domenica 12 ottobre 2008

al comune il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica

AL COMUNE IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICAL'amministrazione statale non può sostituire la propria valutazione tecnico-discrezionale a quella effettuata dal Comune che, in sede di rilascio del nulla osta paesaggistico, ritiene, anche se con motivazione sintetica, l'insussistenza di alcun pregiudizio alla conservazione delle caratteristiche ambientali dei luoghi interessati dall'intervento in questione.
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http://www.lavoripubblici.it/2007/dettaglio_notizia.php?agap=czo4OiJNemt4TWc9PSI7

sabato 11 ottobre 2008

intervista a Zaratti: incremento alle rinnovabili

Crescono le rinnovabili nel Lazio con tassi d’incremento a due cifre. Ne abbiamo parlato con l’Assessore all’Ambiente e cooperazione tra i popoli della regione Lazio, Filiberto Zaratti intervista di Rosella Sansone http://www.filibertozaratti.it/Home/intervista.php?c=282&m=3&l=it
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La Regione Lazio e le energie rinnovabili in cifre: a quanto ammonta la potenza totale delle rinnovabili nel Lazio, ad oggi, e di quanto è stata incrementata rispetto agli anni precedenti l'amministrazione Marrazzo? Qual è l’impegno economico della Regione per portare avanti i programmi a sostegno delle energie pulite e previsioni di spesa per i prossimi anni?

Sul fronte delle applicazioni concrete delle rinnovabili, abbiamo voluto promuovere, attraverso installazioni nelle scuole, nei parchi, nelle università e nelle abitazioni dei cittadini, l’utilizzo concreto e nei fatti delle energie verdi. In tre anni con le nostre iniziative abbiamo coinvolto 114 comuni, 12 comunità montane, 12 Parchi e Aree Protette, 50 mila studenti universitari, 148 scuole e 2.520 classi elementari e medie. Sul fronte delle emissioni di gas serra la potenza totale autorizzata di rinnovabili nel Lazio, che oggi è di 130 MW, con un incremento del 130.000 % (era di un solo megawatt nel 2005) rispetto agli anni precedenti, cosa che permette di evitare l’emissione di ben 360.000 tonnellate di CO2/anno nell’atmosfera, contribuendo così nella nostra Regione al raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Entro il 2010 ci poniamo l’obiettivo di arrivare 500 MW di rinnovabili installate. Lo sforzo economico per realizzare questo piano non è stato indifferente. La cifra totale impegnata dalla Regione è di 164 milioni di euro – dei quali 118 di Fondi strutturali europei (74 sulle rinnovabili e 44 per lo sviluppo e ricerca sulle rinnovabili) e 46 di fondi regionali – ma il valore di questo investimento è ancora maggiore. I 15 milioni di euro a disposizione del fondo di rotazione, un sistema di microcredito che ha come finalità l’accesso alle rinnovabili da parte dei cittadini e della piccola e media impresa, agiranno da moltiplicatore finanziario innescando un ulteriore circolo virtuoso per lo sviluppo delle rinnovabili.
Su quale fonte energetica pulita punta il Lazio e perchè? Che rapporto c'è tra l'Assessorato all'ambiente e i Centri di ricerca universitari?

Supportiamo la ricerca applicata in tre settori che riteniamo strategici come il fotovoltaico organico (6 M€), la mobilità sostenibile (1,5M€) e l’idrogeno (9 M€) ci aspettiamo da quest’investimento una ricaduta sia in termini tecnologici, sia dal punto di vista della creazione d’impresa, con una conseguente creazione di posti di lavoro stabili e altamente qualificati. Vogliamo seguire la strada tracciata dalla Germania dove con uno sviluppo delle rinnovabili si è arrivati a toccare i 250 mila posti di lavoro nelle industrie verdi, superando il numero degli addetti del comparto automobilistico. E i risultati stanno arrivando. I progetti presentati al bando di Industria 2015, vedono i tre poli in ruolo attivo di catalizzatori di investimenti. I privati hanno deciso d’investire, proprio in questi giorni, 10 M€ con il polo solare organico, 62 M€ con quello della mobilità sostenibile e 18 M€ con il polo idrogeno, per un totale di 90 M€. .
L'Unione Europea ha fissato target precisi e ambiziosi di incremento dell'efficienza energetica e aumento delle rinnovabili. come contribuisce la regione Lazio al loro raggiungimento?

