martedì 14 settembre 2010

nucleare, mappa contaminazioni, istruzioni

La mappa della contaminazione è stata scaricata all'indirizzo
http://www.progettohumus.it/chernobyl.php?name=mappe2
Le altre immagini sono state pubblicate nel materiale informativo distribuito dagli attivisti di Greenpeace: il pieghevole e le pasticche di ioduro di potassio





lunedì 13 settembre 2010

bugie nucleari

E' possibile acquistare il libro contattandomi. Me sono state lasciate alcune copie in conto vendita per continuare a sostenere l'iniziativa di verità.

BUGIE NUCLEARI
Disponibile dal 6 settembre 2010 la nuova edizione del libro “Bugie nucleari” di Silvia Pochettino.
Questa nuova edizione è arricchita dalla prefazione di Massimo Bonfatti e da un’ampia appendice in cui spicca il testo integrale dell’accordo OMS/AIEA.
Il libro esce in concomitanza con l’avvio della campagna di Mondo in cammino “DAR VOCE ALLE VOCI” e più precisamente con l’arrivo in Italia del professor Bandazhevsky.
Il Professor Yuri Bandazhevsky, assieme allo scienziato Vasili Nesterenko, è il protagonista del libro. Sullo sfondo della tragedia di Chernobyl, Silvia Pochettino narra la storia di questi due scienziati che, pagando di persona, hanno avuto il coraggio e l’onestà di mettere in discussione i dogmi sovietici (e non solo) sulla gestione del nucleare e delle sue conseguenze, sia in campo medico che ingegneristico. Esemplare la storia di Yuri Bandazhevsky che, dopo aver trascorso oltre 5 anni in galera, vive tuttora il dramma dell’esilio.
Le pagine del libro scorrono veloci, unendo vicende umane, cronaca e storia “vera” in un intreccio appassionante. Il lettore non ne resta solamente coinvolto, ma si addentra in scenari che pongono importanti riflessioni sulla scelta del nucleare.
Mondo in cammino ringrazia l’autrice Silvia Pochettino per avere messo il testo in disponibilità all’associazione e per averne condiviso i fini distributivi (le offerte derivanti dalla distribuzione andranno a sostenere i progetti e le iniziative di Mondo in cammino rivolti alle popolazioni vittime del fallout radioattivo di Chernobyl e a sostegno della campagna per l’indipendenza dell’OMS).
Ringrazia inoltre l’editore Carlo Spera per la scelta “coraggiosa” non solo di avere pubblicato un libro di denuncia e controinformazione, ma soprattutto di aver dato viva ad una collana di impegno civile, di cui il libro è la seconda proposta a sostegno delle attività di MIC.

Il libro può essere richiesto direttamente a MONDO IN CAMMINO con le seguenti modalità:

- eseguire versamento bancario o postale di 15 euro (12 euro offerta per libro più 3 euro di spese di spedizione) per ogni copia desiderata ai rispettivi conti di riferimento:
- cc/b: 512770; Codice IBAN:: IT 44 W 05018 01000 000000512770 - Banca Popolare Etica, Via San Pio, 15 bis, 10100 Torino. Causale: libro "Bugie nucleari"
- cc/p 000002926169 - IBAN postale: IT 76 U 07601 01600 000002926169 - Causale: libro "Bugie nucleari"

- Per versamenti online con carta di credito [CLICCA QUI (alla pagina seguente, clicca sul pulsante "Donazione")]

- Inviare ricevuta di pagamento al fax 011 9729994 oppure scannerizzata all'indirizzo e mail info@mondoincammino.org , specificando il nominativo del richedente

- Contestualmente compilare il seguente form specificando i propri dati e l'ordine: http://www.mondoincammino.org/index.php?name=form )
CHI NON PUO' DISPORRE O NON DISPONE DI UNA CONNESIONE INTERNET PUO' INDICARE TUTTI I DATI (RICHIEDENTE, INDIRIZZO, NUMERO DI COPIE) SULLA RICEVUTA DI VERSAMENTO DA SPEDIRE VIA FAX



