sabato 1 agosto 2015

parco nazionale del Circeo e l'erosione sul lungomare di Sabaudia: per il porto Anzio dichiara guerra. Sabaudia Migliara 46 ancora inquinamento elettromagnetico, le nuove segnalazioni per l'antenna sulla Migliara 46, Giada Gervasi chiede i dati sull'impianto


Sabaudia incapacità o altro? anche per l'eco barca nel lago di Paola soldi da restituire alla provincia di Latina


ennesima perdita per il comune di Sabaudia, anche per il battello elettrico nel lago di Paola la provincia revoca il finanziamento. Il comune di Pontinia alle prese con illuminazioni e sprechi al via i lavori nelle scuole


Terremoto a Latina, epicentro in via Epitaffio

Un terremoto di magnitudo 2.3 è stato avvertito a Latina alle ore 14,47. Il sistema di rilevazione dell’INGV indica come epicentro via Epitaffio con le coordinate geografiche (lat, lon) 41.5212.94 ad una profondità di 6 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma. http://www.latina24ore.it/latina/111043/terremoto-a-latina-epicentro-in-via-epitaffio
Comuni entro 20 km dall’epicentro:
ComuneProvDistPop
SermonetaLT59129
LatinaLT6117892
NormaLT84035
BassianoLT91580
SezzeLT1024114
Cisterna di LatinaLT1335551
CoriLT1411025
PontiniaLT1513812
Carpineto RomanoRM164649
MontelanicoRM172152
Rocca MassimaLT181094
RoccagorgaLT184552
Il terremoto è stato localizzato a:
6 Km a NE di Latina (117892 abitanti)
23 Km a SE di Velletri (52295 abitanti)
26 Km a E di Aprilia (66979 abitanti)
40 Km a E di Pomezia (56372 abitanti)
51 Km a S di Tivoli (52910 abitanti)
56 Km a SE di Roma (2617175 abitanti)
57 Km a SE di Guidonia Montecelio (81447 abitanti)
65 Km a E di Fiumicino (67626 abitanti)
100 Km a SW di L’Aquila (66964 abitanti)
(dati INGV)

alla redazione de Il Fatto quotidiano a proposito di Latina Ambiente

Con riferimento all'articolo in oggetto, l'impostazione appare parziale e incompleta, tipica di chi o non sa di cosa sta parlando o ne ha una visione molto parziale e particolare. Sembra l'inizio di una trilogia che appare un evidente spot elettorale. Molto strano per Il Fatto quotidiano che ha sempre fatto del rispetto delle regole, delle norme, oltre che della professionalità il suo indubbio marchio di successo. Altri giornalisti de Il Fatto (Nello Trocchia - Andrea Palladino) conoscono la situazione in modo professionale. Strano che manchino, per esempio, il punto di vista o almeno il parere di chi viene citato in causa o il tentativo di farlo. Sulla questione c'è molto da scrivere e se un pò di verità sta emergendo è proprio grazie anche agli articoli dei Professionisti sopra citati che però non sponsorizzavano nessuno facendo appunto i professionisti.

a proposito della discarica di Borgo Montello, Latina ambiente e il fatto quotidiano

Ciò che sorprende non è nell'articolo, evidentemente di chi non conosce la questione rifiuti - discarica di Borgo Montello, quanto nel comunicato di un esponente del pd, già consigliere comunale di Latina sulla questione ambiente, salute e persone che convivono con la discarica. E' proprio il pd che guida la regione Lazio che ha approvato il rinnovo delle AIA ritenute illegittime dai cittadini che hanno fatto ricorso e sono del pd gli (allora) consiglieri comunali che si scusavano con il signore dei rifiuti (poi arrestato e con qualche processo da imputato) perchè i cittadini protestano per la discarica. E' del pd il consigliere comunale che telefonava al signore dei rifiuti per assicurargli il voto favorevole per la variante per togliere i vincoli sulla discarica, chiedendo in cambio un posto di lavoro per il cognato. E' del pd il consigliere regionale che, non potendo altrimenti far approvare ulteriori volumi in discarica, che proponeva un nuovo Tmb a Borgo Montello. Mentre in provincia di Latina i tmb approvati soddisfano il doppio dei volumi necessari. E' del pd (con una rappresentante di legambiente) la maggioranza della regione Lazio che ha spostato in avanti l'obbligo della differenziata che avrebbe consentito il superamento della discarica. Ma ciò che sconcerta è che il pd continua ad ignorare il lato umano delle famiglie che subiscono continue aggressioni alla salute, costrette a convivere con la puzza per ampliamenti, impianti e progetti approvati senza osservare le relative norme sulla distanza, sulle prescrizioni Asl e Arpalazio. Dispiace che Il fatto quotidiano abbia fatto uno spot per il pd e trascurato, una volta tanto, norme e diritti civili e sociali

