tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/06/05/meloni-corre-sul-nucleare-subito-la-legge-non-le-centrali/8409164/
dall'articolo di Virginia Dalla Sala: "L’iter per l’approvazione della legge delega sul nucleare è l’esempio plastico di come, se davvero si crede in qualcosa e la si vuole portare avanti, tutto è possibile. Poco tempo? Basta cambiare l’ordine dei lavori della Camera (a discapito del gioco d’azzardo) come accaduto mercoledì. Oppure annunciare di lavorare ai decreti attuativi prima ancora che il ddl abbia il via libera, come nei mesi scorsi prospettato dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. L’assenza di una tecnologia sviluppata, le scorie ancora senza deposito, la nuova dipendenza commerciale, le imprecisioni sulla “sicurezza” e l’accentramento decisionale sono solo musica di sottofondo.
Il governo non vuole allungare tempi già lunghi: approvazione definitiva prima della pausa estiva, decreti attuativi entro la fine dell’anno. Dopo decenni di stop e due referendum abrogativi, si torna a disciplinare la produzione di energia nucleare e quindi la gestione delle scorie, la costruzione dei piccoli impianti modulari (Smr, Amr e microreattori), la sicurezza, la governance e la semplificazione dei procedimenti autorizzativi."
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