tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/06/amazzonia-assedio-criminalita-deforestazione-notizie/8375014/
dall'articolo di Stefano Tamburrini: "Il rombo degli aerei fa tremare le piccole abitazioni, fatte di palma e di legno, della riserva indigena di Kakataibo, nell’Amazzonia peruviana. Partono da cinque a otto voli al giorno. Ciascuno trasporta dai 300 ai 400 chili di droga (o meglio: cloridrato e pasta basica di cocaina). Vanno in Brasile o in Bolivia, a seconda del committente. “Siamo stanchi di contare i nostri morti mentre gli aerei continuano a decollare“, denuncia a metà aprile Marcelo Odicio Estrella, presidente della Federazione che riunisce le comunità della riserva (Fenacoka), ricordando 36 leader indigeni uccisi negli ultimi dodici anni. “Se lo Stato non entra fisicamente a distruggere le piste per noi non cambia nulla. Ogni rombo di motore che sentiamo all’alba ci ricorda che questa terra non è più nostra“, aggiunge Estrella. Da almeno cinque anni gli indigeni forniscono allo Stato peruviano le coordinate delle piste, ma nessuno interviene."

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