Latina Ambiente nel caos, tra dimissioni e commissari la società rischia il fallimento

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/01/latina-ambiente-nel-caos-tra-dimissioni-e-commissari-la-societa-rischia-il-fallimento/1926203/
Tutti si interrogavano sul lungo silenzio del commissario. Non una dichiarazione, non uno atto che segnasse il confine con la precedente amministrazione. Anzi, il sorprendente e inaspettato rinnovo delle cariche di Latina Ambiente, aveva addirittura creato dei malintesi al punto tale che molti dicevano che non c’era differenza tra la giunta Di Giorgi e l’amministrazione del commissario prefettizio al Comune di Latina. Ieri però, Giacomo Barbato, da qualche mese nominato al posto del sindaco, a sorpresa è uscito allo scoperto rilasciando delle dichiarazioni che lasciano il segno: una situazione come quella incontrata a Latina, ha sottolineato, in 31 anni di servizio veramente non l’aveva mai vista e pur avendo lavorato in contesti molto difficili, vede cose che lo lasciano molto, molto perplesso. E punta il dito su tutti, politici, amministratori e dirigenti pubblici.
Ma quali sono queste cose? I nodi principali che hanno portato alla caduta della giunta di destra, sono e rimangono: Latina Ambiente, lo stadio, l’urbanistica, il bilancio.
Per questioni di spazio però ci dobbiamo fermare sulla prima, vale a dire la governance di Latina Ambiente. Una governance molto strana e anomala, che racconta Barbato, è affidata a privati, mentre la proprietà è del socio pubblico. Certo, ammette Barbato, nonostante avesse trovato una situazione davvero insolita prende comunque una decisione che turba molti e fa gridare al Di Giorgi-bis, allorché proroga gli incarichi ai privati di altri 18 mesi, prevedendo però la possibilità di controlli, fino ad allora inesistenti. A questo punto il virgolettato è d’obbligo: “Pur non avendo la governance di Latina Ambiente, caso unico in Italia, abbiamo concordato nell’assemblea straordinaria del 7 luglio col socio privato e socio pubblico che avremmo introdotto degli elementi di controllo, l’Organismo Interno di Vigilanza, norme in materia di anticorruzione, la nomina di un rappresentante indicato da me come socio pubblico. A fronte di questo abbiamo ragionato sulla parte finanziaria su cui non c’è condivisione perché il Comune dice che deve 3 milioni e Latina Ambiente ne reclama 11. Noi abbiamo proposto al socio privato, che ha condiviso all’unanimità, che avremo incaricato una società terza di revisione per sapere a quanto ammonta il debito-credito tra Latina Ambiente e il Comune perché, come proprietario ma non governante della vicenda, ho necessità di sapere un numero esatto. Una volta individuato questo numero noi lo avremmo accettato a prescindere. Dovevamo partire da un dato certo elaborato da una società estranea perché finisse questa contestazione tra uffici comunali e Latina Ambiente. Per fare questo bisognava spostare la data del bilancio, perché si rischiava di predisporre un bilancio fallimentare e portare libri in Tribunale”.
E invece a questo punto che succede? I vertici si dimettono. E le conseguenze di questa mossa scellerata potrebbero portare al fallimento non solo di Latina Ambiente, ma anche di Ecoambiente e questo potrebbe poter dire che la discarica potrà essere acquistata dai privati a prezzo fallimentare.
Nicoletta Zuliani del Pd è un fiume in piena e lancia messaggi sui social: “Non appena il commissario Barbato ha affermato di voler dare ad un organismo terzo la valutazione dei crediti e dei debiti tra Comune e società partecipata il Presidente e l’amministratore delegato della partecipata che si occupa della raccolta e dello smaltimento rifiuti di Latina, rassegnano entrambi le loro dimissioni. Le motivazioni addotte sono di tipo personale, ma non ci crede nessuno. È evidente che una analisi dei debiti e dei crediti avrebbe visto i vertici della società Latina Ambiente in grande difficoltà nel giustificare scelte scellerate che hanno portato ad una situazione debitoria estrema. Ecco che allora i rappresentanti della parte pubblica della partecipata scappano davanti ad una verifica dei debiti/crediti super partes di fronte alla quale il Commissario Barbato non avrebbe opposto alcuna resistenza: se si deve pagare si paga, se si deve riscuotere si riscuote”.
La questione cruciale dunque è quella dei controlli. Nessuno li ha mai richiesti e pretesi… eppure sono soldi pubblici. Di fatto erano inesistenti su tutto, sulle decisioni, sugli investimenti e sul piano di risanamento.
Sottolinea ancora Nicoletta Zuliani: “I controlli non sono stati mai fatti e sono stati incautamente accumulati debiti con la buona pace dei politici che “governavano” e non avevano nessun interesse a fare fermare il carrozzone. Dobbiamo dirlo: la Latina Ambiente è servita ai politici per dare lavoro e garantirsi un elettorato riconoscente e fedele: la gestione allegra serviva a garantirsi sacche di consenso tra i decisori, le poltrone della Latina Ambiente servivano per dare ruoli di peso a chi era fedele al politico di turno. S’è fatto tutto, tranne che pensare a migliorare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti della città di Latina che tutti dicono di amare…”.
Già lo slogan “Latina da amare” è intrigante e bello. Ma non può e non deve essere un concetto vuoto. Latina è bella solo se la ami e la rispetti. Possiamo ripartire da qui?
di | 1 agosto 2015