La Regione si è dotata di un nuovo Piano Energetico Regionale (Per) si apre una nuova stagione per l’energia nel Lazio. Il Per del Lazio, infatti, incorpora, e siamo tra primi in Italia, gli obiettivi europei sull’efficienza energetica, sulle rinnovabili e sulla riduzione dei gas serra che così sono entrati nelle politiche energetiche della Regione. Stabilizzare i consumi, aumentare la produzione da rinnovabili, ridurre la CO2 favorire ricerca e sviluppo e incrementare l’attività delle aziende in materia di rinnovabili ed efficienza, sono gli obiettivi strategici che la Regione si pone con il nuovo Per. Nello specifico vogliamo portare l’incidenza nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sulla richiesta al 20% (in linea con l’obiettivo nazionale), ridurre, efficientando tutto il sistema, i consumi finali d’energia del 24% rispetto al 2004, sostituire il 10% dei combustibili per autotrazione con biocombustibili, e ridurre le emissioni di gas serra del 25%. L’opera di efficientamento non riguarderà solo i consumi d’elettricità negli usi finali ma anche la produzione. Il nuovo Piano, infatti, prevede un incremento della produzione elettrica al 2020 senza aumentare la potenza installata, ma ammodernando gli impianti obsoleti”. La produzione elettrica da rinnovabili, al 2020, arriverà a 2.500 MWe. Si tratta di un obbiettivo credibile, poiché già con le nuove autorizzazioni dei giorni scorsi sono stati avviati impianti per 130 MW e il piano, inoltre prevede che al 2020 siano installati pannelli solari termici per 1,6 milioni di metri quadrati. Per quanto riguarda i consumi energetici è possibile stabilizzarli riducendo i consumi del 28% utilizzando le tecnologie attuali sia nel settore civile, sia in quello dei trasporti. Sul fronte delle emissioni abbiamo previsto riduzioni della CO2 di 12 milioni di tonnellate al 2020 con una diminuzione del 25%: cinque punti oltre gli obbiettivi europei. Lo sviluppo di metodologie e tecniche innovative applicate al mondo dell’energia, però, non ha solo risvolti positivi sul fronte ambientale. Il Per, infatti, stima un incremento dell’occupazione al 2020 di 18.000 addetti nel settore dell’efficienza e delle rinnovabili, dei quali 8.000 saranno di elevata qualificazione e ci aspettiamo dall’attività dei Poli di ricerca un incremento dei brevetti nelle tecnologie sostenibili.

non abbiamo bisogno del nucleare

PETIZIONE POPOLARENON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARETesto della petizione da http://www.perilbenecomune.netAl Presidente della Repubblica,Al Presidente del Senato,Al Presidente della Camera Deputati,Al Presidente del Consiglio,Ai Parlamentari tuttiNoi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,4% delle superfici costruite (sono il 10% del territorio) per soddisfare l'intero fabbisogno nazionale di energia elettrica.e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.I firmatari sono informati, ai sensi dell’art. 13 decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [Codice in materia di protezione dei dati personali], che promotrice della petizione è la lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE con sede nazionale in Ferrara, Piazzale Stazione 15 , e che possono esercitare i diritti di cui all´art. 7 del codice della privacy scrivendo al responsabile del trattamento dati personali dott.ssa Benini Monia. I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione.>>>CLICCA QUI E FIRMA LA PETIZIONE

come finanziare un inpianto fotovoltaico

http://www.fertirrigazione.it/ita_854/
Fonti rinnovabili: solare, termico e fotovoltaico, come finanziare un investimento fotovoltaico.
Relazione del Dr. Giovanni Giusiano, al convegno del 3 ottobre al FLORVIVA di Lanciano.
Notizie Correlate

21 Ottobre 2008
Ecoenergia nel florovivaismo ed ottimizzazioni produttive
Il convegno-incontro tecnico si è svolto Venerdì 3 Ottobre 2008 nell'ambito di Florviva, presso la Sala Convegni di Lancianofiera.

Florviva Giusiano
Negli ultimi anni si è assistito ad un costante aumento del fabbisogno energetico sia a livello Italiano che mondiale. Gli imponenti consumi di fonti energetiche non rinnovabili hanno senz'altro portato a grandi emissioni di Gas Serra, innalzando il rischio ambientale dovuto ai possibili cambiamenti climatici. Inoltre, da alcuni anni, risulta sempre più difficile disporre di risorse energetiche tradizionali a basso costo. Appare quindi vantaggioso e necessario l'impiego di strumenti che consentano il risparmio delle fonti energetiche non rinnovabili. In primo luogo sono necessari interventi per l'efficienza e il risparmio energetico, in secondo luogo occorre incentivare l'uso delle fonti energetiche rinnovabili, potenzialmente illimitate. A livello mondiale, si sta puntando su iniziative globali per fare fronte a tali problemi. Dal punto di vista della riduzione delle emissioni in atmosfera ad esempio è in vigore il cosiddetto "Protocollo di Kyoto", che fissa gli obiettivi a medio termine per gli stati aderenti. L'Unione Europea, da sempre molto attenta ai problemi energetici ed ambientali ha da poco deciso l'introduzione della cosiddetta Direttiva 20-20-20 per ridurre il consumo energetico complessivo e l'impatto ambientale totale. Tale ambiziosa politica si propone un triplice obiettivo per il prossimo 2020: ridurre le emissioni di gas serra del 20%, ridurre il consumo di energia primaria del 20% e di aumentare l'uso delle fonti rinnovabili del 20%. Verso quest'ultima direzione si è incamminata l'Italia, concedendo incentivi e sgravi fiscali ai cittadini e alle imprese che vogliano diminuire i propri consumi energetici o utilizzare fonti rinnovabili per le proprie attività. Come si può vedere nella cartina, uno dei paese europei più favoriti per la disponibilità di energia solare è senz'altro l'Italia. L'energia solare può essere sfruttata almeno in due modi: • mediante impianti solari termici che garantiscono la produzione di acqua calda per il riscaldamento e per l'acqua sanitaria; • mediante impianti solari fotovoltaici che trasformano l'energia elettromagnetica della luce direttamente in energia elettrica. Secondo quanto previsto dalla Finanziaria, chi acquista per i propri bisogni impianti solari termici per la produzione di acqua calda può detrarre fiscalmente il 55% della spesa sostenuta. I vantaggi fiscali, uniti al risparmio energetico, consentono di rendere interessante e competitiva l'installazione di tali impianti. L'installazione di impianti solari fotovoltaici è altresì incentivata dal Conto Energia previsto dal D. M. 19/02/2007. Ogni kWh prodotto dagli impianti è pagato dal Conto Energia in funzione delle caratteristiche di integrazioni architettoniche dell'impianto. La vita media dei pannelli fotovoltaici è stimata in modo cautelativo in 25-30 anni, e il Conto Energia, nei 20 anni di applicazione ripaga abbondantemente il costo dell'impianto. L'energia può inoltre essere valorizzata mediante il risparmio economico che deriva dall'autoconsumo oppure mediante la vendita dell'energia. Importanti benefici sono previsti per le imprese agricole o per chi realizza un impianto fotovoltaico insieme a un intervento di risparmio energetico. Attualmente(1) in Italia sono installati circa 16.000 impianti per cui sono concessi gli incentivi del Conto Energia. La potenza complessiva incentivata è di circa 185 MWp, per un investimento complessivo di poco più di 900.000.000 €, suddiviso in circa 2 anni. Molti cittadini e imprese intenzionati ad installare impianti solari termici e/o fotovoltaici, sono interessati a finanziamenti, in cui la rata sia in parte, o del tutto, ripagata dagli incentivi e dal risparmio energetico. Le Banche di Credito Cooperativo (BCC) sono particolarmente attive su questo tema sia verso i privati, che verso imprese commerciali o agricole(2). Da alcuni anni, anche grazie a specifici accordi nazionali, sono stati realizzati prodotti finanziari specifici per la promozione di tali iniziative, volte sia alla protezione dell'ambiente che al miglioramento della qualità della vita.
Dr. Giovanni GiusianoServizio Ambiente e Rinnovabili BIT SpaVia Gambara 2, 43100 ParmaTel. 0521/494389 - Fax 0521/981369www.bit-spa.it A richiesta, CLICCARE QUI, è disponibile il PDF della presentazione completa, RIF:01_14_Giusiano_FLORVIVA08(1) Dati del Gestore Servizi Elettrici (GSE) aggiornati ad Agosto 2008.(2) Per chi volesse saperne di più o per avere esempi di buone pratiche di finanziamento:http://www.bit-spa.it/http://www.creditocooperativo.it/http://www.fonti-rinnovabili.it/
Documenti allegati
1 - Fonti rinnovabili solare, termico e fotovoltaico come finanziare un investimento fotovoltaico. (94 KBytes)

