venerdì 29 settembre 2023

il fatto quotidiano di domani ONG E MIGRANTI, MELONI ACCUSA ANCORA LA GERMANIA: “ACCOGLIENZA, MA SULLA PELLE DELL’ITALIA”

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/il-fatto-di-domani-del-29-settembre-2023/

La giornata in cinque minuti

 Ascolta il podcast del Fatto di domani

ONG E MIGRANTI, MELONI ACCUSA ANCORA LA GERMANIA: “ACCOGLIENZA, MA SULLA PELLE DELL’ITALIA”. Italia e Germania restano agli antipodi sulle Ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo. Secondo Roma sono una calamita per i disperati, per Berlino una scialuppa da sostenere. Ma senza l’accordo sulle navi nel Mediterraneo, l’intesa europea sui migranti potrebbe restare in freezer. Oggi Meloni ha ribadito la linea punzecchiando Berlino: “La Germania vuole fare accoglienza con i confini degli altri”. Antonio Tajani gli ha fatto eco: “Vogliamo un un nuovo Patto, ma allora le ong che battono bandiera tedesca raccolgano i migranti e li portino nei loro Paesi”. L’incontro di ieri, tra il ministro degli Esteri italiano e l’omologa tedesca Annalena Baerbock, aveva già sancito la rottura tra Italia e Germania. Con Roma, oggi, si è schierato il leader del Partito Popolare europeo. Secondo il tedesco Manfred Weber, i finanziamenti di Berlino alle navi nel Mediterraneo “non avvicinano l’accordo sulla riforma dell’immigrazione”. Solo 24 ore prima, il ministro Piantedosi aveva bloccato il Consiglio europeo sui migranti lasciando i lavori in anticipo, per via di 2 modifiche ottenute dal cancelliere Scholz: la prima vieta di derogare alle regole sull’accoglienza in caso di emergenza (come i 7 mila arrivi a Lampedusa, in un solo giorno, della settimana scorsa); la seconda dovrebbe tutelare le Ong dalle accuse di “strumentalizzare” i migranti. Ovvero, stop alle teorie del complotto sulle invasioni dall’Africa studiate a tavolino: peccato che sia lo slogan della Lega in vista delle prossime europee. Intanto, Giorgia Meloni tesse la sua tela diplomatica per giungere all’accordo sul Patto migranti. Oggi la premier ha partecipato al vertice Med9 di Malta con i leader dei paesi europei meridionali: Italia, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo, Spagna e Slovenia. A margine della riunione, Meloni ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron e Ursula von der Leyen, per discutere il piano in dieci punti sui migranti della presidente della Commissione Ue. Sul Fatto di domani vi racconteremo i piani del governo sul dossier migranti.


PATRIMONIALE ED EXTRAPROFITTI: LA POLITICA ALLA PROVA. Il governo non trova i soldi in manovra per intervenire sul carovita o sulle tasse? Sul Fatto abbiamo proposto una serie di misure alternative da adottare, che si possono riassumere nel cercare i soldi lì dove stanno: nei ceti più abbienti, gli extraprofitti e le spese militari. Sul giornale di oggi il vicepresidente dei 5 Stelle Mario Turco ha chiarito che il Movimento è favorevole ad ampliare i prelievi sugli extraprofitti e a introdurre plastic e sugar tax (anzi, vorrebbe introdurre anche la web tax su Big Tech). Sulla tassa patrimoniale nello specifico Turco ha sostenuto che per evitare la fuga di capitali all’estero è necessario che l’iniziativa sia globale. La proposta del Fatto è di limitare il prelievo nel tempo, solo per qualche anno, proprio per scongiurare il trasferimento degli asset fuori dal suolo italiano. Sul Fatto di domani vedremo quali sono state le reazioni alla nostra iniziativa da parte delle forze politiche di maggioranza e opposizione, dalla Lega al Pd. Restando in ambito manovra di bilancio, leggerete un’analisi dei calcoli contenuti nella Nadef. Anche per gli analisti, comunque, le prospettive sono piuttosto esigue. Meloni ha risposto sarcastica ai cronisti che sottolineavano i timori per l’aumento dello spread: “Questa preoccupazione la vedo nei desideri di chi vuole che il governo vada a casa. Mi diverte il dibattito, temo che questa speranza non si trasformerà in realtà”.