Erosione delle spiagge: non si fa nulla per fermarla. Anzi

Estate: tempo (anche) di mare. Mare, sole, spiagge. Già, spiagge. Ci sono fenomeni innescati dalla mano dell’uomo che impiegano parecchio tempo a manifestarsi. Con le spiagge, i risultati dell’attività antropica sono purtroppo già evidenti oggi, anzi lo erano già all’inizio del secolo scorso, visto che data al 4 luglio 1907 la “Legge per la difesa degli abitati dall’erosione marina”. Ma se il fenomeno un tempo era sporadico, oggi è generalizzato. Secondo “Lo stato di salute dei litorali italiani” dell’Università di Firenze, su 7465 km di costa, il 50% sono spiagge, di cui 1661 km sono soggette ad erosione (il 42%).
In parte si può individuare la causa nell’innalzamento del livello del mare (l’80% delle spiagge mondiali è in erosione), ma vi sono anche altre cause molto locali.
La principale è data dal mancato apporto di sedimenti da parte dei corsi d’acqua, a causa sia delle derivazioni a vario scopo (irrigazione, produzione di energia elettrica), sia delle escavazioni in alveo, sia delle cementificazioni, sempre degli alvei. Ma anche dalle opere di snaturamento del mare, fra le quali spiccano i porti turistici, spesso autorizzati senza una seria valutazione dell’impatto che essi avranno sulla costa.
Le spiagge arretrano e la cura adottata dagli amministratori non consiste nella eliminazione delle cause possibili (sui mutamenti climatici mi sa che la battaglia sia persa e comunque è globale, ma si potrebbe operare almeno sui corsi d’acqua), bensì in palliativi, quali sono ad esempio i riporti annuali di terra o ghiaia (rinascimenti), fatti apposta per cercare di salvare la stagione turistica, od in interventi che sono peggio del male, tipo i pennelli che aggravano l’erosione nei tratti di mare non protetti. In compenso continua la cementificazione del mare: nella sola Calabria, la Regione ha previsto di autorizzare una ventina di nuovi approdi. “Ecco com’è che va il mondo”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/01/erosione-delle-spiagge-non-si-fa-nulla-per-fermarla-anzi/1926074/