SCHEDA LIBRO

Romanzo-inchiesta di Silvia Pochettino sulla vicenda umana di Vassili Nesterenko, fisico nucleare sovietico di grande fama, poi “liquidato” dal regime per le sue denunce, e Yuri Bandazhevsky, anatomopatologo, direttore del più grande Istituto di ricerca medica nelle zone contaminate, incarcerato per sei anni per le sue denunce

A metà strada tra romanzo, spy story e inchiesta giornalistica, il libro racconta 20 anni di bugie, occultamenti, alto spionaggio attraverso gli occhi di due testimoni privilegiati.

Scritto con stile rapido e alta tensione emotiva, il libro trasporta il lettore in un altro mondo dove si scoprono i retroscena internazionali che hanno portato all’irrimediabile falsificazione dei dati su Chernobyl.
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=11

domenica 12 settembre 2010

mercoledì 8 settembre 2010

un mostro che genera mostri

Intervista a Tibaldi sulla centrale nucleare del Garigliano
http://www.youtube.com/watch?v=eMCyD8sPXR4

lo scandalo nucleare italiano
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=823.0

Garigliano la Chernobyl italiana?
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=823.0

altre notizie sull'incontro con Bandazhevsky


Invito a partecipare all'incontro con il maggiore esperto
internazionale sull'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl e
sugli effetti alla popolazione.
Dopo l'incontro dibattito si terrà una cena autofinanziata con il
prof. Bandazhevsky presso l'azienda agricola La lupa Tenuta Mesa in
via Migliara 51, località Mesa di Pontinia che ha iniziato anche
l'attività di agriturismo oltre alla produzione propria dei prodotti
agricoli e di trasformazione tra i quali spicca l'attività casearia.
Il giorno seguente, domenica 12 il professore Bandazhesky resterà in
provincia di Latina ed è possibile incontrarlo, oppure intervistarlo,
previo appuntamento con Massimo Bonfatti 366 2089847 , o con il
sottoscritto.
Le ricerche del Professor Bandazhevsky
http://www.progettohumus.it/chernobyl.php?name=yuri ) (manifesto per
l'indipendenza dell'OMS
http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=8.0).
Intervista a Bandazhevsky pubblicata su Acqua e Sapone nel 2008
http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/09/intervista-bandazhevsky-di-acqua-e.html
Ultima intervista a Bandazhevsky
http://pontiniaecologia.blogspot.com/2010/08/intervista-bandazevsky-che-sara.html
Informazioni generali sull'iniziativa nazionale, sullo stato di
avanzamento delle costruzioni delle centrali nucleari, resoconto degli
incidenti alle centrali nucleari su www.progettohumus.it.

11 settembre Pontinia ore 17 - 20 incontro con Bandazhevsky

COMUNICATO STAMPA
11 settembre, sabato, ore 17 – 20, in piazza Indipendenza a Pontinia
si svolgerà l'incotro dibattito “Chernobyl: i veri effetti del
disastro nucleare”. Nell'ambito della campagna per l'Indipendenza
dell'OMS e “Dar voce alle voci” dell'OdV Mondo in cammino
(www.mondoincammino.org), sarà ospite a Pontinia (LT) il professore
Yuri Bandazhevsky che illustrerà le proprie ricerche sulle conseguenze
dell'incidente nucleare di Chernobyl e parlerà della sua esperienza
umana di scienziato perseguitato per averle divulgate. Bandazhevsky,
accademico e autore di 240 lavori di ricerca, dopo il disastro di
Chernobyl intuì le esatte dimensioni della tragedia. Dopo averle
diffuse alla TV di stato bielorussa, il 18 giugno 2001 venne
condannato da un tribunale militare a 8 anni di lavori forzati. Un
vasto movimento di opinione internazionale intervenne a suo sostegno
ed Amnesty International ne riconobbe lo status di "prigioniero di
coscienza".
Nel 2001 ha ottenuto il passaporto della libertà dall'Unione Europea.
In seguito alla mobilitazione diplomatica di diversi Paesi della UE è
stato liberato il l5 agosto 2005, dopo 6 anni e 1 mese. Dopo aver
soggiornato in Francia e Lituania. ora vive in Ucraina.
Alla serata, oltre al professor Bandazhevsky, interverranno la moglie
Galina, Massimo Bonfatti, presidente di Mondo in Cammino, dottor
Eligio Tombolillo, sindaco di Pontinia e Giorgio Libralato,
organizzatore.
A questa grande iniziativa nazionale, organizzata a Pontinia
aderiscono alcune associazioni locali ed abbiamo avuto contatti con
associazioni nazionali interessate all'iniziativa di informazione sul
dramma nucleare, oltre ai diversi partiti ed esponenti politici,
nazionali, regionali e locali.
L'invito alla partecipazione è stato inviato ad alcuni istituti di
scuola media superiore, ai sindaci dei comuni limitrofi, alla
Provincia di Latina, all'Arpa Lazio, alla Ausl, alla Regione Lazio, al
Parco Nazionale del Circeo.

