giovedì 7 maggio 2026

L’Amazzonia è sotto assedio: “C’è una governance criminale”. La filiera arriva anche in Europa di Estefano Tamburrini. Secondo l'ultimo rapporto pubblicato da Amazon Watch la violenza dei gruppi criminali (ma anche dei militari) colpisce un terzo delle comunità indigene. In assenza degli Stati i nativi puntano all'autogestione dei territori. “Senza un controllo delle filiere restiamo complici. Le Big Tech? Non vogliono sapere da dove arriva l’oro”, afferma l’organizzazione

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/06/amazzonia-assedio-criminalita-deforestazione-notizie/8375014/

dall'articolo di Stefano Tamburrini: "Il rombo degli aerei fa tremare le piccole abitazioni, fatte di palma e di legno, della riserva indigena di Kakataibo, nell’Amazzonia peruviana. Partono da cinque a otto voli al giorno. Ciascuno trasporta dai 300 ai 400 chili di droga (o meglio: cloridrato e pasta basica di cocaina). Vanno in Brasile o in Bolivia, a seconda del committente. “Siamo stanchi di contare i nostri morti mentre gli aerei continuano a decollare“, denuncia a metà aprile Marcelo Odicio Estrella, presidente della Federazione che riunisce le comunità della riserva (Fenacoka), ricordando 36 leader indigeni uccisi negli ultimi dodici anni. “Se lo Stato non entra fisicamente a distruggere le piste per noi non cambia nulla. Ogni rombo di motore che sentiamo all’alba ci ricorda che questa terra non è più nostra“, aggiunge Estrella. Da almeno cinque anni gli indigeni forniscono allo Stato peruviano le coordinate delle piste, ma nessuno interviene."

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