tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/11/produzione-industriale-calo-istat-governo-meloni-notizie/8287881/
dall'articolo: "Altro che “Italia locomotiva d’Europa” come da narrazione del governo e come sostiene il vicepremier Antonio Tajani in un’intervista al Messaggero. Dai dati Istat sulla produzione industriale arrivano segnali tutt’altro positivi. L’anno si chiude con una flessione dello 0,2% rispetto al 2024 e a dicembre l’istituto di statistica registra una diminuzione mensile dello 0,4%, pur con un +3,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un quadro di difficoltà strutturale, sottolineano le associazioni dei consumatori, mentre le opposizioni attaccano: .
Tra le flessioni più pesanti anno su anno quella delle industrie tessili e di abbigliamento, pelli e accessori (-3,4%), la fabbricazione di prodotti chimici (-3,6%), e l’industria del legno, della carta e della stampa (-2,9%). Molto positiva invece la produzione di prodotti farmaceutici che ha registrato un aumento tendenziale del 23,8% nel 2025, seguita dalle altre industrie manifatturiere (+9,3%) e dalla metallurgia (+7,4%). Questi settori, insieme a quelli legati alla tecnologia, come la fabbricazione di computer e prodotti elettronici (+2,6%), rappresentano le rare isole felici in un panorama industriale desertificato."

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