SILVIO REDIVIVO (SENZA L’OLOGRAMMA): IL GOVERNO TIRA DRITTO SULLA PRESCRIZIONE, IL PARTITO LO CELEBRA A PAESTUM. FASCINA SI CONSOLA SU TIKTOK, MA RISCHIA LO SFRATTO. Doveva esserci l’ologramma di Silvio, a consolare gli orfani forzisti della dipartita del caro leader. Invece all’inaugurazione della 3 giorni di Paestum, nel giorno in cui il Presidente avrebbe spento 87 candeline, a ricordare Berlusconi c’è un murales con il collage delle foto con i militanti. Certo, la convention dell’hotel Ariston è invasa da statuine del leader, disegni, quadri, manifesti elettorali. Ma il reggente Tajani bada al sodo: i soldi. Il vicepremier ha strigliato i morosi del partito, quelli che non pagano la quota mensile di 900 euro, minacciando di togliergli ogni incarico. Poi l’altra urgenza, il simbolo per le elezioni europee: ci sarà il nome Berlusconi. Servirebbe il consenso di Silvio, ma potrebbe bastare quello degli eredi. I figli di B. non erano a Paestum, ma a Milano per un altro omaggio: l’intitolazione al Cavaliere della terrazza Belvedere al 39° piano del Palazzo Lombardia, sede degli uffici della Regione. A disertare le luci della ribalta è Marta Fascina, la “quasi moglie” liquidata con 100 milioni di euro garantiti dai rampolli. Barricata ad Arcore dietro i cancelli di Villa San Martino, Fascina è apparsa su TikTok per ribadire il lutto: “Ti amo eternamente, mi fa male non stringere la tua mano”. Ma i suoi giorni nella dimora brianzola potrebbero essere contati. Le cronache riportavano di un avviso di “sfratto” entro ottobre. Del resto, Fascina ha pur sempre 100 milioni di ragioni per consolarsi. Sul Fatto di domani vi racconteremo le celebrazioni in onore del Cav e i dolori della sua ultima compagna. Poi torneremo sul capitolo prescrizione, sempre caro al centrodestra. Come abbiamo scritto oggi, la maggioranza ha trovato l’accordo sul ritorno della legge Cirielli, che nel 2005 aveva dimezzato i tempi della prescrizione mandando in fumo 130 mila processi l’anno. Ne beneficiò anche Berlusconi, mentre l’Europa tuonava contro la norma che ostacolava la lotta alla corruzione. Domani vi racconteremo cosa accadrà nei tribunali, se il ritorno alla tagliola andasse in porto.


PUTIN ARRUOLA UFFICIALMENTE LA WAGNER PER BAKHMUT. SUL FRONTE (STATICO) PIOVONO PIÙ BOMBE. Oggi il Cremlino ha diffuso le immagini di un incontro tra Vladimir Putin e Andrei Troshev, ex comandante della Wagner e un tempo aiutante di Prigozhin, in cui il presidente russo affida al militare il compito di formare nuove unità di volontari per andare a combattere in Ucraina. L’obiettivo è il fronte nord-est, quello di Bakhmut che i Wagner conoscono molto bene dopo aver combattuto per mesi per prendere la città. La mossa è però anche un segnale di forza per il Cremlino, che così dimostra di aver soggiogato il gruppo di mercenari dopo la ribellione fallita e la morte del “cuoco di Putin” in un incidente aereo. Qualche giorno fa l’esercito di Kiev ha confermato che i contractor della compagnia militare privata erano già tornati sul fronte est. A Mosca si prepara il nuovo round della campagna di arruolamento (se ne fanno due l’anno, in primavera e in autunno): l’obiettivo è di reclutare 130 mila nuovi soldati, ma per la prima volta la coscrizione sarà estesa anche agli abitanti delle quattro regioni occupate in Ucraina. Un’analisi satellitare degli incendi sviluppati per bombardamenti o combattimenti, realizzata dall’Economist, sostiene che nell’ultima settimana i combattimenti si sono intensificati, mentre i dati dell’Institute For The Study of War, riassunti dal New York Times, mostrano che i guadagni territoriali sul campo restano molto modesti, da un lato e dall’altro e, come abbiamo scritto sul Fatto di oggi, misurando i kilometri quadrati Mosca è avanzata più di Kiev. Sul Fatto di domani tutti gli aggiornamenti sul conflitto.


