tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/07/cane-michele-serra-lupi-predatori-biodiversita/8378653/
dall'articolo di Ferdinando Boero: "Il paesaggio è una percezione estetica della natura, vista dal nostro “punto di vista”, una visione antropocentrica non necessariamente pro-natura. La natura può essere un bel panorama, ma può anche essere altro. Purtroppo, la cultura non cambia per decreto, non basta inserire un concetto o due in Costituzione. Per noi la natura continua ad essere un bel panorama. Se l’abbandono delle zone appenniniche e alpine le fa tornare in uno stato “naturale”, è normale che torni la fauna che la nostra presenza assidua aveva sterminato. Ora, nei nostri boschi, ci sono istrici, tassi, cinghiali, caprioli, daini, volpi, faine, donnole, gatti selvatici, sciacalli, lupi, orsi. Si riforma una rete alimentare costituita da vertebrati anche di grosse dimensioni. Cinghiali, lupi e orsi possono essere pericolosi per la nostra incolumità e quella dei nostri animali. L’abbondanza dei cinghiali è stata una buona opportunità per i lupi che, assieme alla peste suina, hanno molto ridimensionato la consistenza di questi maiali selvatici. Cinghiali e maiali appartengono alla stessa specie: Sus scrofa, ma ai maiali abbiamo dato un nome supplementare: Sus scrofa domesticus. Anche cane e lupo sono la stessa specie: Canis lupus, e abbiamo dato un nome supplementare al cane: Canis lupus familiaris. Abbiamo addomesticato specie che permangono anche allo stato selvatico."
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