi.html).
Avrà l’atteso effetto l’intervento del Prefetto? Sarà raccolto dal solo Sindaco di Pontinia, oppure questa volta, in difesa della salute pubblica, contro gli incidenti si attiveranno anche gli altri enti preposti? Oppure gli incidenti, le catastrofi sono buone per l’interesse pubblico solo quando avvengono e mai per prevenirli?
Giorgio Libralato

richiesta catasto incendi

giovedì 29 luglio 2010

le poste che funzionano

Con molta soddisfazione l'ufficio postale in piazza Indipendenza funziona molto bene. Le raccomandate consegnate il pomeriggio già la mattina successiva vengono recapitate al destinatario.
La corrispondenza può anche essere ritirata presso il domicilio senza nemmeno doversi muovere.
Complimenti

petizione contro l'autostrada corridoio tirrenico

http://www.petitiononline.com/ppnoc1/
Al Ministro delle Infrastrutture, Al Presidente della Regione Lazio, Al Presidente della Provincia di Roma, Al Presidente della Provincia di Latina, Al Sindaco del Comune di Roma, Al Sindaco del Comune di Latina
PETIZIONE POPOLARE

I seguenti cittadini
ESPRIMONO
Il rifiuto totale alla costruzione del “Corridoio Intermodale Roma - Latina” (autostrada con pedaggio).
CHIEDONO
- l'immediato e definitivo ritiro del progetto;
- il rispetto dei vincoli ambientali e archeologici e la salvaguardia delle aree protette interessate al progetto (R.S. Litorale Romano, R.N. Decima-Malafede);
- la tutela ambientale e agricola dell’agro romano e pontino;
- l’adeguamento per la sicurezza della Via Pontina da Roma a Terracina;
- il potenziamento della linea ferroviaria (Roma-Latina-Napoli) e la costruzione del tratto ferroviario Pomezia – S.Palomba.

mercoledì 28 luglio 2010

martedì 27 luglio 2010

Pontinia in dinamica evoluzione

http://www.radiocorrieretv.it/articolo.php?id=408&pag=6
Pontinia (Lt) Dinamica evoluzione
Su 11224 ettari di terreno pianeggiante, con un clima eccezionalmente temperato, vi accoglie uno dei più giovani comuni d'Italia: Pontinia, il cui avvio d'edificazione ebbe luogo 70 anni fa appena compiuti, il 19 dicembre 1934. Non vi sono, quindi, grandi vestigia di antichità, eccezion fatta per quel mausoleo attribuito a Geganio Clesippo del I sec.a.C. sulla vicina via Appia, o il settecentesco Palazzo della Posta di Mesa, ben lontani dal centro abitato. La sensazione, tuttavia, che dà questa cittadina è veramente gradevole, perché ordinata, semplice, dove si respira la stessa tranquillità, e lo stesso spirito di collaborazione che dovettero avere i pionieri che la fondarono, quando ancora era in funzione l'impianto idrovoro della Forcellata, del 1900, il primo a vapore, che contribuì a bonificare la zona piena di acquitrini, prima della costituzione del paese. In questo spirito di collaborazione si è a buon diritto inserito il dottor Giuseppe Mochi, brillante cardiochirurgo, da sempre con la passione per la politica, che è stato eletto sindaco nel 2003. Giovane, con tanta voglia di fare, il dottor Mochi è rappresentativo della tenacia dei suoi 13000 concittadini, con i quali, insieme alla Giunta comunale, agisce in sinergia, per quanto riguarda il mantenimento dell'ordine e la soluzione dei problemi sociali, nonché l'attenzione per i giovani e lo sport. Particolare cura quest'amministrazione comunale, pone nel partecipare a tutte quelle attività che promuovono fattivamente il turismo e l'economia locale, con l'organizzazione di eventi, fiere e manifestazioni mirate in tal senso. Citiamo, ad esempio, la fiera organizzata dalla Pontina Trattori srl, con sede in Piazza Pasubio 9, la longeva azienda di Luca Marchegiani, che ha ricevuto il testimone dal padre Arduino, il quale, con grande cortesia, c'illustra lo straordinario ampliamento e il successo che ha ottenuto, mentre ci soffermiamo ad ammirare la bella quantità di macchine agricole in esposizione. Al di là di stabilimenti come Francia, dove il signor Alceo ci ha guidato alla scoperta, dei suoi meravigliosi latticini, Pontinia è notevole per l'affermazione di aziende estremamente avanzate nel settore tecnologico come la HILM Electronics srl, fornitrice di circuiti stampati per l'Italia e l'estero, gestita dal 1993 da Gaetano e Luca Pagnani, che impiegano 32 persone, e dove la bobina di un trasformatore ad alta frequenza brilla con il suo oro a 24 karati come il più prezioso dei ciondoli. Nel nostro consueto giro per le aziende locali ci fermiamo da Enioricambi, dove Enio Lucchin con 6 collaboratori si occupa della vendita di ricambi per macchine agricole e industriali, accessori e oleodinamica e lo troviamo entusiasta di agire in quest'ambito cittadino. Altrettanto va detto della dottoressa Alessandra Mastrantoni che, in tuttaltro contesto, dirige il Centro diagnostico Fleming, dove il servizio di laboratorio di analisi, visite specialistiche, ecografie e radiografie si unirà ad un accurato servizio di fisioterapia, in un contesto che tranquillizza e da fiducia

