venerdì 1 aprile 2016
Ilva: ministro Galletti, il picco di diossina del 2014 va sanzionato
Caro ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti,
ho cercato nella letteratura scientifica mondiale dei dati per capire se il picco di diossina (791 pg/m2) riscontrato a Taranto nel novembre del 2014 sia un picco allarmante. La risposta èpurtroppo sì. Si tratta di un valore eccezionalmente elevatomai riscontrato in Italia nei deposimetri, e questo avrebbe dovuto far scattare un allarme “entro 24 ore” come prevede la legge, ma di questo parleremo alla fine. Per ora ci soffermiamo sulla eccezionalità del dato. Consulti questi dati che non lasciano spazio a dubbi.
Sono dati europei che risalgono agli anni Novanta, quando il suo Ministero non ordinava alcuna analisi sulla diossina di Taranto. Mentre in Europa si allarmavano, qui non se ne cercava neppure l’esistenza. Nei lontanissimi anni Novanta le industrie europee cercavano tecnologie migliori e alcune nazioni come il Belgio, la Germania e l’Inghilterra già si preoccupavano di piazzare deposimetri per vedere quanta diossina piovesse sulle case delle persone. Erano anni in cui si apriva uno spiraglio di conoscenzain Europa su una problematica che a Taranto era invece tabù. Noi mangiavamo cozze e fegatini alla diossina. Mi piacerebbe che lei avviasse un’indagine interna al suo Ministero sul perché di tanta incoscienza mentre in Europa si prendeva coscienza. Eravamo“fuori controllo”. Solo da pochi anni disponiamo dei dati e possiamo sapere quanta diossina cade sulle nostre teste. Ma adesso che ci sono i controlli, ecco che saltano fuori le sorprese. A scoppio ritardato, dopo mesi di silenzio. Gli ultimi dati sulla diossina nei deposimetri che ci avete consegnato, dopo tanta e tanta insistenza da parte nostra, sono valori che avrebbero fatto saltare sulla seggiola anche i ricercatori europei nei lontanissimi anni Novanta: 791 picogrammi di diossina a metro quadro non sono un picco, sono una assurdità. Confronti lei stesso quanto è elevato questo dato perché non troverà in Italia un dato recente raffrontabile con esso.
Antonia Battaglia, su Micromega, le ha fatto notare che la situazione a Taranto non è “sotto controllo”, come lei ha dichiarato ai microfoni di Radio Capital. Lei ha sottolineato che il piano ambientale dell’Ilva “è stato finora rispettato”. Ma sta scherzando?L’Ilva ha appena dichiarato che il dimezzamento delle emissioni di diossina previsto per l’8 marzo 2016 è stato rimandato al 30 giugno 2017 grazie ad un decreto del suo governo. Le chiedo: ha ragione lei a dire che si sta rispettando il piano ambientale o ha ragione l’Ilva che invece sostiene che è stato rinviata all’anno prossimo l’adozione del nuovo limite per le emissioni di diossina?
E adesso arriviamo al punto più importante di questa lettera aperta.
L’articolo 304 del dlgs 152/2006 recita: “Quando un danno ambientale non si è ancora verificato, ma esiste una minaccia imminente che si verifichi, l’operatore interessato adotta, entro ventiquattro ore e a proprie spese, le necessarie misure di prevenzione e di messa in sicurezza”. E subito dopo si legge: “Se l’operatore non provvede agli interventi di cui al comma 1 e alla comunicazione di cui al presente comma, l’autorità preposta al controllo o comunque il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio irroga una sanzione amministrativa non inferiore a mille euro né superiore a tremila euro per ogni giorno di ritardo”.
Le chiedo: quel picco eccezionale di diossina mai registrato in Italia non doveva far scattare quell’azione di prevenzioneespressamente prevista dall’articolo 304? La legge parla di “apposita comunicazione al comune, alla provincia, alla regione” nonché al Prefetto della provincia che “nelle ventiquattro ore successive” l’avrebbe dovuta informare, mentre lei ha dichiarato di essere rimasto all’oscuro di tutto fino al 26 febbraio 2016.