sono arrivate le compostiere

Per ritirarle basta andare nell'Ufficio della Trasco al primo pinao in via Cavour (sopra l'ufficio della Polizia Municipale) e poi al deposito di fronte alla scuola media.
dopo circa 1 anno dalla domanda per installare la compostiera e ridurre la produzione dei rifiuti, di conseguenza, il costo per l'amministrazione comunale, i cittadini e sopratutto riduzione dell'inquinamento e la conseguente decisione del Comune di Pontinia, sono arrivate le compostiere per produrre compost domestico.
La compostiera da me richiesta è già all'opera in un'area della corte del fabbricato come indicato nelle istruzioni, possibilmente sotto un albero con foglie caduca o spogliante.
Spero che anche tutti i cittadini che dispongono di apposito spazio seguano l'esempio per diminuire la produzione esagerata di rifiuti che ha contribuito al degrado della discarica provinciale.
Pare che l'azione del comune di Pontinia, in materia di rifiuti, proseguirà incrementando il metodo porta a porta (che in molti comuni, grandi e piccoli, come fanno Capannori, molti comuni del trevisano o la stessa San Francisco è arrivata ai livelli del 70 – 80% e oltre di recupero dei rifiuti), come da me richiesto venga incrementato su via del Tavolato, dopo la Migliara 45 e una parte del centro.
Sembra inoltre che verranno, finalmente, aumentati anche i contenitori per la raccolta differenziata nelle zone dove non è praticato il porta a porta.
Sperando che la brutta abitudine di camion provenienti da altri comuni di scaricare di tutto nei cassonetti, riempendoli ed impedendo a noi di portare i rifiuti venga interrotta.
Giorgio Libralato

il solare costa meno del nucleare (ma non lo dite)

Sabato l'incontro con il prof. Bandazhevsky sarà l'occasione per essere informati su alcuni aspetti del nucleare che difficilmente vengono trasmessi (per ovvi motivi) nella televisione (pubblica o privata che sia) e riportati sulla carta stampata.
É importante che chi sarà chiamato ad esprimersi il prossimo anno (se i quesiti referendari saranno accettati insieme al riscontro della validità delle firme e se non vi saranno elezioni anticipate che potrebbero far slittare la consultazione democratica) conosca gli argomenti, per evitare che un giorno possa dire “mi dispiace non lo sapevo” o sentirsi responsabile verso le future generazioni per scelte sbagliate.
Tra i pochi argomenti (finora tutti smentiti) che i sempre meno favorevoli al nucleare affermano vi è il costo del nucleare che sarebbe inferiore a quello di altre tecnologie.
Una testata, ovviamente non italiana, il New York Times afferma che il solare costa meno del nucleare..........
UN ARTICOLO DEL NEW YORK TIMES SU UNO STUDIO AMERICANO
Il solare costa meno del nucleare
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia
atomica costerà sempre di più


I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org)

NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare
costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26
luglio sulNew York Times,che riprende uno studio di John Blackburn,
docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi
attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel
Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn.
«Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso
costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articoloSolar
and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito
dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di
16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh).
Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti
pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei
consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.
COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli
ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre
quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di
dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn
aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono
tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come
il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute
all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica,
alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia,
si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.
COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - Mentre, al contrario, i nuovi problemi
sorti e l'aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla
cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle
centrali nucleari negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista
economico dell'Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge
dell'Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale
nucleare sono regolarmente aumentati e le stime sono costantemente in
crescita.

pic nic alla centrale nucleare






Pic nic alla centrale
Il deposito di scorie avanza in nome dell’emergenza, in silenzio e con appalto segreto. Ma nell’area nucleare di Latina ci vanno a caccia e pesca e a fare funghi...
Gio 01 Lug 2010 | di Francesco Buda | Energia
http://www.ioacquaesapone.it/articolo.php?id=553


Estate sicura? C’è chi si gode il mare a due passi dalla centrale nucleare di Latina, accanto al Centro sperimentale balistico dell’Esercito. Tutto recintato, cartelli di divieto d'accesso, di pesca e di qualsiasi attività balneare. ”Area videosorvegliata”, “Divieto di transito, accesso, sosta e pesca”, “Vigilanza armata”, avvertono i cartelli. Ma qui, nell'area nucleare e del poligono militare a Foceverde, entra chi vuole. Quel pontile di cemento, propaggine del canale delle acque di raffreddamento della centrale atomica, è un “molo” popolato di gente con canna ed esche; c’è chi attrezza grigliate sulla spiaggia militare, altri, a piedi o in barca, vanno sugli altri due canali accanto al reattore. Si accede indisturbati in questi luoghi. Anche là dove è in fase avanzata la costruzione del deposito di scorie radioattive. Ci vanno a fare funghi o a caccia.

Emergenze e imposizioni
A giugno abbiamo trovato cancelli aperti e reti con ampi varchi. Certo, se poi arrivi in faccia al reattore o al nuovo deposito nucleare, trovi il corridoio di sicurezza con doppia recinzione (dove in passato abbiamo trovato un cancello aperto, dopo aver parcheggiato l’auto nel boschetto del sito atomico...). Ma davanti a quel mostro e a quel magazzino per rifiuti radioattivi comunque ci arrivi. E se sei Osama Bin Laden quello che devi fare lo fai. Eppure qui è tutto un pullulare di segreti e allarmi per la sicurezza. Nel 2003 il capo del Governo in persona firmò un decreto per sancire lo "stato di emergenza dei siti nucleari" a causa - si disse - del pericolo di attentati terroristici. Un allarme spuntato quasi due anni e mezzo dopo l'11 Settembre e mentre l'allora capo del servizio segreto SISDE diceva che "non abbiamo notizie sulle quali si possano fare affermazioni concrete", nella sua periodica relazione al Sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Con quel decreto il Governo delegò un Commissario per gestire l’asserita emergenza e le attività per mettere in sicurezza i siti nucleari, sospendendo l'efficacia di una ventina di leggi, anche ambientali e urbanistiche, ed alcune norme dello Statuto dei lavoratori.
Non c’era da andare tanto per il sottile, ascoltare la popolazione, gli enti locali, fare gare d’appalto aperte a tutti. Urgenza? Premura per i rischi terroristici? Noi in questi anni, fino ad oggi, abbiamo continuato a trovare larga possibilità di accesso al sito nucleare di Latina. E così parecchi pescatori, cacciatori, fungaioli e coppiette. Sembrano loro le sentinelle della centrale. Senza violare lucchetti, né scavalcare o rompere reti.
Dov’era e dov’è dunque tutta questa allerta?