legge popolare per le rinnovabili contro il nucleare

Il 7 giugno scorso è stato presentato in Cassazione un progetto di legge popolare contro il nucleare e a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili promosso dal Comitato "Si alle Energie rinnovabili No al nucleare". È partita anche la raccolta delle firme.
"La necessità di salvaguardare la dinamica planetaria del clima e l’insieme dei cicli bio-geochimici ad esso connessi richiedono un impegno urgente per recuperare il ritardo nell’adempimento degli obblighi già previsti dall’accordo di Kyoto".
È quanto si legge nel testo della proposta di legge popolare "Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima"
http://www.progettogaia.it/stampa/index.asp?id=2175 (pdf), l’iniziativa promossa dal Comitato "Si alle Energie rinnovabili No al nucleare", da alcuni partiti di sinistra e da associazioni ambientaliste, e depositata in cassazione il 7 giugno 2010 (vedi anche QualEnergia http://www.progettogaia.it/stampa/index.asp?id=2175).
"E’ necessaria e urgente una svolta radicale e globale nelle politiche energetiche a favore delle fonti rinnovabili e degli usi razionali ed efficienti dell’energia. La impongono il tendenziale esaurirsi del petrolio, più in generale delle fonti non rinnovabili e la drammatica accelerazione dei cambiamenti climatici", si legge nella relazione introduttiva della legge sulle rinnovabili.
Tra le novità contenute nel progetto di legge ci sono nuove proposte come la richiesta di costruzione di una rete elettrica pubblica, di creazione di una rete di agenzie o di sportelli locali, di costituzione di un albo di professionisti che, lavorando a tariffa regolamentata, possano aiutare i cittadini nelle scelte e procedure per tutto ciò che concerne le rinnovabili. Il ddl insiste non solo
sulla necessità di avviare un programma per una globale e graduale transizione dall’odierna dipendenza dalle fonti fossili, ma anche sulla chiara definizione degli obiettivi di politica energetica e sugli strumenti di partecipazione delle Regioni per uno sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti di energia pulita.
Si rilancia, inoltre, l’argomento detrazione fiscale del 55% per gli interventi di risparmio energetico degli edifici, la cui scadenza è programmata per fine anno e non sembra che il Governo voglia prorogarla. A sostegno del ddl è partita qualche settimana fa la raccolta delle firme dei cittadini che intendono sostenere il progetto di legge.
Sul sito internet Oltre il nucleare http://www.progettogaia.it/stampa/index.asp?id=2175 http://www.progettogaia.it/stampa/index.asp?id=2175 è disponibile il
testo della proposta di legge e il modulo per la raccolta delle firme.
http://www.progettogaia.it/stampa/index.asp?id=2175
E' stata depositata ieri in Cassazione una legge di iniziativa popolare contro il nucleare e per lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica. La legge è promossa dal Comitato “Sì alle energie rinnovabili, no al nucleare”, da alcuni partiti della sinistra e da associazioni ambientaliste. A breve la raccolta delle firme dei cittadini.
Ieri, 7 giugno, è stato depositato in Cassazione il progetto di legge “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima” (scarica pdf).
A sostegno del disegno di legge verranno raccolte le firme dei cittadini per la presentazione in Parlamento e per costruire una campagna di mobilitazione positiva a favore di una diversa politica energetica, in attuazione degli obiettivi europei del 20-20-20 entro il 2020 e per dire “no” al nucleare.

