sabato 7 febbraio 2026

Ciclone Harry, il futuro passa da una ricostruzione sostenibile e dalla transizione ecologica Stephanie Brancaforte Co-Fondatrice di Rinascimento Green. Il ciclone Harry dovrebbe essere di insegnamento: da un lato, stimolando una ricostruzione virtuosa; dall’altro, offrendo uno sguardo lungimirante sul futuro

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/05/ciclone-harry-sicilia-danni-ricostruzione-sostenibile-notizie/8279125/

dall'articolo di Stephanie Brancaforte e Massimiliano Perna: "Il ciclone Harry che ha colpito la Sicilia, provocando danni stimati in un paio di miliardi di euro, è stato ignorato per giorni da media e governo nazionale. L’incredibile furia distruttiva del vento, con raffiche di oltre 60 km/h, e del mare, con onde che hanno raggiunto i 15 metri di altezza, ha lasciato una lunga scia di danni, risparmiando le persone solo grazie al funzionamento dell’allerta preventiva, diramata dalla protezione civile regionale.
L’assenza di vittime ha forse reso “poco attraente” la vicenda per il mainstream nazionale e per il governo. Niente copertura mediatica, né trasmissioni o “speciali”, nessun accenno da parte della premier, né solidarietà, in un Paese che, sui social, ha invece vomitato razzismo nei confronti delle popolazioni colpite.
La questione, allora, è un po’ più profonda e chiama in causa una atavica indifferenza nei confronti del Meridione e, in particolare, della Sicilia, un’isola che per il nostro Paese esiste solo da maggio a ottobre, quando accoglie milioni di turisti. Un’indifferenza che muta poi in pregiudizio, ogni volta che un evento climatico sferza il territorio dell’isola, già segnato, come altre aree della Penisola, da un grave dissesto idrogeologico, come ci ricorda l’emblematico caso di Niscemi."

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