domenica 7 giugno 2026

Diga da 67 milioni di metri cubi e parco eolico nello stesso punto: il paradosso dell’offshore al contrario della Capitanata di Manlio Lilli. Nel Foggiano la diga di Palazzo d’Ascoli, attesa da oltre quarant’anni e finanziata dal Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, si scontra con un parco eolico già autorizzato. Tre aerogeneratori ricadono nell’area dell’invaso: un’interferenza non rilevata durante l’iter che ora apre un caso amministrativo e politico

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/06/diga-palazzo-ascoli-eolico-capitanata-notizie/8410324/

dall'articolo di Manlio Lilli: "Sembra uno scherzo. Ma è tutto vero. La realizzazione della diga di Palazzo d’Ascoli, ad Ascoli Satriano, nel Foggiano, con 67 milioni di metri cubi stimati per almeno 30mila ettari irrigati, è messa a repentaglio da tre pale di un parco eolico approvato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nessuno, nel corso dell’iter, si è accorto dell’interferenza. Dopo oltre un quarantennio di attesa per la diga, ora c’è il problema del parco eolico. “La vicenda degli impianti eolici nel luogo destinato alla costruzione della diga di Palazzo d’Ascoli ha davvero dell’assurdo”, ha dichiarato durante la Commissione Agricoltura, Attività produttive e Turismo il consigliere regionale della lista Per la Puglia Antonio Tutolo. “Sarebbe il primo caso di ‘offshore al contrario’: prima le pale, poi l’acqua. È inaccettabile. Le esigenze del territorio vengono prima degli interessi privati. Quelle torri vanno spostate”.
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