Risparmio energetico e sostegno alle fonti rinnovabili di energia sono i due capisaldi della proposta di legge, il cui articolato interviene su tutti i settori dei consumi di energia: residenziale, produttivo e terziario, trasporti, e quindi non solo nell’energia elettrica che rappresenta il 20% dei consumi totali.

Il Piano Energetico Ambientale Nazionale è lo strumento principale per definire obiettivi di politica energetica e strumenti con la partecipazione delle Regioni.
Nella proposta di legge vengono definite quali sono le fonti rinnovabili, e che quindi sono considerate di utilità pubblica, che vanno sostenute finanziariamente, realizzate con procedure semplificate e, nel caso dell’elettricità, debbono avere priorità nell’allacciamento alla rete.

La rete elettrica deve essere pubblica. Terna va trasformata in Agenzia (sul modello di quelle fiscali), coinvolgendo le Regioni.
Per definire l’ammontare degli incentivi e sciogliere i passaggi più impegnativi l’Autorità per l’energia coinvolgerà 3 Istituti di ricerca di cui 1 europeo.

Nel ddl ci sono proposte nuove come la costruzione di una rete di agenzie o di sportelli locali e un albo di professionisti che operano a tariffa calmierata per aiutare i cittadini nelle scelte, nelle procedure, in tutti i passaggi necessari per realizzare le scelte in materia di rinnovabili.

Per recuperare le risorse necessarie vengono aboliti i contributi ai termovalorizzatori (CIP 6) che oggi costano il doppio delle rinnovabili, vengono abolite tutte le norme che puntano a reintrodurre il nucleare, viene istituita la Tobin tax sulle transazioni finanziarie, anche per scoraggiare le speculazioni, viene istituito un Fondo di 3 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per
gli interventi (risparmio e rinnovabili) sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Viene istituita una cabina di regia con Governo, Regioni, Enti locali per la gestione della legge, che si avvarrà del contributo delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, ecc.

Nei prossimi giorni la proposta di legge verrà presentata più dettagliatamente, insieme al piano di lavoro, in un seminario pubblico, aperto alla stampa, con la collaborazione di Articolo 21.


Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare

Hanno firmato la presentazione del ddl:
Alfiero Grandi, Mario Agostinelli, Francesco Maria Alemanni, Angelo Bonelli, Ferdinando Bonessio, Mauro Bulgarelli, Vittorio Bardi, Vittorio Cogliati Dezza, Paolo Cento, Giulietto Chiesa, Paolo Beni,Valerio Calzolaio, Maria Campese, Massimo de Santis, Paolo Ferrero, Stefano Leoni, Gianni Mattioli, Ugo Mazza, Roberto Musacchio, Angelo Navarra, Giuseppe Onufrio, Ciro Pesacane, Anna Piccolini, Massimo Scalia, Giuseppe Sunseri, Sergio Ulgiati, Erasmo Venosi, Vincenzo Vita, Umberto Zona.

