tratto da https://ambientenonsolo.com/copernicus-oceani-sempre-piu-caldi-aprile-2026-tra-i-piu-caldi-mai-registrati/
Eventi estremi in diverse aree del pianeta
Aprile 2026 è stato segnato anche da numerosi eventi meteorologici estremi.
Copernicus segnala cicloni tropicali nel Pacifico, gravi alluvioni in Medio Oriente e nell’Asia centro-meridionale e condizioni di siccità nell’Africa meridionale.
In particolare, inondazioni improvvise hanno colpito vaste aree della penisola arabica, mentre Iran, Afghanistan, Arabia Saudita e Siria hanno registrato alluvioni e frane diffuse che hanno provocato vittime e pesanti danni.
Al di fuori dell’Europa, condizioni più umide della media hanno interessato anche il Canada, il Messico settentrionale, la Cina meridionale, il Giappone e alcune aree del Brasile e della Nuova Zelanda, mentre situazioni di deficit idrico hanno colpito parte degli Stati Uniti, l’Asia centrale, il Madagascar e l’Australia.
Un segnale climatico sempre più evidente
Il nuovo bollettino Copernicus conferma come il sistema climatico globale stia entrando in una fase di persistente anomalia termica, caratterizzata da oceani molto più caldi, ghiacci marini ridotti e crescente frequenza di eventi estremi.
L’evoluzione prevista di El Niño potrebbe contribuire nei prossimi mesi a mantenere elevate le temperature globali, aumentando ulteriormente il rischio di ondate di calore, siccità, precipitazioni intense e impatti sugli ecosistemi.
I dati di aprile 2026 mostrano ancora una volta come il cambiamento climatico non sia una prospettiva futura, ma una realtà già in corso che sta modificando profondamente atmosfera, oceani e ciclo idrologico del pianeta.
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Le temperature globali continuano a mantenersi su livelli eccezionalmente elevati. Secondo il nuovo bollettino mensile del Servizio Copernicus per i cambiamenti climatici (C3S), implementato dall’ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, l’aprile 2026 è stato il terzo aprile più caldo mai registrato a livello globale, mentre le temperature superficiali del mare hanno raggiunto il secondo valore più alto mai osservato per questo mese.
Un quadro che conferma il persistente squilibrio climatico del pianeta e che mostra segnali sempre più evidenti dell’influenza del ritorno di condizioni El Niño, attese nei prossimi mesi.
[nell’immagine di copertina Anomalie ed estremi nella temperatura superficiale del mare per aprile 2026. Le categorie di colore si riferiscono ai percentili delle distribuzioni di temperatura per il periodo di riferimento 1991-2020. Le categorie estreme (“più freddo” e “più caldo”) si basano sulle classifiche di aprile per il periodo 1979-2026. I valori sono calcolati solo per gli oceani privi di ghiaccio. Le aree coperte da ghiaccio marino e piattaforme di ghiaccio nell’aprile 2026 sono indicate in grigio chiaro. Fonte dei dati: ERA5. Crediti: C3S/ECMWF.]
Temperature globali ancora su livelli record
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