LE ALTRE NOTIZIE CHE TROVERETE

Facce da (super)bonus. Vota il nostro sondaggio. Tutto il centrodestra, da Lega a Fratelli d’Italia, passando per Forza Italia, prometteva di ampliarlo e ora grida alla truffa. Ecco 12 esponenti dalla politica, dalla premier in giù, che hanno cambiato posizione. Leggi cosa dicevano e vota sul fattoquotidiano.it

Qatargate, Panzeri scarcerato, ma non può lasciare il Belgio. L’ex eurodeputato dei Socialisti europei Pier Antonio Panzeri, centrale nell’inchiesta sul presunto giro di mazzette al Parlamento europeo per favorire il Qatar e altri Stati esteri, è stato rilasciato oggi su ordine della procura federale del Belgio. Non potrà lasciare il Paese né avere contatti con gli altri indagati. Era in carcere dal 9 dicembre 2022, e ai domiciliari dal 6 aprile dopo aver patteggiato con la giustizia.

Spagna, finisce l’avventura di Feijóo, ora tocca a Sánchez. Come previsto, il leader dei Popolari non ha ottenuto in Parlamento il numero minimo di voti per garantirsi la fiducia. Ora tocca al premier uscente, leader del Psoe, dimostrare di avere i numeri per formare un governo. Resta lo scoglio dell’accordo con i leader indipendentisti catalani. Sul Fatto internazionale di oggi la lettera da Madrid di Alessia Grossi.

Giuseppe Conte ad “Accordi e Disaccordi”. Questa sera alle 22:45 sul Nove, il leader del Movimento 5 stelle sarà ospite del talk condotto da Luca Sommi, con la partecipazione di Andrea Scanzi e Marco Travaglio.


OGGI LA NEWSLETTER IL FATTO INTERNAZIONALE

Kadyrov e i suoi figli: così la dinastia del leader ceceno è destinata a comandare

di Michela A.G. Iaccarino

Piccoli caudilli crescono a Grozny. Ieri Putin ha incontrato Ramzan Kadyrov, forse anche per smentire definitivamente le notizie della morte del leader caucasico diffuse qualche giorno fa dall’intelligence ucraina. Da anni è però già chiaro che il 46enne che guida la Cecenia dal 2007 cederà il comando solo a uno dei suoi molti eredi nella regione polveriera, dove lotte intestine e sentimenti separatisti potrebbero far tornare caos e guerra. C’è uno dei figli di Ramzan di cui si è recentemente accorto il mondo intero: Adam, 15 anni. In un video poi diventato virale si vede mentre si accanisce a calci e pugni contro un ragazzo accusato di aver bruciato il Corano. Ha ricevuto il plauso della famiglia, ma l’impresa che non è piaciuta a Mosca: critiche sono arrivate tonitruanti da molti, compresa la commissaria dei diritti umani Tatyana Moskalkova. L’avanzata mediatica di Adam è però cominciata ben prima del filmato. Sempre a petto gonfio, fomenta tutti con messaggi pieni di “dio, patria e famiglia”; non è seguito solo, passo dopo passo, dalla tv nazionale cecena che ne narra le imprese, ma ha conquistato pure i social. A seguirlo un milione e mezzo di persone.