8 giugno 2010

lunedì 26 luglio 2010

incendi ed incidenti: non vedo, non sento, non parlo

sono andati a fuoco alcuni ettari di terreno in località Mazzocchio, nel comune di Pontinia, di cui si trovano alcune immagini all'indirizzo http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/07/fuoco-mazzocchio-le-immagini.html.
Ovviamente le cronache non ne parlano, come difficilmente ricordano i vari incidenti gravi (Viareggio, centrale di Middletown, incidente al gasdotto in Texas) e previsti avvenuti e che si potrebbero ripetere nella stessa zona.
Si era già verificato un incendio analogo nella zona nel luglio del 2007, l’incendio della Sep
(http://iltempo.ilsole24ore.com/latina/2007/07/23/80874-antonio_subiaco_pontinia_dopo_quaranta_duro_lavoro_vigili_fuoco_latina_priverno.shtml, 21 luglio 2007,
http://www.latina24ore.it/latina/622-pontinia-incendio-alla-sep-paura-per-nube-tossica.html.
L'area dove si continuano a sviluppare incendi di vaste proporzioni è in parte quello dove dovrebbero sorgere le 2 centrali elettriche incompatibili con il territorio.
il 29 giugno 2009 c'è stato l'incidente alla stazione ferroviaria di Viareggio che ha procurato la morte di 31 persone http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_di_Viareggio).
Che fosse previsto e prevedibile lo dimostra una segnalazione - denuncia dei residenti nella zona già nel 2001, come ne ha dato notizia il TG2 delle 13.00, alcuni dei sottoscrittori, purtroppo, è proprio nell'elenco delle vittime.
5 morti accertati nell'esplosione della centrale a gas a Middletown nel Connecticut il 7 febbraio 2009, con un'esplosione avvertita fino a 50 km di distanza
(http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2010/02/07/visualizza_new.html_1681424467.html?idPhoto=1).
2 persone sono morte nella contea di Lipscomb nel Texas il 9 giugno di quest'anno per l'esplosione di un gasdotto durante le opere di manutenzione (http://www.youreporter.it/foto_Esplosione_gas_naturale_negli_Stati_Uniti_morti_feriti_1) (noturnogasaprilia.it).
Secondo la rete No turbogas di Aprilia “Questo è quello che potrebbe accadere anche ad Aprilia (LT), dove Sorgenia Spa ("Energia Sensibile" come recita la sua campagna pubblicitaria) sta costruendo una centrale Turbogas all'interno di un cetro abitato da decine di migliaia di persone.
Anche da noi stanno costruendo condutture che porteranno grandi quantità di gas naturale alla centrale, passando vicino a due scuole, una ferrovia, a due strade a grande scorrimento di traffico locale e nazionale (SS Pontina e SS Nettunense). Se dovesse accadere qualcosa di paragonabile dalle nostre parti, come potremo ringraziare gli ex Ministri Bersani, Scajola, il Ministero dell'Ambiente, il Ministero delle Attività Produttive, il Ministero della Salute ed i vari
amministratori regionali e comunali che hanno portato all'autorizzazione di questo ecomostro, in barba alla sicurezza e alla salute pubblica?”
Di questi argomenti e notizie difficilmente troviamo notizia sulle pagine locali.
Nelle osservazioni presentate nel settembre 2008 alle opere connesse alla centrale a turbogas progettata a Mazzocchio nel comune di Pontinia si rileva più volte la mancanza di informazioni e di precauzioni per il gasdotto che attraversa i Gricilli cioè un'area instabile dal punto di visto geologico.
E' stato scritto nelle osservazioni e ribadito nelle riunioni, conferenze, commissioni, appositamente convocate per discutere proprio i motivi contrari alla realizzazione di tale opere incompatibile, che non vi è traccia, nei documenti di progetti resi pubblici e trasmessi al comune di Pontinia, degli accorgimenti tecnici (se esistono) per scongiurare le prevedibili rotture del gasdotto.
Stranamente le risposte sono arrivate, anche se non hanno convinto nessuno, sull'elettrodotto, mentre appunto nessuna traccia nel gasdotto.
Se mancano tali informazioni è legittimo temere che accadano altri incidenti del tipo di quelli sopra richiamati?
E se dovessero accadere di chi è la responsabilità considerato che i rischi sono stati segnalati negli ambiti e agli enti competenti che invece non rispondono?
Giorgio Libralato

domenica 25 luglio 2010

quanto è attendibile la segnaletica stradale?