Caro ministro, considerando tutto il tempo trascorso dal momento in cui è stata analizzata la diossina del novembre 2014, perché non è scattata la comunicazione “nelle 24 ore successive”? Lei sta valutando se irrorare la sanzione amministrativa prevista dalla legge? La sanzione può arrivare a tremila euro per ogni giorno di ritardo della comunicazione. Potrebbe anche arrivare a un milione di euro per tutto il periodo trascorso. Avete fatto i calcoli?
di Alessandro Marescotti | 1 aprile 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/01/ilva-ministro-galletti-il-picco-di-diossina-del-2014-va-sanzionato/2598895/
Referendum trivelle, “appello istituzioni ad astensione è reato”. Esposto M5S contro viceministro dopo articolo di Ainis
La numero due allo Sviluppo economico, Bellanova, in un'intervista all'Unità ha invitato i cittadini a non andare a votare il 17 aprile. Da qui l'iniziativa del senatore pentastellato Buccarella dopo il fondo del costituzionalista sul Corriere. "Ha abusato del suo ruolo"
L’invito a non presentarsi alle urne per il referendum del 17 aprile rischia di costare caro alla viceministro allo Sviluppo economico,Teresa Bellanova. Contro di lei, un suo conterraneo, il salentinoMaurizio Buccarella, senatore del M5s, ha presentato formale esposto ai carabinieri e alla Procura di Roma. Sotto accusa ci sono le parole che Bellanova ha pronunciato in un’intervista rilasciata all’Unità il 27 marzo scorso: “La cosa più saggia da fare il 17 aprile – aveva detto – è non andare a votare”. Apriti cielo.
Il parlamentare pentastellato coglie l’input della riflessione avviata sul Corriere della Sera da Michele Ainis: “E’ legittimo ogni appello all’astensione – ha scritto il costituzionalista – tanto più che i costituenti dettarono un quorum per la validità dei referendum. È questa la posizione del Pd sulle trivelle, ma i precedenti sono più lunghi d’un lenzuolo. Tuttavia due norme in vigore (l’articolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera; l’articolo 51 della legge che disciplina i referendum) castigano l’astensione organizzata da chiunque sia ‘investito di un pubblico potere‘ con pene detentive (da 6 mesi a 3 anni). Sono norme figlie d’una stagione ormai trascorsa, quando votava il 90 per cento della popolazione, quando l’astensionista doveva addirittura giustificarsi presso il sindaco. Ma sta di fatto che a nessun governo è venuto in mente d’abrogarle”.
Sono proprio quelle leggi citate da Ainis ad essere richiamate nell’esposto firmato da Buccarella, che ha spiegato: “Tali disposizioni normative sanzionatorie sono con ogni evidenza poste a presidio della libertà di partecipazione democratica dei cittadini in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie e scoraggiano, punendole, quelle condotte dei soggetti qualificati in virtù del proprio ruolo o funzione istituzionale o ufficio pubblico, che inducono gli elettori all’astensione e cioè alla rinuncia, alla non partecipazione all’esercizio democratico del voto sia esso di carattere elettivo così come referendario. Bellanova, abusando del suo ruolo e pubblicamente a mezzo stampa, si esprime non già come ‘privata cittadina’ o semplice iscritta al partito, bensì con l’attribuzione, espressamente citata nello stesso pezzo giornalistico, di parlamentare e viceministro dello Sviluppo economico, peraltro con delega all’energia”.
Non è la prima volta che accade: il copione si è ripetuto in passato, in particolare in vista della consultazione referendaria del 2005 sulla procreazione medicalmente assistita. All’epoca, gli esposti della Federazione dei Liberali e di alcuni medici riguardarono i presidenti di Camera e Senato, Pierferdinando Casini eMarcello Pera, ma anche il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Camillo Ruini. di Tiziana Colluto | 1 aprile 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/01/referendum-trivelle-appello-istituzioni-ad-astensione-e-reato-esposto-m5s-contro-viceministro-dopo-articolo-di-ainis/2597992/
CENTRALE NUCLEARE DI BORGO SABOTINO. LA PROVINCIA ISTITUISCE UN TAVOLO PER LA TRASPARENZA
Un tavolo per la trasparenza che garantisca una attenta comunicazione tra gli enti coinvolti nel controllo dell'area relativa alla centrale nucleare di Borgo Sabotino a Latina. Ad istituirlo la Provincia di Latina dopo la riunione della commissione ambiente che si è tenuta in Regione il 30 marzo scorso dove erano presenti, oltre al dirigente Valle anche il consigliere provinciale Vincenzo Giovannini. Oltre ai tavoli regionali già esistenti e che si occupano delle delicate questioni relative al decommissioning per i siti nucleari dismessi sul territorio della provincia di Latina, questo nuovo organismo consentirà agli enti interessati dalle questioni relative al controllo in materia ambientale - e, nello specifico, delle falde acquifere -, di confrontarsi in tempo reale su tutti i dati relativi alla salubrità e alla qualità delle acque nella zona interna ed esterna alla centrale di Borgo Sabotino. L'amministrazione provinciale continuerà dunque a garantire il proprio supporto, grazie al lavoro dell'ufficio ambiente guidato dalla dottoressa Nicoletta Valle, alle operazioni di controllo e verifica del sito nella convinzione che gli enti locali devono offrire una comunicazione mirata e puntuale alla cittadinanza. "Con la presidente Della Penna - ha affermato il consigliere Giovannini - abbiamo stabilito una linea di condotta attraverso la quale, grazie all'ottimo lavoro svolto dal nostro ufficio ambiente, riusciremo a dare impulso ad una nuova e più mirata azione di comunicazione per tutto ciò che riguarda le verifiche nell'area della centrale di Borgo Sabotino. Gli enti, soprattutto il Comune di Latina - ha aggiunto Giovannini - devono essere messi in condizione di fornire risposte in tempo reale alla cittadinanza che giustamente ha necessità di informazioni concrete e affidabili sulla situazione delle falde acquifere e in generale sullo stato dei controlli".