(Continua a leggere)

il fatto quotidiano oggi in edicola L’ammazza-processi Prescrizione in memoria di Berlusconi. Torna la Salvaladri ex Cirielli La maggioranza, Iv e Azione in commissione Giustizia votano la proposta per ripristinare la norma che già salvò Silvio e Scajola di Antonella Mascali

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-29-settembre-2023/

 
L’ammazza-processi

Prescrizione in memoria di Berlusconi. Torna la Salvaladri ex Cirielli

La maggioranza, Iv e Azione in commissione Giustizia votano la proposta per ripristinare la norma che già salvò Silvio e Scajola

di Antonella Mascali

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Caro amico, ti prescrivo

Difficile trovare qualcosa di più trasversalmente odiato della prescrizione. Quella all’italiana, che le destre, Azione e Iv vogliono ripristinare azzerando la Spazzacorrotti del 2019 e tornando all’ex Cirielli imposta da B. nel 2005, funziona così. Tizio stupra una ragazza fuori dalla discoteca. Questa denuncia il fatto dopo qualche settimana, appena supera lo choc. Partono le […]

 
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Prima Pagina
 
40 morti nel 2013

Strage di Avellino: sei anni a Castellucci, ex ad Aspi: “Omicidio e disastro colposi”

Sei anni di condanna per l’ex Ad di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci. Omicidio colposo e disastro colposo. La Corte di Appello di Napoli ribalta l’assoluzione di primo grado e ritiene anche lui, l’ex condirettore generale Riccardo Mollo, e i dirigenti dell’epoca Giulio Massimo Fornaci e Marco Perna – anche loro condannati a sei anni […]

di Vincenzo Iurillo

 
Migranti

Piantedosi, ciao Bruxelles. L’Italia blocca l’intesa Ue: scontro duro con Berlino

Il ministro lascia il Consiglio Ue prima della fine: salta l’ok al patto sui migranti. No di Roma alle richieste tedesche

di Cosimo Caridi

 
L’evento a Rimini

Il gruppo Ferretti fattura 352 milioni l’anno. Ma il Turismo gli paga il défilé nel fango

La ministra Santanchè dà 90 mila euro per una sfilata poi diventata di beneficenza. Raccolti 57 mila euro

di Thomas Mackinson

 
 
L'intervista

Crippa (vicesegretario della Lega): “La Germania vuole destabilizzare il governo come con B. nel 2011”

“Paragone coi nazisti? Lo pensa anche Meloni. Chi non vuole il ponte fa male al nostro Paese”

di Giacomo Salvini

 
 
ComoLake2023

La ‘Cernobbio del digitale’ la fa il consulente di Butti

Barberio lavora per il sottosegretario che ha la delega al digitale: “Organizzo eventi di alto livello da anni: non c’è alcun conflitto d’interessi”

di Marco Palombi

 
 
L'intervista

Mario Turco (M5S): “Serve la patrimoniale globale per evitare una fuga dei capitali”

“Il governo fa politiche di favore verso i furbi: ci sono ben 12 condoni già approvati”

di Nicola Borzi

 
 
New York Times

“Presi 300 kmq più di Kiev”. La mini-offensiva è di Mosca

“Le parti combattono per posizioni rimaste le stesse per mesi”. Stoltenberg: “Le forze ucraine avanzano”

di Giampiero Calapà

 
 
L’impero

Angelini patron “semi-incapace”, ma sul suo conto piovono milioni

La guerra tra le figlie del re di Tachipirina e Moment

di Alessandro Mantovani

 
In Primo Piano
 
Strategia

Salvini l’anti-Giorgia: Ponte “subito” e tour elettorale per il 2024

Non c’è solo “l’Italia del Sì” tra i programmi elettorali del leader del Carroccio per recuperare voti su Fratelli d’Italia: sta organizzando per dicembre un grande evento a Milano

di Giacomo Salvini

 
Causa a Milano

Visibilia, i pm coi piccoli azionisti: “La società è da commissariare”

I nuovi soci: “Noi estranei a irregolarità”. I magistrati: “L’azienda chieda i soldi alla fondatrice che fa da garante”

di Davide Milosa

 
Elettricità

Bollette in forte rincaro: +18,6% fino a dicembre

L’aumento a due cifre era atteso, ma ha superato le stime della vigilia: la bolletta della luce nei prossimi tre mesi sarà più cara del 18,6% rispetto al trimestre luglio-settembre, fa sapere l’Arera. In vista della stagione invernale e di maggiori consumi, non è una buona notizia. La tariffa per il mercato tutelato (circa 9 […]

di Fq

 
 
Intercettazioni

“Rimanga il trojan contro i corrotti”. Ma il Pd si astiene

Serracchiani: “M5S vuole la Spazzacorrotti, noi invece no”

di Valeria Pacelli

 
 