venerdì 10 ottobre 2008

a Mazzocchio ennesimo fronte contro l'ambiente

Oggetto: a Mazzocchio ennesimo fronte contro l’ambiente
Stamattina in consiglio provinciale si è aperto l’ennesimo fronte contro l’ambiente nel nucleo industriale di Mazzocchio che sembra diventato l’oggetto del desiderio di tutti i peggiori impianti che ci si possono aspettare.
Dopo l’impianto di compostaggio (con varie ordinanze di chiusura, proteste, azioni legali, l’intervento del Prefetto e l’altro giorno la richiesta di ulteriori 30 giorni di proroga per completare il monitoraggio), il progetto della centrale turbogas (per la quale solo martedì ci saranno 2 assemblee, una alle 19 a Priverno organizzata dai 3 sindaci di Priverno, Sezze e Pontinia e quella alle 18 a Ceriara), della centrale a biomasse con il legno dalla Croazia o da chissà dove, dopo il cementificio, per citarne solo alcuni arriva la proposta dell’ubicazione dell’inceneritore tanto caro alla giunta provinciale di destra.
Tale proposta ha subito prontamente avuta la reazione contraria del sindaco (e consigliere provinciale) di Pontinia dottor Eligio Tombolillo, in prima fila contro tutti questi progetti che rischiano di compromettere in maniera definitiva le speranze e le aspettative per l’agricoltura di qualità e i distretti agro alimentari.
Di fronte a questo assalto continuo al territorio, alla salute e all’ambiente è sempre più urgente una manifestazione pubblica per impedire la realizzazione di progetti che non solo non sono graditi, non portano alcun giovamento all’economia locale, indotto, posti di lavoro, ma che sicuramente procureranno danni irrimediabili all’ecosistema già messo a dura prova.
Quale sarà il prossimo assalto all’ambiente a Pontinia?
Pontinia 10 ottobre 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