Olimpiadi di Rio 2016, “acque talmente contaminate da feci umane che atleti rischiano di contrarre malattie”

Per la sua inchiesta l'Associated Press ha preso campioni dai due siti principali, la Baia di Guanaraba e il lago Rodrigo de Freitas, e le ha fatte testare a esperti di università brasiliane e americane: "99% di probabilità di prendere un virus". Del tema si era già occupato ilfattoquotidiano.it, denunciando anche lo spreco di soldi pubblici per bonifiche mai effettuate
“Gli atleti alle prossime Olimpiadi di Rio 2016 nuoteranno e navigheranno in acque così contaminate dalle feci umane che sono a serio rischio di contrarre malattie”, comincia così l’inchiesta della Associated Press sulle acque sporche della città brasiliana. Un tema di cui già si era occupato ilfattoquotidiano.it,denunciando anche lo spreco di soldi pubblici per bonifiche mai effettuate. L’agenzia di stampa statunitense ha preso campioni di acqua dai due siti principali – la Baia di Guanaraba e il lagoRodrigo de Freitas – in due diverse occasioni e le ha fatte testare a esperti di università brasiliane e americane. E nonostante le reiterate promesse del potentissimo sindaco carioca Eduardo Paes, che sui Giochi sta costruendo la sua futura candidatura presidenziale, i risultati sono sconvolgenti. “Basta che un atleta ingerisca 16 millilitri d’acqua, equivalenti a tre cucchiaini, e ha il 99% di probabilità di contrarre un virus”, ha detto Kristina Mena, professoressa associata al University of Texas Health Science Center di Houston.
Come spiega l’inchiesta di AP infatti, gli ufficiali medici del Cio (Comitato Olimpico Internazionale) e di Rio 2016 si sono preoccupati di effettuare solamente test batteriologici, mentre non hanno compiuto alcun test sulla presenza di virus nelle acque, che è stata calcolata essere quasi due milioni di volte più altarispetto alle acque californiane. “Quella che abbiamo analizzato è in pratica pura acqua di fogna – ha detto John Griffith, biologo marino al Southern California Coastal Water Research Project – La stessa acqua che defluisce dai lavandini e dalle toilette, con tutto quello che la gente ci butta dentro, e va diretta nelle acque della la Baia di Guanaraba”. E’ dal 2009, quando i Giochi sono stati assegnati a Rio, che l’amministrazione cittadina ha promesso di ridurre almeno dell’80% la sporcizia della baia, ma passati sei anni, a un anno esatto dall’inaugurazione dell’Olimpiade nulla è stato ancora fatto.
Per non parlare del lago Rodrigo de Freitas, salito alla ribalta qualche mese fa per i pesci morti in superficie, dove la bonifica – ha scoperto ilfattoquotidiano.it – spettava alla multinazionale brasiliana Ebx, che ha intascato i fondi e non ha fatto nulla. “Chiunque rischia di ammalarsi in queste acque inquinate”, dice ad AP l’epatologo brasiliano Carlos Terra, spiegando che il problema è l’elevatissima quantità di adenovirus umani, attivi e infettivi. Questi virus causano solitamente infezioni respiratorie e malattie all’apparato digerente, provocando dal semplice vomito e diarrea fino a danni più gravi al cuore e al cervello.
“Abbiamo avuto rassicurazioni dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che non c’è alcun serio rischio per gli atleti”, ha detto invece Richard Budgett, responsabile del dipartimento medico del Cio, che ha ribadito che loro continueranno a condurre solo i test batteriologici. Qui non si tratta solo di proteggere quel migliaio di atleti che entreranno in acqua sui diecimila partecipanti circa a Rio 2016, il problema è che, ancora una volta, le promesse che ospitare un’Olimpiade porti benefici alla cittadinanza in termini di miglioramento della qualità della vita si rivelano delle pure illusioni.
Twitter @ellepuntopi http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/08/01/olimpiadi-di-rio-2016-acque-talmente-contaminate-da-feci-umane-che-atleti-rischiano-di-contrarre-malattie/1924400/