Come ti elimino la trasparenza
Quella dichiarazione d'emergenza ha portato il nuovo deposito "temporaneo" di scorie radioattive, piombato dall’alto con atto di imperio e in gran silenzio. A firmare la decisione, un generale del Genio Militare messo a capo della Sogin, società statale incaricata dello smantellamento e sicurezza dei siti atomici italiani. è una struttura importantissima, di interesse strategico. Sai com’è stato appaltato? Con il sistema della cosiddetta “procedura ristretta”, invitando pochissime ditte che dicevano loro, perché dichiarato “indifferibile ed urgente” (e perciò segreto) anziché con il classico bando di gara aperto a tutti. Anche la “cricca”, il giro di funzionari e imprenditori su cui indagano le Procure della Repubblica di Perugia e Firenze, gestiva lavori pubblici “indifferibili ed urgenti” tra una élite di poche ditte con appalti coperti da segreto. Il progetto del deposito radioattivo a Latina se lo è aggiudicato un consorzio di società tra Campania, Calabria e Sicilia.
Sono modi di maneggiare i lavori pubblici che hanno allertato la Corte dei Conti: già nel febbraio 2007, i massimi giudici in materia di contabilità pubblica hanno fatto la radiografia a questi metodi, esprimendo forti dubbi e dure critiche. Del resto tali procedure, oltre a scavalcare la libera concorrenza - che può aiutare a spuntare lavori di qualità al miglior prezzo -, evitano i fastidiosi controlli della Corte stessa, che ha proprio il compito di vigilare sui conti degli amministratori pubblici.

Con l’emergenza s’impone il deposito di scorie ma poi entra chi vuole
Oggi scopriamo che certe procedure sono proprio quelle predilette dalla "cricca", che - secondo magistrati ed investigatori - dominava il fior fiore degli appalti pubblici, compresi quelli della protezione civile. Tra loro anche quei due costruttori che nella notte del terremoto a L'Aquila se la ridevano al telefono, pregustando il business della ricostruzione abruzzese.
Lo stesso "giro" di quel costruttore così generoso da sganciare 900mila euro per un appartamento davanti al Colosseo intestato a Claudio Scajola (che dice di non sapere nulla di quel regalo) ex Ministro dello Sviluppo economico. Colui che doveva guidare, controllare e garantire il ritorno al nucleare in Italia. Insomma: un settore così delicato, complesso, rischioso e dai costi enormi come quello nucleare, meriterebbe la massima trasparenza ed un rigore superiore a qualsiasi altro affare di Stato. Possibile che sia gestito con appalti segreti? Possibile che da un lato si impongano depositi di scorie e veleni eterni e dall'altro è si possa entrare in quelle stesse zone "off limits" senza problemi?
Che emergenza e che tutela sono queste, laddove si possono fare pic nic e barbecue su arenili militari strategici, andare a pesca in acque atomiche, a caccia, a fare funghi e accendere fuochi in area nucleare?
Possibile che l’unica cosa “blindata” siano appalti e contratti pagati dai cittadini?


Quando cadde una bomba là vicino
Una bomba dal vicinissimo poligono di tiro che centrò una roulotte presso il campeggio di Foceverde al campeggio davanti, circa 200 metri in linea d'aria dal reatore Magnox, nell'inverno del 1984. Ci fu un referendum il giugno successivo per chiedere l'allontanamento del poligono oppure di spostare la centrale. Ad oggi reattore e il Centro sperimentale di prove balistiche sono ancora lì.

martedì 7 settembre 2010

8 settembre manca l'acqua

Manca l'acqua a Pontinia e Priverno
Lavori di manutenzione straordinaria presso la centrale e nelle condutture

Si informa che, nel Comune di Priverno, si rendono necessari indifferibili lavori di manutenzione straordinaria presso la centrale di Fiumicello che potrebbero comportare disservizi nell’erogazione del flusso idrico. Disservizi segnalati da Acqualatina anche per quanto riguarda il Comune di Pontina. In entrambi i casi dalle ore 09:00 alle ore 12:00 di domani, 8 Settembre 2010.
http://www.parvapolis.it/page.php?id=50658

lunedì 6 settembre 2010

richiesta chiarimenti torre idrica


Ricevo dal Signor Luigi Veca e pubblico

Al Sindaco del Comune di Pontinia
A tutti gli Assessori e Consiglieri
Ai Tecnici Istruttori degli uffici Lavori Pubblici ed Urbanistica