giovedì 9 ottobre 2008

martedi assemblea no turbogas a Priverno

In perfetto accordo bipartisan i sindaci di Pontinia, Eligio Tombolillo, di Priverno, Umberto Macci, di Sezze, Andrea Campoli, convocano una pubblica riunione martedì 14 alle ore 19 presso il Palazzo Municipale di Priverno in difesa del territorio, dei distretti agroalimentari e quindi contro il progetto della turbogas di Mazzocchio.
Prosegue come promesso nell’ultima assemblea del 26 settembre a Pontinia al Teatro Max-Fellini l’impegno delle amministrazioni locali avversando il pericolo rappresentato da impianti sgraditi, contrari allo sviluppo locale, alla programmazione territoriale, con emissioni che potrebbero produrre effetti devastanti per la sanità, l’ambiente, l’equilibrio idrogeologico.
In seguito alla fitta corrispondenza che i sindaci Campoli e Tombolillo hanno inoltrato alla Regione dalla fine di agosto ad oggi per un incontro con il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e soprattutto per un suo intervento nei rispettivi comuni in una pubblica assemblea per spiegare se e quale sarà la posizione della Regione sul progetto della turbogas, ieri c’è stato nella sede in via Cristoforo Colombo a Roma un incontro.
La segreteria di Marrazzo, Pino Candido, Silvio Marino, Oreste Luongo, ha ricevuto il sindaco Tombolillo che ha parlato anche a nome del collega di Sezze Andrea Campoli, con Giorgio Libralato.
Il Sindaco di Pontinia ha ribadito con fermezza il no alla centrale alla turbogas senza se e senza ma che viene dal consiglio comunale di Pontinia, confermato da quelli di Sonnino, Sezze, Priverno, Terracina che confinano direttamente con l’area della centrale.
E’ stata ripercorsa la cronistoria della turbogas dal 2002 ad oggi e sono stati elencati i danni temuti e presunti, dati sulle centrali esistenti con i problemi sanitari ed ambientali già accertati.
Con altrettanta decisione è stata ribadita l’incompatibilità dell’agricoltura di qualità con le centrali a turbogas o biomasse che siano.
Sono state ricordate le iniziative, i finanziamenti della stessa Regione Lazio sui distretti agroalimentari, compresa la stessa Colossella, i prodotti di qualità riconosciuti a livello nazionale del territorio interessato dalla centrale che verrebbe aggredita dalle emissioni.
La segreteria del presidente Marrazzo ha preso atto della decisione e della vibrante richiesta di intervento in difesa del territorio e dell’agricoltura attuata da Tombolillo anche a nome di tutti i suoi colleghi della zona.
L’incontro interlocutorio ha avuto un esito positivo con l’aggiornamento alla prossima settimana per un incontro successivo.
Le amministrazioni locali hanno dato la disponibilità e l’interesse ad incontrare nuovamente l’assessore regionale all’ambiente, Filiberto Zaratti, il suo collega con la nuova delega all’energia Mario Di Carlo, i tecnici per approfondire le motivazione tecniche, procedurali e legali per consentire alla Regione Lazio di dire no alla centrale a turbogas.
Il tutto per arrivare all’incontro con il presidente Marrazzo, forse a novembre, per conoscere la decisione della Regione che potrebbe essere determinante per respingere definitivamente il progetto della centrale a turbogas.

martedì 7 ottobre 2008

Fontana: bene stop lavori turbogas

7/10/2008
TURBOGAS APRILIA. FONTANA (VERDI): “BENE STOP AI LAVORI” “La decisione di Sorgenia di sospendere i lavori fino alla conclusione del tavolo di concertazione promosso dalla Regione Lazio è una buona notizia”. E’ quanto afferma in una nota Enrico Fontana, Capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio. “In questa delicatissima fase della vertenza sulla Turbogas di Campo di Carne - spiega Fontana - è necessario che tutti i soggetti coinvolti mantengano il senso di responsabilità manifestato fino ad oggi”. “Grazie al ruolo di garanzia svolto dal Prefetto Frattasi - conclude Fontana - si dà attuazione al percorso avviato dal Presidente Marrazzo esattamente un anno fa, come previsto dalla bozza di accordo formulata al termine dell'incontro in Prefettura svoltosi la scorsa settimana. E’ la concreta dimostrazione che non ci sono stati né ultimatum né avalli da parte di nessuno”.
Enrico Fontana Capogruppo Verdi Regione Lazio Uff. stampa 06 65932845

concessione patrocinio promozione turismo locale

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA PRO-LOCO DI PONTINIA
Oggetto: concessione di patrocinio oneroso per l’anno 2009 per la promozione del turismo locale
Si invitano le SSLL a partecipare all’Avviso pubblico della Regione Lazio che si allega, per la concessione di patrocinio oneroso per l’anno 2009 per la promozione del turismo locale nel territorio comunale.
Pontinia, grazie all’ottima scelta del direttore artistico, è tornata ad essere al centro di eventi culturali di interesse nazionale, dimostrando che l’intrattenimento, l’approfondimento, lo svago e l’impegno sociale possono avere anche il giusto ritorno economico.
L’alto valore degli spettacoli e del programma offerto rende il giusto merito che può essere maggiormente valorizzato con altre iniziative culturali, legate appunto alle tradizioni storiche, artistiche, religiose e popolari.
Anzi potrebbe essere un altro momento di partecipazione e condivisione con le associazioni locali, con i professionisti, gli artisti e i cittadini che possono dare un giusto contributo.
Pontinia 7 ottobre 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