è attendibile la segnaletica stradale? Quanto?
Da oltre un anno a questa parte, con la chiusura – deviazione della SR 156 dei Monti Lepini tra Sezze Scalo e Ceriara è successo di tutto proprio a causa della mancanza di informazioni e di segnaletica appropriata. Lunghe code, traffico impazzito, ingorghi, incidenti, tutto facilmente prevedibile. Poi i lavori sulla SR 148 e su una serie di strade che sembrano senza programmazione oppure con errore sulla stessa. La segnaletica orizzontale rifatta pochi giorni prima del rifacimento dell'asfalto, così forse per sfregio o per spendere 2 volte i soldi, pochi o tanti che siano, della comunità. Dopo l'apertura degli svincoli sulla SR 148 alcuni cartelli stradali sulle strade della zona ancora non ne tengono conto. In questo marasma sono stati deviati mezzi pesanti su strade non in grado di riceverli con ulteriori ingorghi. Strade troppo strette per far passare contemporaneamente due TIR, con opere d'arte (ponti) che mostrano i limiti del tempo e dell'usura. Tanto che alcune strade (e ponti) erano interdetti al passaggio di mezzi pesanti con tanto di segnaletica. Il risultato è il dissesto di fondi stradali rifatti meno di un anno fa (per esempio via Lungobotte) oppure l'aggravarsi di questi ponti. La Migliara 47, per esempio, è una di queste strade messe a dura prova prima dalla deviazione della SR 156 poi della SR 148 Pontina, con code lunghe mezz'ora. Percorrendola si notano alcuni segnali rotondi (quindi di divieto) che da oltre un anno sono stati oscurati con plastica nera. Sotto questi segnali, pronti ad essere nuovamente svelati, terminati i tanti lavori, vi è il limite per i mezzi pesanti oltre le 7,5 ton. Ma se era vietato prima il transito, forse era per evitare di mettere in pericolo i ponti, forse per il fondo stradale inadatto? Forse erano messi per evitare incidenti o danni a persone, mezzi e infrastrutture? Oppure vengono messi perchè gli avanzano? E' sbagliato pensare che adesso saranno queste strade inadatte a questo traffico a dover essere sistemate? E i ponti? Sulla Migliara 47 da Borgo Pasubio all'Appia a circa 500 dall'incrocio dove AN 4 anni fa annunciava la rotatoria rimasta nel mondo dei sogni, dopo i recenti lavori, vi è una buca in corrispondenza di un pozzetto stradale profondo, largo una decina di cm e lungo quanto il pozzetto. Percorrendo la SS 156 da Priverno in direzione Frosinone si nota il cartello con l'interruzione sulla strada Carpinetana. Idem a 200 metri dal bivio che dalla Carpinetana si immette a Maenza. Poco più avanti viene invece indicata la deviazione. Invece proseguite e trovate che la strada è percorribile e senza ostacoli? Uno scherzo o la segnaletica precedente ai lavori dimenticata?
Giorgio Libralato