Al Presidente della Regione Lazio
All’Assessore all’Urbanistica
All’Assessore dei Lavori Pubblici
All’Assessore all’Ambiente


Al Presidente della Provincia di Latina
All’Assessore ai Lavori Pubblici
All’Assessore all’Urbanistica
All’Assessore all’Ambiente
All’Assessore ai Beni Archeologici, Storici e Monumentali

e P.C

Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici
e paesaggistici per le province di
Roma, Frosinone, Latina e Viterbo



Oggetto: Ristrutturazione e cambio destinazione d’uso in museo della TORRE SERBATOIO IDRICO ubicata in Piazza Roma a Pontinia LT.
“Accordo di Programma Quadro (APQ9)

In riferimento all’intervista rilasciata dal Signor Sindaco al TG3 Lazio il 6/8/2010, nella quale afferma l’impossibilità di realizzare una nuova rete idrica della lunghezza chilometrica per la città a servizio delle aree pubbliche, dato i costi eccessivi di demolizione e ricostruzione delle opere d’urbanizzazione esistenti; il sottoscritto desidera puntualizzare alcuni concetti già espressi dettagliatamente in altri documenti (in vostro possesso) ove evidenziati aspetti negativi e controproducenti dell’intervento in oggetto, argomentando tecnicamente l’inopportuna riconversione d’uso della torre idrica in museo non necessario alla comunità di Pontinia quanto la risorsa vitale ed inalienabile dell’acqua presente nella pozzo artesiano all’interno della torre stessa; non utilizzare il pozzo e sue potenzialità di sviluppo per usi non potabili ma per servizi pubblici è contro ogni principio di tutela, conservazione e valorizzazione di un bene essenziale alla vita dell’uomo e del suo habitat, altresì contraria ai principi morali ed etici rispetto all’errato utilizzo dell’acqua potabile per irrigare aree verdi pubbliche ed approvvigionare fontane mediante il servizio idrico erogato a pagamento da Acqualatina S.p.a, generando spreco di risorse naturali, energie e denaro dei contribuenti.
Quindi, in base alle considerazioni sopraindicate l’errata riconversione ed utilizzazione della torre piezometrica avallata dalle pubbliche amministrazioni risulta ancora più assurda e contrastante se confrontata con le politiche governative che la Regione Lazio ha elaborato al fine di migliorare la qualità delle risorse idriche, definite dal Piano di Tutela delle Acque Regionale la cui predisposizione è stata approvata con D.G.R. n.319 del 15/3/2002. Il PTAR, completato nel 2004 adottato dalla Giunta Regionale con Deliberazione n.687 del 30/07/2004, approvato dal Consiglio Regionale dopo il recepimento dei pareri vincolanti delle Autorità di Bacino con D.G.R. n.1049 del 12/11/2004. Il PTAR costituisce un fondamentale strumento di programmazione ed un importante adempimento della Regione per il perseguimento della tutela e gestione delle risorse idriche, compatibilmente con gli usi della risorsa stessa ai fini della qualità della vita e del mantenimento delle attività socio-economiche delle popolazioni del Lazio. Per tutte le risorse idriche della regione il PTAR individua gli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi di qualità indicati dal D.Lgs.n.152 del 1999.
Dunque, non solo è doveroso da parte della Regione Lazio e Comune di Pontinia rivedere il progetto riconsiderando la corretta utilizzazione dell’impianto tecnologico in virtù delle disposizioni legislative sopraindicate, ma anche a fronte delle perizie tecniche e statiche allegate al progetto di riconversione (APQ9 1°stralcio) che attestano il buono stato di conservazione della torre piezometrica.
Signor Sindaco e Signori Presidenti, sapere della concreta possibilità di rendere produttiva una struttura pubblica e non passiva economicamente, non considerarla chiudendone la fonte di ricchezza significherebbe arrecare danno erariale e patrimoniale alla comunità?
La riattivazione della torre piezometrica è possibile e necessaria per soddisfare esigenze pubbliche, ottenendo risultati economici vantaggiosi per tutti, in ottemperanza della L.R. 27 Maggio 2008 n°6 e delle norme d’attuazione art.1 del PTAR approvato definitivamente dalla Regione Lazio il 27/09/2007 delibera n°42.