Avvisi Pubblici
L. R. 26/2007 ART. 31 comma 3– concessione di patrocinio oneroso per l’anno 2009 per la promozione del turismo locale ed in particolare per la realizzazione delle manifestazioni legate alle tradizioni storiche, artistiche, religiose e popolari- Approvazione dell’avviso pubblico e della modulistica relativa alla presentazione delle proposte progettuali.
REGIONE LAZIO Assessorato Sviluppo Economico Ricerca Innovazione e Turismo
Si informa che il 30 ottobre p.v. scadranno i termini per la presentazione delle proposte per la realizzazione delle manifestazioni legate alle tradizioni storiche, artistiche, religiose e popolari ai fini della concessione di patrocinio oneroso annualità 2009 ai sensi dell’art. 31 comma 3 della L.R. n. 26/2007.
Soggetti beneficiari:
le richieste di patrocinio oneroso, per non più di due manifestazioni, a pena di esclusione, possono essere presentate dai seguenti soggetti:
- Comuni
- Circoscrizioni di decentramento comunale
- Pro loco
Le proposte dovranno essere redatte utilizzando la modulistica allegata (allegato 1 e 2).
Il progetto deve essere corredato dai seguenti documenti:
- una dichiarazione di sussistenza o meno di ulteriori contributi pubblici per la realizzazione dell’iniziativa.
Qualora il soggetto beneficiario sia una Proloco è tenuto ad attestare l’iscrizione all’Albo Regionale e/o Provinciale con allegata copia di Statuto e/o atto Costitutivo che riporti la specifica indicazione del rappresentante legale.
Per accedere al patrocinio i soggetti interessati dovranno presentare domanda in carta semplice corredata a pena di nullità dei prescritti allegati.
Le domande dovranno essere sottoscritte dal rappresentante legale dell’ente o dell’associazione proponente.
Le istanze di patrocinio dovranno pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2008 al seguente indirizzo: Direzione Regionale Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo-Area Promozione Turistica ed Enti per il Turismo-Via R. Raimondi Garibaldi, 7- 00145 Roma.
Le istanze dovranno essere inoltrate a mezzo posta mediante raccomandata A.R., farà fede la data del timbro dell’Ufficio Postale di spedizione. L’amministrazione regionale non risponde di ritardi e/o disguidi postali.
Le istanze inoltrate oltre il termine previsto non verranno prese in considerazione.
Il patrocinio non potrà superare in ogni caso il limite massimo di € 25.000,00 per ogni progetto presentato.
Il logo della Regione Lazio dovrà essere apposto in modo evidente su tutto il materiale promozionale, divulgativo e pubblicitario utilizzato per la comunicazione e la promozione dell’evento.
Il patrocinio erogato è vincolato alla realizzazione dell’iniziativa per cui è stato concesso e non può essere utilizzato per altre finalità.
Si provvederà alla revoca del patrocinio e contestuale recupero delle somme liquidate nel caso:
- l’iniziativa non venga realizzata;
- non esista corrispondenza tra l’iniziativa realizzata e il progetto presentato e ammesso ai finanziamenti regionali;
- venga accertato che per la stessa iniziativa esiste già un altro contributo regionale da parte della Giunta Regionale o di altri enti delegati dalla Regione alla concessione di contributi.
Allegati:
La legge (L. R. 26/2007 ART. 31)
Avviso Informativo
Allegato 1- Modulo di domanda di patrocinio
Allegato 2- Scheda di progetto

lunedì 6 ottobre 2008

finanziamento impianti fotovoltaici

AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI PONTINIA
Oggetto: finanziamento impianti fotovoltaici
Considerato che il comune di Pontinia è stato probabilmente il primo comune della nostra provincia a fare un regolamento per favorire l’installazione degli impianti fotovoltaici, ha finanziato lo studio per dotare gli edifici pubblici di impianti di energia solare, sicuramente utilizzerà al meglio l’opportunità del finanziamento del ministero dell’ambiente per i fotovoltaico.
Si tratta di 8 milioni di euro, rivolti al settore pubblico, prevalentemente scuole e pubbliche amministrazioni, che riguardano infatti le misure “Il sole nelle scuole”, “Il sole negli enti pubblici”.
2 milioni di euro a favore della misura “Il sole a scuola”, destinati a Comuni e Province per la costruzione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici. Il progetto mira soprattutto all’avvio di attività per analisi energetiche sulla razionalizzazione dei consumi e il risparmio, in grado di coinvolgere gli studenti. I progetti sono finanziabili al 100%.
5 milioni di euro per “Il sole negli enti pubblici”, per la realizzazione di impianti solari termici volti alla produzione di calore a basse temperature. Previsto un finanziamento del 50% dei costi ammissibili, quota che può aumentare fino al 65% nel caso in cui la quota dell’investimento a carico del soggetto proponente sia finanziata attraverso la copertura tramite terzi per mezzo di una Esco, Energy Service Company.
Un milione di euro invece per gli impianti fotovoltaici ad alto pregio.
Considerate le iniziative dell’attuale amministrazione comunale di Pontinia, da un lato verso l’energia naturale e rinnovabile e quindi, di conseguenza, contro l’energia fossile che aumenta inquinamento ed emissioni, come le centrali a turbogas, dall’altro per il risparmio nella gestione pubblica, l’adesione a questi finanziamenti sarà la logica conseguenze delle scelte già attuate.
Si allega la nota esplicativa.
Pontinia 6 ottobre 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