Sabaudia accesso vietato al mare ai disabili causa al comune

foto di Ebe Pierini.da il Messaggero di Latina

stiamo cercando un dentista deficiente

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A giugno 40 mila occupati in meno di un anno fa. Ma per Pole t t i sono semplici “fluttuazioni da ripresa”. Se è questa la crescita che hanno promesso, poveri noi



Parla di Bbc e invade la Rai Renzi prepara le nomine e difende Azzollini: “Non siamo i passacarte dei pm Altro che “fuori i politici d a l l’a z i e n d a”: tra qualche giorno piazzerà i suoi fedelissimi al vertice, usando la Gasparri. Minoli si candida, la Tarantola lo stoppa
ENRICO MENTANA “La rottamazione si ferma sull’usc io di Viale Mazzini”
HACKING TEAM Affari con Stati canaglia I file, i diritti violati e l’ok di Palazzo Chigi
LA SENTENZA Condannato l’accusatore che lo screditò a “Repor t” I giudici riabilitano Di Pietro sui soldi pubblici. Troppo tardi  Nel 2012 giornali e tv si scatenarono contro l’ex pm di Mani Pulite, segnandone la fine politica. Tra le fonti c’era l’ex Idv Di Domenico: dovrà pagargli 60 mila euro per varie accuse diffamatorie (anche su un presunto milione di finanziamenti scomparsi) e già smentite da diverse assoluzioni tratto da www.ilfattoquotidiano.it

Latina una giungla di cemento la procura indaga su un dirigente, un funzionario ed il costruttore, eccesso di volumetrie sigilli ad un piano di una palazzina in via Albinoni nel Q4. Lido di Latina accolto il ricorso del 24 beach.



IL GIORNALE DI LATINA
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Latina scandalo urbanistico senza fine: volumetrie allegre 3 indagati. I carabinieri sequestrano due appartamenti in una palazzina nel Q4 dove il costruttore ha realizzato cubature impossibili, sotto anche accusa anche un funzionario e un dirigente del comune. Scandalo tribune abusive allo stadio Francioni del Latina calcio, gli uffici comunali sfiduciati dal commissario frenano e si allontana la possibilità dell'ennesima sanatoria, troppe leggerezze tutte a senso unico in favore della squadra. Anche ad Aprilia urbanistica senza regole, città maglia nera nel rapporto dell'Ispra per il consumo di suolo. Al lido di Latina si può costruire sulla duna il tribunale del riesame dissequestra il 24 beach. Anche a Sperlonga lo scandalo urbanistico del piano integrato restano i sigilli



La prima pagina di oggi
Dal 1 agosto Latina Oggi in abbinamento con Il Giornale
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“Parla di BBC e invade la Rai: ecco i nomi dell’occupazione della Tv pubblica”

