tratto da https://ambientenonsolo.com/sicurezza-stradale-ue-tra-progressi-tecnici-e-arretramenti-politici/
Sicurezza stradale Ue: tra progressi tecnici e arretramenti politici

Quasi 20.000 morti l’anno sulle strade europee, 100.000 feriti gravi e un costo sociale stimato intorno al 2% del Prodotto Interno Lordo. È questo il quadro che emerge dalla Relazione intermedia sull’attuazione del quadro strategico dell’Unione europea sulla sicurezza stradale 2021-2030 della Commissione europea .
Il documento fotografa una situazione ambivalente: da un lato importanti avanzamenti normativi e tecnici, dall’altro un rallentamento preoccupante nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione del 50% delle vittime entro il 2030 e dell’“obiettivo zero vittime” entro il 2050.
I numeri: miglioramenti troppo lenti
Nel 2024 le vittime della strada nell’Unione europea sono state 19.900, con una riduzione del 2% rispetto al 2023 . Dal 2019 il calo complessivo è pari al 12%, ma per centrare l’obiettivo 2030 servirebbe una riduzione media annua del 4,6%. Solo pochi Stati membri risultano davvero in linea con il target.
Le aree urbane restano particolarmente critiche per gli utenti vulnerabili – pedoni, ciclisti, motociclisti – che rappresentano quasi il 70% delle vittime in città. Preoccupa inoltre la crescente diffusione di dispositivi di micromobilità elettrica, con un aumento di incidenti e feriti.
I risultati: regolazione e tecnologia
La Commissione rivendica diversi passi avanti:
- piena applicazione del Regolamento sulla sicurezza generale dei veicoli (General Safety Regulation), con l’introduzione obbligatoria di sistemi come adattamento intelligente della velocità e assistenza al mantenimento della corsia;
- revisione della direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali;
- rafforzamento della cooperazione transfrontaliera sulle infrazioni;
- miglioramento della raccolta dati tramite indicatori prestazionali chiave (Key Performance Indicators).
Si tratta di un “pacchetto” normativo che ha segnato una fase di forte leadership europea nella sicurezza stradale.
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