Fotovoltaico, nuovi finanziamenti per 8 milioni di euroEdifici pubblici, scuole e impianti di alto pregio coinvolti nel nuovo piano energetico del Ministero dell’Ambiente di Paola Mammarella
06/10/2008 – Nuovi incentivi per il fotovoltaico. Sono in arrivo 8 milioni di euro, stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il Decreto 712/2008 della Direzione Generale Salvaguardia Ambientale. I fondi andranno a rifinanziare i bandi del 2007 a sostegno dell’energia solare, che hanno già riscosso un notevole successo tra enti pubblici e piccole e medie imprese. I bandi rifinanziati sono rivolti al settore pubblico, prevalentemente scuole e pubbliche amministrazioni. Le sovvenzioni riguardano infatti le misure “Il sole nelle scuole”, “Il sole negli enti pubblici” e “Impianti fotovoltaici di alto pregio”. Per le prime due si aprono nuove possibilità di partecipazioni, mentre nell’ultimo caso sarà effettuato lo scorrimento della graduatoria già esistente.
In arrivo 5 milioni di euro per “Il sole negli enti pubblici”. Importo che va a sommarsi ai precedenti 10 milioni per la realizzazione di impianti solari termici volti alla produzione di calore a basse temperature. Previsto un finanziamento del 50% dei costi ammissibili, quota che può aumentare fino al 65% nel caso in cui la quota dell’investimento a carico del soggetto proponente sia finanziata attraverso la copertura tramite terzi per mezzo di una Esco, Energy Service Company. Oltre che a risorse totalmente nuove sono stati riciclati i fondi del vecchio bando “Solare termico per enti pubblici e aziende gas”. I progetti presentati finora sono 100, provenienti al 50% da Calabria e Sicilia, regioni che hanno dimostrato maggiore sensibilità al tema delle energie rinnovabili, e al 15% dalla Toscana. Il bando resterà aperto fino a esaurimento fondi.
2 milioni di euro invece a favore della misura “Il sole a scuola”, destinati a Comuni e Province per la costruzione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici. Il progetto mira soprattutto all’avvio di attività per analisi energetiche sulla razionalizzazione dei consumi e il risparmio, in grado di coinvolgere gli studenti. La somma rifinanziata si aggiunge ai precedenti 4 milioni e 700 mila euro, spendibili per progetti finanziabili fino al 100% dei costi ammissibili, prevedendo un tetto massimo di 10 mila euro per ogni scuola. Sono 600 le domande pervenute al Ministero. Anche in questo caso si riconferma al primo posto con 80 scuole la Sicilia, seguita da Calabria, Puglia, Abruzzo e Lazio con circa 60.
Per il fotovoltaico in architettura è stato previsto 1 milione di euro aggiuntivo, da sommare ai quasi 3 milioni precedenti, grazie alla misura “Impianti fotovoltaici di alto pregio”. Un bando rivolto ai capoluoghi e comuni situati in aree protette, province, università statali ed enti pubblici di ricerca. I progetti proposti, finanziabili fino al 50% dei costi ammissibili, per un tetto massimo di 8 mila 500 euro per kWp installato, devono realizzare impianti solari completamente integrati negli edifici esistenti secondo criteri di replicabilità e funzionalità in grado di adattarsi alle peculiarità territoriali. Le prime domande sono arrivate da Toscana, Campania, Lazio e Abruzzo.
“La scelta del Governo a favore delle energie rinnovabili – spiega il Ministro Stefania Prestigiacomo - è forte e irreversibile ed il successo dei bandi ha indotto opportunamente un rifinanziamento di queste iniziative che rappresentano solo una parte del programma a sostegno delle energie alternative. Riteniamo infatti che solare e fotovoltaico, assieme alle altre rinnovabili debbano essere in futuro parte integrante e rilevante del mix energetico dell’Italia del futuro, nell’ottica, perseguita anche attraverso la opzione nucleare, di incrementare in maniera decisiva la produzione di energia pulita, a zero emissione di gas serra”.
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domenica 5 ottobre 2008

mercoledi risposte dalla Regione

Sono attese mercoledi importanti risposte dalla Regione Lazio in merito alla turbogas.
Pare che il costante e quotidiano lavoro dell'amministrazione comunale di Pontinia avrà finalmente le risposte attese.

sabato 4 ottobre 2008

turbogas non ci saranno compensazioni

Non ci saranno nè compensazioni, nè royalty per la centrale a turbogas di Mazzocchio.
Non esiste alcuna proposta fatta negli ultimi 2 anni dalla Ditta proponente, nè esitono obblighi quantificabili in tal senso.
Non esistono nè posti di lavoro nè vantaggi per l'amministrazione che la ospita e per i suoi cittadini.
Di certe solo le emissioni e le modifiche all'ecosistema e all'economia locale, non certo in positivo.