Latina, 31 marzo 2016
Ufficio Stampa Provincia di Latina http://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13027
Latina, 31 marzo 2016
Ufficio Stampa Provincia di Latina http://www.provincia.latina.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13027
Il Vaticano indaga sull’attico di B ertone: i soldi per rifarlo tolti all’osp e d a le Bambin Gesù. Ma quanti uomini del cardinale circondano ancora il Pap a ?
D I M I S S I O NA R I A La ministra al compagno consulente Total: “La Boschi è d’a c c o rd o ”
Scandalo petroli: via la Guidi
per la norma ad fidanzatum p Lascia dopo l’inchiesta antimafia sul traffico di rifiuti
in un centro Eni in Basilicata. “L’emendamento lo mettono
al Senato, intesa con i compagni, se passa tutto
sblocc ato”. Per Gianluca Gemelli un affare da 2,5 milioni
NELLA STABILITÀ Il comma “Tempa Rossa” e le notti del “sì” alle lobby
PALAZZO CHIGI Un altro colpo dopo Lupi: è il comitato degli affari
AL FRONTE L’epicentro del caos Altro che Bruxelles: la strage nella “Sir iaq”
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LA FAMIGLIA “Mattarella senior non era mafioso: il pentito mente”
MENO IMPRESE, PIÙ PALAZZO Imprenditori spaccati, Vacchi perde per soli 9 voti Confindustria: vince Boccia, uomo di governo & Marcegaglia Come per l’elezione di Giorgio Squinzi, l’assoc iazione degli industriali si divide a metà: prevale di poco Vincenzo Boccia, amministratore delegato delle Arti Grafiche di Salerno, il candidato più politico e più inserito nel potere romano. Decisivi i grandi gruppi pubblici controllati dall’e secutivo e l’Eni presieduta dalla Marcegaglia. La confederazione è sempre più frammentata
tratto da www.ilfattoquotidiano.it
LADY GAFFE Una polemica in sosta vietata Beppe Sala ha già vinto: la Gelmini sta con Parisi » SELVAGGIA LUCARELLI E niente, l’ha rifatto. C’è ricascata. Erano almeno un paio di mesi che Mariastella Gelmini non faceva una gaffe, che non diventava trend topic su Twitter, che non costringeva un portavoce o una segretaria a dimettersi, che non era costretta a rettificare le sue rettifiche, poi come sempre mi si è distratta un attimo e ne ha combinata una delle sue.
BUONO! I consigli dei grandi chef stellati Berton: pomodoro crudo e grattacieli (con il brodo) A 19 anni era già con Gualtiero Marchesi. Andrea Berton oggi di anni ne ha 46 e gestisce il suo ristorante a Milano in via Mike Bongiorno. Nella sua cucina c’è anche un tavolo destinato ai clienti che vogliano vedere il lavoro della brigata.