In sintesi, il pozzo artesiano ubicato nella torre dimensionato per 5000 abitanti ancora utilizzabile può fornire più di 12 L/s d’acqua, più che sufficienti per garantire un servizio idrico pubblico opportunamente dimensionato alle esigenze irrigue o sistemi antincendio, oppure igienico sanitario; mediante una pompa sommersa della potenza di 2 max 4 Kw alimentata da pannelli solari fotovoltaici (pannelli previsti dal progetto APQ9 2°stralcio) verrebbe sollevata l’acqua ed immessa nella vasca-serbatoio posta in sommità della torre della capienza di 140 MC assicurando un ricarico costante ed una pressione piezometrica sulla nuova rete idrica, realizzabile con tubature collocate previo scavo di terra lungo la base esterna dell’argine del fiume Sisto V (vedi planimetria allegata) senza intervenire su piazze, strade e marciapiedi esistenti se non marginalmente per alcuni attraversamenti stradali; il nuovo servizio raggiungerebbe 4 plessi scolastici e relativi giardini, l’autorimessa mezzi municipali, l’area cimiteriale, il polo religioso, più di 5 aree destinate a verde pubblico ed attrezzato, erogando acqua per servizi igienici e sanitari per oltre 2000 utenti.
Parte della nuova rete connessa alla torre piezometrica si dislocherebbe su aree oggetto di riqualificazione urbana con progetto approvato e finanziato dalla Regione Lazio, in concomitanza con tali opere edilizie ed infrastrutturali è possibile prevedere a costi contenuti la posa in opera delle rete idrica a servizio di aree ed edifici pubblici ubicati nelle immediate vicinanze, e per la stessa Piazza Roma dove previste dal progetto (APQ9 2°,3°,4° stralcio) fontane, giardini ed orti.

Un ipotesi della nuova rete idrica suddivisa in tratti:
• torre idrica - parco pubblico = ml 340
• parco pubblico - autorimessa municipale = ml 180
• parco pubblico - area cimiteriale = ml 550
• torre idrica Piazza Roma - verde pubblico Viale della Libertà angolo Via G.Cesare - rotatoria Largo Buonarroti – verde pubblico lottizz. Migliara 48 = ml 400
• scuola materna Pio XII - verde pubblico B. Powell = ml 100
Per uno sviluppo totale di ml 1600 circa

Rete realizzabile ad un costo di 80 euro al metro (scavo, posa in opera ed accessori) per costo totale di 128mila euro, a fronte di un investimento di oltre 4 milioni d’euro finanziato dalla Regione Lazio.
Gli edifici ed aree pubbliche raggiunte dal servizio idrico non potabile sarebbero molteplici come mostrato nella planimetria in allegato, ma con lavori differenziati nel tempo e coincidenti con nuovi lavori di riqualificazione o manutenzione straordinaria dell’urbanizzazione primaria della città è possibile collegare altre zone relativamente distanti, esempio in concomitanza con opere previste in Delibera Consigliare n°20 del 29/05/2008 realizzazione di marciapiedi in Via L. Da Vinci per un costo superiore a 600mila euro, oltre al finanziamento concesso sempre dalla Regione di 200mila euro per la realizzazione di un parco giochi sull’area a verde pubblico “lottizzazione Migliara 48” adiacente al fiume Sisto V, è fattibile prevedere una linea idrica per rifornire aree pubbliche come la rotatoria all’incrocio con Via A. Moro, edificio ASL e giardino, il parco di Via Cavour e Piazza del 50° munita di fontana e Piazza Carducci.

Signor Sindaco e Signori Presidenti, è paradossale che con denaro pubblico si debba distruggere una risorsa pubblica?