venerdì 3 ottobre 2008

la truffa e la vergogna dei Cip 6

AMBIENTE: DE PETRIS, EMENDAMENTO PRESTIGIACOMO FUORI DA UE
(ANSA) - ROMA, 2 OTT - ''Si tratta di una vera e propria vergogna che ci riporta fuori dall'Europa e che rischia di far pagare ai cittadini italiani una multa salatissima: cosi' si riapre una infrazione comunitaria che con molta fatica eravamo risusciti a far chiudere''. Cosi' Loredana De Petris del Coordinamento nazionale dei Verdi ha commentato l'emendamento alla Finanziaria presentato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo sugli incentivi Cip6 agli impianti di termovalorizzazione di rifiuti in deroga alla direttiva comunitaria 77/2001. ''Evidentemente il ministro Prestigiacomo soffre di amnesie - ha concluso la De Petris -. Vorremmo ricordale che e' il ministro dell'ambiente e che gli incentivi Cip6 sono destinati alle fonti rinnovabili. Si ripropone una vera e propria truffa alle spalle dei cittadini e dell'ambiente''. (ANSA). COM-MRB 02/10/2008 19:16
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MANOVRA: LEGAMBIENTE, AGEVOLAZIONI CIP6 ESPEDIENTI TAMPONE
(ANSA) - ROMA, 2 OTT - ''Non e' attraverso l'ennesimo tentativo di forzare le norme italiane ed europee che il nostro Paese riuscira' a risolvere l'emergenza rifiuti. Estendere gli incentivi del Cip6 anche all'energia elettrica prodotta dalla termovalorizzazione dei rifiuti per evitare il blocco della costruzione dei nuovi impianti nelle zone a rischio come la Sicilia, vuol dire non voler affrontare la questione concreta e continuare a ricorrere a inadeguati espedienti tampone''. Cosi' Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia commenta la notizia dell'emendamento presentato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo al collegato alla legge finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, che riconosce gli incentivi del Cip6 anche per l'energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. ''Sappiamo gia' che l'Unione europea boccera' questo provvedimento, eppure il governo non ha esitato ad esporci ad una nuova procedura d'infrazione, promuovendo un intervento utile solo a garantire elevati profitti a chi costruisce gli impianti a scapito dei veri interessi della collettivita'''. (ANSA). I82-DIG 02/10/2008 19:04
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MANOVRA: PRESTIGIACOMO, CIP6 ANCHE PER TERMOVALORIZZATORI
(ANSA) - CATANIA, 2 OTT - Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha presentato un emendamento al collegato alla legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei ministri, che riconosce gli incentivi del Cip6 anche per l'energia elettrica prodotta dagli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. L'emendamento, presentato di concerto col ministro per lo Sviluppo Economico, interviene nella questione relativa agli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate, consistenti in una maggiorazione del prezzo di vendita dell'energia elettrica (il cosiddetto Cip6) in questo modo prodotta. L'emendamento riconosce l'agevolazione anche all'energia prodotta dalla combustione di rifiuti non organici, quali quelli utilizzati nel ciclo di termovalorizzazione, con riferimento ''agli impianti, costruiti o in costruzione, che si trovano in zone a rischio emergenza rifiuti dichiarata con provvedimento del presidente del consiglio dei ministri''. La disposizione, in deroga a quanto stabilito dalla direttiva comunitaria 77/2001 che limita la misura, per le fonti assimilate a quelle rinnovabili, all'energia prodotta dalla combustione di rifiuti organici, evitera', in particolare per la Regione Siciliana, i rischi connessi al possibile blocco della costruzione dei tre termovalorizzatori previsti, essenziali per risolvere in via definitiva la questione smaltimento dei rifiuti. (ANSA). COM-TR 02/10/2008 19:06
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inutile la centrale di Offlaga speranze per Pontinia

Anche la Regione Lombardia voterà no contro la realizzazione della centrale a turbogas di Offlaga.Ed è un no unanime dell'intero consiglio regionale.Questa è la notizia attesa anche da Pontinia e da tutti coloro che fanno della difesa dell'ambiente, dell'energia naturale e rinnovabile, della programmazione territoriale, dell'autodeterminazione, cioè una battaglia di civiltà, la loro azione politica e sociale.Se passerà questa determinazione del consiglio regionale della Lombardia, automaticamente, secondo quanto dichiarato nelle varie assemblee pubbliche (venerdi scorso Di Resta a Pontinia, consigliere regionale del PD), nei vari tavoli tecnici regionali (assessore all'ambiente Zaratti, capigruppo Moscardelli PD, Fontana, verdi) la contrarietà del consiglio regionale del Lazio sarà un no e forte e chiaro anche per la temuta e sgradita centrale di Pontinia.Seguiamo con interesse questa vicenda.Forza Offlaga.
Pontinia 3 ottobre 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato
“Ieri (martedì, ndr) il Consiglio Regionale della Lombardia ha votato all’unanimità la mozione contro la centraledi Offlaga, impegnando ufficialmente la Giunta Regionale a ribadire il proprio no nell’ambito della Conferenza diServizi che si terrà domani (oggi, ndr) a Roma al ministerodell’Ambiente, che deciderà in merito al rilascio dell’autorizzazioneintegrata ambientale”: lo hanno dichiarato SalvatoreFierro, Verdi di Brescia, Carlo Monguzzi e MarcelloSaponaro, consiglieri regionali dei Verdi. Il parere espressodella Regione Lombardia sarà però vincolante, così comeprevede l’art. 5 dell’accordo Stato-Regione del 2000. Daanni i Verdi lombardi e in particolare della provincia di Bresciaconducono una battaglia contro la realizzazione dellacentrale a turbogas, con la motivazione che finalmente hafatto propria anche il presidente Formigoni e il ConsiglioRegionale nella sua interezza: la sua inutilità alla luce dellagià raggiunta autosufficienza lombarda. Inutilità aggravatadall’impatto ambientale dell’opera, che emetterebbe nei cielidella bassa Bresciana 2 milioni di Co2 all’anno, che porterebbela Lombardia a sforare clamorosamente i parametridel Protocollo di Kyoto." Fonte Notizie verdi del 3/10/8

