tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/05/milano-cortina-le-15-norme-in-6-anni-per-dare-soldi-ai-giochi-olimpici/8280589/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2026-02-05
dall'articolo di Lorenzo Vendemmiale: “Saranno Olimpiadi risparmiose”. A rileggere oggi le parole pronunciate nel luglio 2019 dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – uno dei più entusiasti sostenitori della candidatura di Milano-Cortina – suonano come una barzelletta, quasi un insulto all’intelligenza dei contribuenti italiani. Perché da quella promessa un po’ improvvida del governatore si sono susseguiti leggi, decreti, interpretazioni: almeno 15 interventi normativi in sei anni a favore dei Giochi di Milano-Cortina, che dovevano essere a costo zero per lo Stato e invece alla fine costeranno circa 7 miliardi di euro fra evento, opere sportive e infrastrutture connesse.
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Per comprendere bene quanto e quante volte lo Stato abbia dovuto sostenere, se non proprio salvare, le Olimpiadi invernali che si aprono domani – e quindi di conseguenza anche come fosse superficiale il dossier con cui l’Italia si aggiudicò l’evento e pensava di organizzarlo – bisogna ricostruire la cronistoria recente: 6 anni e mezzo, 2 legislature, 4 governi di diversa composizione e orientamento

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