giovedì 22 luglio 2010

Marta Novelli prova a lanciare l'Italia

Prende il via oggi l'avventura dell'Italia del remo ai Mondiali Under 23 di Brest (Bielorussia) dove si registra un nuovo record di partecipazione: sino a domenica, infatti, si affrontano 857 atleti provenienti da ben 56 nazioni e la squadra azzurra è una delle più numerose con 58 elementi e 16 equipaggi. Sono dodici le barche maschili schierate dal CT Antonio Baldacci, cinque delle quali riservate ai pesi leggeri. Nel singolo (20 iscritti) tocca a Daniele Zona (Lavoratori Terni) difendere i colori azzurri mentre il doppio (25) è formato da Gabriele Cagna (Eridanea) e Federico Ustolin (Saturnia). Attesa anche per la prova del quattro di coppia (19) di Miccoli (Fiamme Gialle), Perino (Murcarolo), Cardaioli (Padova) e Vicari (Ravenna).
Tutto Canottieri Lario il due senza (13) con a bordo Stradella e Wurzel, il quattro senza (14) si avvale dell'esperienza del finanziere Francesco Fossi (titolo mondiale nel 2008 e argento nel 2009 in quattro con), del capovoga Palmisano (Aniene) e di Capelli, con il diciannovenne Paonessa (Fiamme Gialle). Buone chance anche per il ‘quattro con' (9) toscano-napoletano: Ponti (Canottieri Napoli) è il capovoga della barca composta insieme a Agrillo (Fiamme Oro), Liuzzi (Savoia) e Landi (Fiamme Gialle). Doppio impegno per Pietro Vitucci (Posillipo), al timone sia del ‘quattro con' sia dell'otto dopo lo stop per Bellucci causa operazione di appendicite: l'Ammiraglia azzurra può contare su Ferrarese (Saturnia), Martini (Saturnia), Addabbo (Posillipo), Infimo (Posillipo), Parlato (CN Stabia), De Cristofaro (Posillipo), Peretti (Gavirate) e Micheletti (Gavirate).
Dopo il bronzo nel 2009 a Racice, non cambiano gli uomini del doppio leggero (21): sono ancora Babboni (Marina Militare) e Sacchini (Pontedera) ma stavolta è Babboni il capovoga.
Del quattro di coppia (15) campione del mondiale rimane solo Cereda (Tritium): i suoi nuovi compagni sono il capovoga Buzzi (Gavirate), Zaharia (Armida) e Zobec (Nettuno). Il singolista è Boccuni (Elpis). Speranze importanti le nutre il quattro senza (15) di Regalbuto (Gavirate), Motta (Armida), De Maria (Fiamme Oro) e Amarante (Marina Militare). Passano al due senza (nel 2009 erano sul quattro senza) Pinca e Nicoletti (Moto Guzzi): non dovranno far rimpiangere i tre volte campioni mondiali Caianiello e Dell'Aquila.
Quattro le barche femminili dirette dal CT Josy Verdonkschot. Il quattro senza (vicecampione del mondo) registra ancora la presenza di Veronica Pizzamus (Saturnia) e i nuovi innesti di Laura Basadonna (Sisport Fiat), la capovoga pontina Marta Novelli (Sisport Fiat) e Gioia Sacco (Firenze). Nel quattro di coppia conferme per la capovoga Calabrese (Gavirate), Bertolasi (Varese) e Palma (Sisport Fiat): rispetto a Racice 2009, c'è anche Ferrarini (Viareggio). Nel doppio ci sono Longatti (Lario) e Menegatti (Padova), nel quattro di coppia leggero Pollini (Cernobbio), Noseda (Lario), Trivella (Viareggio) e Battagin (Monate). Le gare iniziano domani alle 10 con le batterie. Venerdì recuperi e quarti di finale. Sabato le semifinali e alcune finali relative all'assegnazione del titolo mondiale per quattro senza femminile, quattro con maschile, quattro di coppia pesi leggeri femminile, due senza femminile, doppio femminile e quattro di coppia femminile. Finali domenica dalle 11.