giovedì 2 ottobre 2008

amministrazione comunale Pontinia contraria turbogas

L’assemblea di venerdi scorso, sul progetto della turbogas, al teatro Max di Pontinia, convocata dalle amministrazioni comunali di Pontinia e Sezze, in base alle risultanze delle assemblee pubbliche di agosto e settembre sullo stesso argomento aveva l’obiettivo di fare il punto della situazione.
L’ampio schieramento contrario alla realizzazione alla centrale elettrica a ciclo combinato (turbogas) è sempre stato ampio e variegato fin dall’inizio del 2007 grazie alle precedenti assemblee, all’azione dei cittadini e alla decisa presa di posizione dell’amministrazione comunale di Pontinia.
La delibera all’unanimità n. 11 del 17 febbraio 2007 del consiglio comunale ha poi successivamente incassato l’adesione e il consenso del consiglio provinciale di Latina, ma anche di tutte le amministrazioni comunali che si sono espresse sull’argomento.
Un no sempre più ampio e condiviso che ha via via ottenuto il supporto di tutti i consiglieri regionali espressioni della provincia di Latina, oltre che dell’esecutivo dei verdi della Regione Lazio, consiglieri regionali e assessore all’ambiente in testa, contrari fin dall’inizio.
La conoscenza delle criticità, dei problemi, dei danni che potrebbe recare la costruzione della centrale a turbogas sono ormai un argomento di dominio pubblico per i cittadini di Pontinia che a loro spese hanno imparato a conoscere procedure quali la VIA, l’AIA-IPPC, l’intesa debole o forte che sia.
Ma anche emissioni in atmosfera, danni all’agricoltura, all’apparato respiratorio, incompatibilità di un progetto con la storia, i progetti, l’economia, gli aspetti sociali, la programmazione territoriale di Pontinia e dei comuni confinanti.
Anche l’interesse verso le energie naturali e rinnovabili si sono ampliate perché non è solo un no ai danni temuti, è soprattutto un sì verso la natura, il miglioramento della qualità della vita, il risparmio economico, l’autogestione territoriale.
L’assemblea di venerdi doveva avvicinare anche i cittadini e l’amministrazione comunale e provinciale verso la Regione Lazio e così è stato con l’autorevole e precisa presenza e contributo di Domenico Di Resta, consigliere regionale.
Alcuni interventi hanno tracciato in modo chiaro strategie, aspettative, timori e iniziative di portare avanti per avere l’agricoltura di qualità contrastando inequivocabilmente la turbogas.
Difatti erano presenti i maggiori esponenti provinciali della Col diretti (Presidente e direttore), i presidenti della Cia e della Confagricoltura, a ribadire tale posizione come già espressamente dichiarato.
Gli aspetti tecnici – strutturali e geologici sono stati ribaditi ancora una volta in modo brillante dal geologo Alessandro Carlomagno che ha spiegato perché l’elettrodotto non può essere realizzato.
Altri esperti legali e della procedura AIA-IPPC hanno spiegato quale può essere l’aiuto determinante della Regione, ma anche del Governo nazionale per contrastare il progetto, a condizione che vengano esplicitati tutti gli aspetti errati nelle varie procedure.
Dopo venerdi sono ovviamente continuati i contatti dalle amministrazioni comunali verso la Regione sia per motivi legati all’iter delle varie procedure, sia per avere nel territorio, al più presto, la presenza autorevole e rassicurante del Presidente della Regione Lazio.
Allo stesso modo, dopo che anche il comune di Pontinia ha prodotto osservazioni contro la procedura degli espropri, l’amministrazione sta valutando le varie ipotesi di ricorso anche legale ed amministrativo contro un progetto sgradito.
Anche privati cittadini e comitati stanno valutando le varie ipotesi per presentare il ricorso.
Pontinia 2 ottobre 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

mercoledì 1 ottobre 2008

Ici, obbligatoria anche per i fabbricati rurali

Ici, obbligatoria anche per i fabbricati rurali I nuovi orientamenti della Cassazione e dell'Anci Emilia Romagna
di Paola Mammarella

01/10/2008 - Anche i fabbricati rurali saranno sottoposti a Ici. Lo stabiliscono varie sentenze della Corte di Cassazione, tra cui la 15321/2008 che, contrariamente agli orientamenti precedenti, assoggetta all’Ici anche gli immobili posseduti dalle cooperative agricole rientranti nella categoria D/10.

La sentenza, analizzata in una circolare dell’Anci Emilia Romagna depositata lo scorso 24 settembre, si rifà al Decreto Legislativo 504/92, per cui è irrilevante la condizione personale del possessore e l’uso al quale l’immobile è destinato.

La ruralità non è più condizione sufficiente all’esenzione dall’Ici. A partire dal Decreto Legge557/93, che istituisce il Catasto dei fabbricati e modifica i requisiti di ruralità, esiste l’obbligo di pagamento dell’Ici anche per i fabbricati rurali, la cui competenza spettava in precedenza al Catasto dei terreni. L’obbligo di imponibilità non è però accompagnato da quello di presentare accatastamento da parte del proprietario. A questa operazione deve provvedere l’Agenzia del Territorio per evitare disparità di trattamento tra i fabbricati costruiti nel 2000, già inseriti nel Catasto dei fabbricati, e quelli precedenti al 1996, rientranti nel Catasto dei terreni. La base imponibile è conteggiata in base alla rendita presunta, che può essere autocalcolata dal contribuente o accertata dal Comune. I recuperi potranno arrivare fino al 2002.

Di parere contrario l’Agenzia del Territorio, che nella circolare 7/T difende la non assoggettabilità ad Ici e imposte sul reddito. Posizione smentita dalla sentenza 23031/2007 della Corte di Cassazione, che considera non vincolanti i pareri espressi dalle pubbliche amministrazioni.

Confusione in merito alle istruzioni per la compilazione dell’Ici 2007, in cui compare un’unica voce di esclusione, esenzione e ruralità. Anche in questo caso la Cassazione ha difeso il proprio orientamento, spiegando che ci sono precedenti smentite da parte della giurisprudenza agli atti amministrativi.

Necessari chiarimenti e una attenta campagna informativa che coinvolga le imprese agricole. Per il momento l’Anci favorisce la non applicazione di sanzioni nei casi di incertezza e la non retroattività della nuova definizione di ruralità.

A porre fine alla confusione istituzionale esistente provvederà la Legge Finanziaria del 2009.
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