sabato 2 maggio 2026

Crisi di Ilva e Stellantis, industria in rosso e shopping straniero sulle aziende italiane: il sonno di Urso genera mostri di Andrea Tundo. Produzione giù da 3 anni, complici acciaio e auto, cassa integrazione esplosa e si arrabbiano anche gli industriali. Mentre 255 imprese sono passate di mano. Alla faccia del made in Italy

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/02/industria-italiani-problemi-ilva-stellantis-urso-news/8368805/

dall'articolo di Andrea Tundo: "Se il primo governo guidato dagli eredi del Movimento sociale italiano viene spesso descritto come uno dei più divisivi della storia repubblicana, c’è un ministro che mette tutti d’accordo. Perfino sindacati e industriali, più volte dalla stessa parte della barricata in questi anni strani, durante i quali un dicastero che ha come missione fondativa la difesa della sovranità industriale italiana si è ritrovato a non muovere un dito, o quasi, di fronte allo shopping compulsivo di fondi e multinazionali interessati a imprese di casa nostra. Più avvezza alle dichiarazioni che alle azioni, finita nel mirino di opposizioni e comici, la vita ministeriale di Adolfo Urso, titolare delle Imprese e del Made in Italy si dice a tratti indigesto perfino a Giorgia Meloni, è stata sommersa da numeri in rosso, vertenze, tavoli di crisi, cassa integrazione ed è sempre più esposta alle intemperie della situazione geopolitica. Al di là del panorama mondiale terremotato, il problema è che in tre anni ormai abbondanti non sembra essere mai riuscito a dare una visione, una prospettiva di dove debba andare l’industria italiana nel mare in tempesta, più impegnato a esternare mirabolanti idee e annunci di accordi spesso disattesi. Il quadro – incontrovertibilmente – è desolante."

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