tratto da https://www.greenpeace.org/italy/storia/30798/la-pianura-padana-avvelenata-dagli-allevamenti-intensivi/
dall'articolo di Simona Savini: "Quali sono i rischi per le persone e per l’ambiente
Le emissioni degli allevamenti intensivi non restano confinate nelle aree rurali: entrano nell’aria che respiriamo e alimentano una crisi ambientale e sanitaria su più livelli.
L’ammoniaca, prodotta dalle deiezioni animali (oltre che dall’uso di fertilizzanti azotati), è la seconda causa di formazione di polveri sottili PM2.5 in Italia. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, nel 2023 le PM2.5 hanno causato 43.083 morti in Italia, il numero più alto in tutta Europa. Al secondo posto troviamo la Polonia (25.268) e al terzo la Germania (21.640).
A questo si aggiunge il metano, che viene prodotto durante il processo digestivo degli animali: un gas serra estremamente potente, fino a 80 volte più impattante della CO₂ nei primi 20 anni dall’emissione.
E non bisogna pensare che gli impatti degli allevamenti intensivi interessino solo le campagne: coinvolgono anche le città. Infatti nei centri urbani che si trovano vicino ad aree agricole con forte presenza di allevamenti intensivi (come ad esempio Milano), le concentrazioni di ammoniaca sono pari a 3-4 volte quelle che caratterizzano altre città europee più distanti dalle zone agricole."

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