PARLA DI BBC E INVADE LA RAI: ECCO I NOMI DELL’OCCUPAZIONE DELLA TV PUBBLICA 
Renzi occupa la tv e sferza i pm di Azzollini: “Non siamo i loro passacarte”. Di Stefano Feltri e Carlo Tecce
RENZOLLINI. L’editoriale di Marco Travaglio
“Per celebrare degnamente i 40 anni della supercazzola di “Amici miei”, Renzi ha lanciato un nuovo slogan, di quelli che suonano bene e nella loro perentorietà paiono persino ragionevoli, ma solo perché nessuno provvede a smontarli su due piedi: “Il Parlamento non è il passacarte della Procura di Trani”. Si riferiva alla richiesta di autorizzazione all’arresto per il senatore Ncd Antonio Azzollini, respinta dal Senato col voto decisivo di mezzo Pd, di FI, Ncd, Gal, Autonomie e verdiniani”.
POLTRONISSIMO PALENZONA E IL FAR WEST DI FIUMICINO La rubrica  di Antonio Padellaro
L’ULTIMA SETTIMANA (DI NULLA). IL TURBO DI RENZI È GIÀ IN VACANZA
Affondo del Financial Times: “Il vento che lo spingeva sta scemando”. Di Wanda Marra
L’INCHIESTA – I FILE, I DIRITTI UMANI VIOLATI E IL “GRAZIE” A PALAZZO CHIGI
Hacking Team, gli affari con gli stati canaglia. Di Antonio Massari
DATI ISTAT – IL LAVORO CALA, MA PER POLETTI “FLUTTUA PER LA RIPRESA”
I numeri negativi dati dall’Istat disegnano un panorama statico, ma per Poletti sarebbero tipici “di quella fluttuazione che caratterizza una fase in cui la ripresa economica comincia a manifestarsi”. Di Carlo Di Foggia
BANCHE, LE STRANE MOSSE SUI BTP ITALIA
Indagine del Tesoro su chi ha avuto davvero il premio sul debito pubblico “per le famiglie”.
L’INDAGINE – SOLDI, AMICI E POLLI DI GOMMA, COSÌ D’ANTIMAFIA DIVENTA TRUFFA
Al setaccio i finanziamenti al Museo (oggi Osservatorio) della ‘ndrangheta. Tra gli indagati anche l’ex presidente La Camera. Di Lucio Musolino
L’AFFARE FIUMICINO 2: SE IL RADDOPPIO SALTA AI BENETTON 4 MILIARDI
Il regalo di Monti ai padroni dell’aeroporto: viene ampliato? I terreno sono i loro. Non succede? Riscuotono le penali d’oro. Di Daniele Martini
EGR. MARCO BALDINI, LE VOGLIAMO BENE. MA ADESSO HA ROTTO
“Caro Marco Baldini, ammetto che per un po’ hai fregato anche me. No, non hai chiesto prestiti mai restituiti anche alla sottoscritta, tranquillo. Parlo della tua storia. Ho ascoltato per lungo tempo i tuoi sfoghi struggenti su ludopatia, debiti, creditori, notti insonni, amici che se ne vanno, rimorsi e una vita da rimettere in piedi”. Di Selvaggia Lucarelli
TSIPRAS FA IL RENZI PER CONGELARE LA FAIDA INTERNA A SYRIZA
Chi a febbraio voleva che l’Italia assomigliasse alla Grecia di Syriza e l’Europa a Tsipras, ora guarda la Grecia e vede – mangiandosi le unghie – che è la Grecia a sembrare l’Italia. Di Michela A. G. Iaccarino da Atene
IL ROGO DI ALI INCENDIA LA PALESTINA
Bimbo di 18 mesi muore nell’incendio appiccato da ultrà ebraici a una casa palestinese. “Terroristi”, dice Netanyahu che chiama Abu Mazen. A Gaza il “giorno della rabbia” di Hamas. Di Roberta Zunini
STRAGI E SERVIZI, STORIA SEMPRE PIÙ CHIARA
Il commento di Nicola Tranfaglia
TRENI, ODISSEA NELLE CAMPAGNE
Capitreno inflessibili, ferrovie abbandonate e locomotive in rovina. Terza puntata dedicata ai racconti di voi lettori sui disagi ferroviari estivi. Di Marco Frattaruolo
IL BOOM DEI ROMANZI SENTIMENTALI – 50 SFUMATURE DI LIALA
In libreria scaffali pieni di sentimenti per sole donne. Di Fabrizio D’Esposito
CALCIOPOLI, LA VERITÀ DELLA CORTE: È LA JUVE A DOVER RISARCIRE LA FIGC
Contrariamente a quanto sostenuto dal club bianconero, la Cassazione ha stabilito che è stata semmai la Federazione a subire un danno di immagine. Di Paolo Ziliani http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/31/il-fatto-in-edicola-sabato-1-agosto-parla-di-bbc-e-invade-la-rai-ecco-i-nomi-delloccupazione-della-tv-pubblica/1925246/