22/07/2010 La provincia
http://www.dimmidipiu.it/publisher/giornale_online_lt/section/ pag. 56

mercoledì 21 luglio 2010

museo ex mercato coperto tutti i costi

il Museo Demo Etno Antropologico, diretto dall’antropologo pontiniano Alessandro Cocchieri, sembra aver superato la fase più acuta delle polemiche.
C’era chi sosteneva, a suo tempo, che il progetto di ristrutturazione dell’ex mercato coperto non potesse garantire la tenuta dello stabile. Una critica che è stata respinta al mittente dalle spiegazioni di uno dei due progettisti, l’architetto Caponera.
Nessuno, fino ad ora, ha cercato di capire a quanto ammontasse la spesa prevista per questo Museo e a che punto fosse l’allestimento.
L’assessore Sperlonga, senza dare spiegazioni dettagliate, ha annunciato che il Museo verrà inaugurato a dicembre 2010, preferibilmente il 18, giorno della fondazione della città. Rimangono però dei dubbi relativi al fatto che, proprio per il 18 dicembre 2010, potrà essere pronto l’allestimento. Oltre al milione e duecento mila euro che sono stati spesi per la ristrutturazione dell’ex mercato coperto – una struttura che serviva come cantiere ma che poi è stata resa definitiva – si sono aggiunti di 292.395,56 euro per l’allestimento progettato dagli stessi architetti responsabili della ristrutturazione – Caponera e Agnogni – e dalla dottoressa Lorenza Merzagora. Nonostante a Pontinia, per lo stesso motivo, la Regione avesse concesso un finanziamento di 117.572,00 euro, i tre responsabili del progetto scientifico hanno ritenuto di andare oltre e di completare il progetto d’allestimento con una differenza di 174.823,56 euro. Progetto approvato dalla giunta con delibera numero 161 dell’11 agosto 2009 e che è ancora rimasta inevasa perché, dal settore tecnico, è stato fatto presente che alla copertura finanziaria mancano 68 mila euro. Nonostante sia rimasta in sospeso la questione dell’allestimento, il Comune ha continuato a rilanciare.
Con delibera numero 130 del 28 giugno 2010, sono stati chiesti alla Regione altri 45.240,00 euro per l’allestimento di un laboratorio didattico da realizzare all’interno del Museo stesso. Se tutto dovesse quadrare, si arriverà all’inaugurazione del Museo stesso con una spesa di 1.537.635,56. Una spesa enorme che, in qualche maniera, sembra essere ricompensata dall’inserimento del Museo Demo Etno Antropologico all’interno del più complesso sistema museale che va da Roma Eur fino a Terracina. Un progetto nato a Pontinia e che sembra prender piede.
Il Comune, in passato, ha detto di voler applicare criteri di economicità anche alle
iniziative legate alla cultura. In questo caso sarebbe curioso sapere come il Comune
intende rientrare dell’investimento e in quanti anni.
Graziano Lanzidei La Provincia 20 luglio 2010

martedì 20 luglio 2010

scende il consumo di energia, aumentano le rinnovabili

Secondo la Confartigianato nel 2009 la produzione di energia elettrica
rinnovabile nel 2009 ha superato il consumo delle famiglie italiane
(100,6%).
Secondo il gestore dell'energia elettrica la domanda complessiva nel
2009 è scesa di oltre il 6% in Italia.
Il Lazio produce già il doppio dell'energia che consuma (senza le rinnovabili).
Dovendo diminuire le emissioni del 20%, aumentare l'efficienza
energetica del 20%, dell'energia rinnovabile del 20% c'è una persona
che usa la logica e il buon senso che sa dirmi un motivo per il quale
dovrebbero andare avanti progetti come le centrali a biomasse e a
turbogas di Pontinia che vanno contro questa direttiva? Oppure contro
il piano energetico regionale e provinciale?
Giorgio Libralato


http://www.repubblica.it/ambiente/2010/07/17/news/energia_rinnovabili-5642345/
ENERGIA
Rinnovabili boom nel 2009
coperti i consumi casalinghi
Secondo l'ufficio studi della Confartigianato la produzione 'verde' è
salita: lo scorso anno ha fatto segnare un più 19,2% rispetto al 2008.
Puglia al top per l'elettricità da solare

ROMA - La produzione complessiva da fonti rinnovabili nel 2009 è
giunta a coprire l'intero (100,6%) consumo di energia elettrica delle
famiglie italiane.



