tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/05/strage-calenzano-perizia-responsabilita-eni-notizie/8280658/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2026-02-05
dall'articolo di Marco Grasso: "La strage di Calenzano, e i suoi 5 morti, possono essere considerati un evento “prevedibile” e “prevenibile”. A sostenerlo è la perizia di 227 pagine appena depositata, che sostanzialmente corrobora l’impianto accusatorio della Procura di Prato e chiama in causa le “posizioni di garanzia”, in particolare il personale di Eni, società che gestiva l’impianto e che ha autorizzato la subappaltante Sergen ad effettuare lavori di manutenzione senza interrompere le attività, circostanza che in definitiva si è rivelata la causa dell’esplosione: “Le valutazioni svolte convergono nel delineare potenziali profili di responsabilità concorrente”. Il disastro “non rappresenta un’anomalia imprevedibile”, secondo gli esperti, “ma l’esito di un sistema prevenzionistico che ha operato in modo frammentato”. Il sistema di sicurezza del deposito, “pur formalmente strutturato”, non ha dimostrato la capacità di intercettare uno scenario di rischio noto, interferenziale e prevedibile, consentendo la concretizzazione dell’evento”. I “profili di criticità”, in definitiva, “non appaiono riconducibili a un singolo fattore isolato”, “bensì a un fallimento sistemico”.

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