L’ORO NERO DI CORLETO
Texas City: la sindaca-sceriffa
tra voti, parenti e veleni
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tra voti, parenti e velenielezioni comunali a Latina clamoroso ultim'ora Di Battista candidato a Latina. Forza Italia usato sicuro Malvaso verso la ricandidatura. Enrico Forte non avendo idee e programmi punta sulla giunta rosa. Il palacultura di Latina è diventato il teatro delle marionette. Latina spaccio due Di Silvio finiscono in manette. Sabaudia annullato l'appaltone della sosta. Formia betoniera rubata arrestato Zangrillo

IL GIORNALE DI LATINA
EDIZIONE DEL 1 APRILE
IN EDICOLA IN ABBINAMENTO CON IL TEMPO https://www.facebook.com/www.ilgiornaledilatina.it/photos/a.603383373072304.1073741828.602561603154481/961591633918141/?type=3&theater
caso rifiuti dopo la commissione ecomafie per discarica e speriamo biogas e biomasse, Latina ambiente ad un passo dal fallimento: il destino è segnato, il buco dei crediti non riconosciuti dal comune è incolmabile, dal Tribunale gli atti sono passati in Procura. Oggi è fissato l'incontro dei lavoratori con il gestore della società dei rifiuti partecipata dal Comune. Centrale nucleare di Borgo Sabotino l'inquinamento delle falde da cloruro di vinile, il nuovo piano della provincia di Latina. Malasanità e mala gestione ai tempi del pd di Zingaretti: anche lunghe attese per rinnovare i ticket sanitari. Sabaudia risarcimento negato per i villini di Villaggio del Parco. Terme di Fogliano trenta giorni per la svolta. Riciclaggio Vincenzo Zangrillo imprenditore in manetteil blitz a Borgo Grappa
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Scandalo Petroli, via la Guidi per la norma ad fidanzatum, Sul Fatto Quotidiano del 1° aprile
SCANDALO PETROLI: VIA LA GUIDI PER LA NORMA AD FIDANZATUM
La ministra al compagno consulente Total: “La Boschi è d’accordo”Dimissionaria la titolare dello Sviluppo economico che disse al compagno consulente Total: “La Boschi è d’accordo”
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QUO GUIDI? – L’editoriale di Marco Travaglio
Erano passate poche ore dall’ennesima smargiassata di Renzi alla conquiesta delle Americhe: “Ho fatto le riforme che andavano fatte vent’anni fa”. Poi la solita, benedetta intercettazione tra la ministra tecnica Federica Guidi e il fidanzato-imprenditore Gianluca Melli s’è incaricata di rammentare agli ingenui e smemorati cosa fanno queste famose “riforme” che l’Italia – peraltro a a sua insaputa – “attendeva da vent’anni”
Erano passate poche ore dall’ennesima smargiassata di Renzi alla conquiesta delle Americhe: “Ho fatto le riforme che andavano fatte vent’anni fa”. Poi la solita, benedetta intercettazione tra la ministra tecnica Federica Guidi e il fidanzato-imprenditore Gianluca Melli s’è incaricata di rammentare agli ingenui e smemorati cosa fanno queste famose “riforme” che l’Italia – peraltro a a sua insaputa – “attendeva da vent’anni”
QUEI COMMI PIAZZATI DI NOTTE PER FAVORIRE ENI E TOTAL: 4 MESI FA IL VIA LIBERA FINALE
La prima volta ci provò con lo Sblocca Italia: il testo portava la sua firma. Di Marco Palombi
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LA RESA DOPO MEZZA GIORNATA: LA GUIDI SCARICATA IN SILENZIOIl gelo dei democratici, il pressing delle opposizioni e lo scudo alla Boschi. Così la ministra capisce l’antifona e lascia il governo con una lettera, all’ora dei tiggì. Di Tommaso Rodano
BOCCIA LA SPUNTA PER NOVE VOTI: CONFINDUSTRIA SPACCATA IN DUEDi fatto è il terzo mandato per la Marcegaglia, suo grande sponsor. Il vincitore dovrà inserire nella sua squadra uomini dell’altro fronte. Di Nunzia Penelope
LA CASSAZIONE CORREGGE RENZI SUL FALSO IN BILANCIO
Nella legge sul nuovo reato, il governo s’era “scordato” le valutazioni taroccate tra le fattispecie delittuose. La Corte rimnedia: sono reato. Di Antonella Mascali
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CORLETO, LA CAPITALE DEL TEXAS, IL PAESE DEL FAMILISMO AMORALENel piccolo paese, amministrato da Rosario Vicino, la Total investe per estrarre 50 barili di greggio al giorno. Di Antonello Caporale
GELMINI, LE MULTE “ELETTORALI” E LA DENUNCIA IN SOSTA VIETATA
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“DI CARLO MENTE E IMBROGLIA. È UN PENTITO INATTENDIBILE”Scrive il legale di Mattarella: il collaboratore di giustizia “cita sempre e soltanto persone decedute, dato che chi è in vita potrebbe smentire”
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