Autorità per l'energia elettrica e il gas
http://www.ingegneri.info/Autorit%C3%A0-per-l-energia-elettrica-e-il-gas_news_x_5110.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter_ingegneri_27_20_07_2010

Presentata ieri la Relazione annuale sullo stato dei servizi e
sull'attività svolta dall'Autorità. Nel corso del 2009 la domanda ha
subito una forte riduzione rispetto al 2008: - 6,4%

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ARCHIVIO

Via libera al nuovo “ponte elettrico” sullo stretto di Messina
Gas: da ottobre 2010, modificato metodo aggiornamento prezzi
Crescono i consumi di energia elettrica in Italia
Terna pubblica il rapporto di sostenibilità 2009
IMPIANTI - 16 luglio 2010
E’ stata presentata ieri a Roma dal Presidente Alessandro Ortis la
relazione annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta
dall’autorità per l'energia elettrica e il gas.

La relazione ha affrontato i seguenti temi:

- Stato dei servizi

Contesto internazionale e nazionale

Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico

Struttura, prezzi e qualità nel settore gas

- Attività svolta

Indirizzi di politica energetica e rapporti istituzionali

Regolamentazione nel settore dell’energia elettrica

Regolamentazione nel settore del gas

Tutela dei consumatori ed efficienza energetica negli usi finali

Attività di ricerca e sviluppo di interesse generale per il sistema elettrico

Attuazione della regolamentazione, vigilanza e reclami

Organizzazione, comunicazione e risorse

- L’attività di regolazione e controllo nel periodo 2004-2010

Particolarmente per quanto attiene la domanda di energia elettrica è
stato rilevato che nel corso del 2009 la domanda di ha subito una
forte riduzione rispetto ai valori registrati nel 2008, in
concomitanza con il rallentamento dell’economia italiana. Secondo i
primi dati (provvisori) diffusi dal Gestore della rete nazionale, nel
2009 la domanda di energia elettrica è stata pari a 317,6 TWh, in
flessione del 6,4% rispetto all’anno precedente.

Nel corso dello stesso periodo, il Prodotto interno lordo (PIL) ha
subito una riduzione del 5,1%, con una contrazione particolarmente
significativa, superiore al 6%, nel primo semestre dell’anno.

La tavola 2.1 presenta il bilancio dell’energia elettrica in Italia
con indicazione delle disponibilità e degli impieghi di energia
elettrica nel 2009, confrontati con gli analoghi valori registrati nel
2008.

Nel corso del 2009, la produzione nazionale destinata al consumo ha
coperto circa l’86% del fabbisogno complessivo (contro l’88,2% del
2008), mentre la restante quota è stata soddisfatta mediante
importazioni nette dall’estero per 44,4 TWh, in crescita dell’11%
circa rispetto all’anno precedente.

Con riferimento agli impieghi, la flessione complessiva dei consumi al
netto delle perdite (–6,6%) si è declinata in modo sostanzialmente
uniforme tra consumi nel mercato tutelato e consumi nel mercato libero
(inclusa la salvaguardia). In termini di energia, questo ha comportato
una riduzione dei consumi superiore a 5 TWh nel mercato tutelato e a
12 TWh nel mercato libero.

L’intera relazione è scaricabile dal sito dell’Autorità

lunga vita al governo

quasi il 70% degli italiani pensa che il governo, secondo un sondaggio reso noto da una radio nazionale, non supererà settembre.
Bisogna vedere chi arriverà dopo. Il dopo con Casini, D'Alema, Rutelli e gli altri spaventa almeno quanto il governo attuale. Per mano di chi cadrà ? Non credo da parte di Fini. Né tantomeno del PD. Ma neanche Di Pietro. La storia insegna che è qualcuno vicino, molto più vicino che tradisce. Semplice caduta nel parlamento, nuova maggioranza, oppure scioglimento delle camere e nuove elezioni? Caduta politica, arresto, fuga all'estero? Ci saranno altri colpi teatrali oppure nuovi scandali?