Ringrazio anticipatamente per le risposte.





Pontinia 18/08/2010 Distinti saluti

Luigi Veca

domenica 5 settembre 2010

cosa c'entra il cocco?

Cosa c'entrano le piante di cocco (cocos nucifera) con Pontinia e con
la Piazza Pio VI?
E' conforme la loro posa in opera con la normativa vigente (il D.Lgs
42/2004 e s.m.a., le NTA del PRG riguardo i valori estetici dettati
nel Piano Particolareggiato zona A centro storico ove indicate le
tipologie arboree da piantumare, ed in rispetto delle prescrizioni del
PTPR art. 29 tabella C 3)?
La loro piantumazione è conforme all'iniziativa mondiale di lotta alla
deforestazione e di tutela e salvaguardia delle foreste?

sabato 4 settembre 2010

il sogno di via Napoli

ieri sera ho percorso via Napoli appena riaperta dopo la realizzazione dei marciapiedi (finalmente) e la riasfaltatura, anche se mancava la segnaletica orizzontale sull'asfalto.
Ed ho sognato ad occhi aperti che la segnaletica comprendesse anche una pista ciclabile come nelle cittadine evolute, civili, rispettose dell'ambiente, delle tradizioni, dei diritti, a misura d'uomo.
Sarebbe un ottimo inizio verso la realizzazione di una nuova cittadina con l'attuazione del PRG, passando da una città di circa 10 mila abitanti (quando è stato approvato lo strumento urbanistico) ad una di oltre il doppio.
Pontinia, ha la società ciclistica forse più longeva della provincia e del Lazio essendo stata fondata nel 1973 ed è stata per anni la società con il maggior numero di ciclisti della Regione (oltre 70).
Ha avuto come tesserati ciclisti professionisti, dilettanti, campioni provinciali, regionali, nazionali, mondiali, forse prima di altre discipline sportive, così come il primo sport ad avere un servizio del TG sport nazionale su Rai Due, con la maglia appunto di Pontinia.
Lo sviluppo, l'economia di Pontinia è partita proprio sulle 2 ruote.
Ci sono tutte le condizioni per favorire il movimento ciclistico (le passeggiate in biciclette sono consigliate in presenza di numerose patologie o per prevenirle tante altre), il clima, il percorso pianeggiante, la programmazione urbanistica, stradale ancora senza vincoli importanti.
Così come la prevenzione dell'inquinamento.
L'indirizzo per uno sviluppo a misura d'uomo resterà solo un sogno o inizierà con le piste ciclabili?

venerdì 3 settembre 2010

la sep e i cattivi odori

Sep odori nauseabondi e le promesse da marinaio Il Territorio 3 settembre

Sonnino - Finita presto la “pausa” elettorale
«Non ci risulta che ci sia stato un adeguamento degli impianti, né
è cessato il cattivo odore. La Sep ha riaperto, trascorse le elezioni,
tranquillamente i battenti senza eliminare la causa del nostro malcontento:
la puzza insopportabile che emana e che compromette la
salubrità dell’aria che respiriamo». Questa la posizione dei residenti
di Sonnino Scalo, zona industriale di Mazzocchio, e della periferia
di Pontinia. A loro dire l’industria di stoccaggio di rifiuti da anni
opera senza le dovute regolamentazioni in materia di tutela dell’ambiente.
Voci di chi aveva creduto al “miracolo” della chiusura della
Sep e alle immediate promesse degli allora candidati regionali. Ed
invece? Oggi- si sottolinea- è l’ente provinciale il diretto responsabile.
Ma, sembra, che la Sep, per i residenti della zona, sia stata semplice
specchietto per allodole per ottenere anche in periferia voti.
Ora, quegli stessi telefonini, “solleciti” fino a marzo ad accogliere le
richieste dei cittadini, tacciono o suonano a vuoto. (Melina Santelia)

mercoledì 1 settembre 2010

intervista a Bandazhevsky di Acqua e Sapone

Si ringrazia per la gentile concessione di Acqua & Sapone e di Francesco Buda