Nagorono-Karabakh

120 mila in fuga e il presidente scioglie lo “Stato” separatista

La repubblica degli armeni non esisterà dal 1° gennaio

di Fq

 
 
L’intervista

Filippo Scotti: “L’Italia snobba noi giovani. Io tifo Inter: scusami Diego”

Dopo il successo (e i premi) di “È stata la mano di Dio”, recita nella serie “Un’estate fa”

di Stefano Boldrini

 
I Commenti

Santo Spirito, da basilica a ‘Rsa’ (privata) per ricchi

di Franco Cardini

Franco Monaco

L’identità smarrita della Cisl che sfila al “Berlusconi Day”

di Franco Monaco

A parole nostre. Autodifesa e mutuo soccorso: se lo Stato è assente, le donne si organizzano da sole contro la violenza. Giornata mondiale dell'aborto sicuro: in Italia la Ru486 è ancora una chimera

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/a-parole-nostre-del-27-settembre-2023/

Annalisa Fontana, la donna morta dopo essere stata data alle fiamme dal suo compagno Onofrio Bronzolino, è solo l’ultima in ordine di tempo. Anzi, forse mentre scriviamo questa newsletter c’è già un altro nome che si aggiunge alla lista dei femminicidi. Lista ufficiosa, tra l’altro, perché lo Stato italiano non ha neanche un elenco ufficiale delle donne ammazzate in quanto donne. Ieri la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, ha annunciato per l’ennesima volta che il governo sta lavorando sulla prevenzione (forse con i corsi previsti dal collega Valditara nelle scuole che, scopriremo nelle prossime settimane, partono già col piede sbagliato). E allora che fare? Come proteggersi dagli uomini violenti? Se le istituzioni non ci aiutano, chi lo farà? Lo facciamo da sole, rispondono le migliaia di donne che si iscrivono ai corsi di difesa personale o che prenotano una videochiamata col servizio Donnexstrada quando devono tornare a casa da sole. Ma non solo. Valentina Mira ha scoperto che si stanno diffondendo dei canali Telegram di mutuo soccorso: una rete orizzontale che si ritrova, in ogni città, per accompagnare qualche “sorella” attraverso una strada buia, per riprenderne un’altra all’uscita di una discoteca o in una stazione. A idearli è stata la scrittrice e attivista Valeria Fonte.

Abbiamo detto che chiediamo sicurezza allo Stato, ma lo Stato non ce la dà. E se bisognasse cambiare prospettiva? Elisabetta Ambrosi ha intervistato la filosofa francese Elsa Dorlin, la quale è convinta che la domanda di aiuto è una dichiarazione d’impotenza e che, per le battaglie femministe come per quelle ambientali, sarebbe invece opportuno diventare protagoniste dei cambiamenti.

Con Federica Di Martino torniamo a occuparci di interruzione di gravidanza, perché domani ricorre la Giornata mondiale per l’aborto sicuro e garantito. La Ru486 è stata introdotta per legge nel nostro Paese nel 2019: sono quindi passati quattro anni ma, come leggerete, la pillola abortiva è rimasta una chimera. Anche per questo, segnaliamo che alcune associazioni impegnate nella difesa dei diritti sessuali, riproduttivi, civili, umani lanciano un appello al ministro della Salute affinché l’Italia recepisca, entro il 2023, le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità in materia di aborto. La campagna si chiama #IVGsenzaMA. Purtroppo non siamo soli. Abbiamo spesso raccontato l’ondata reazionaria che sta investendo l’Europa: questa settimana con Alessia Grossi andiamo a vedere cosa sta accadendo in Portogallo, dove l’Associazione dei medici cattolici si oppone all’idea, lanciata dal ministro della Salute, di spostare la pratica di aborto non terapeutico negli ambulatori dei medici di famiglia.

Ospitiamo, infine, la voce di due donne che hanno intrapreso il proprio percorso femminista e adesso lo raccontano in un podcast: sono Giorgia Soleri e Federica Fabrizio e nel loro “Ignifughe” ci raccontano come rabbia e sorellanza siano due strumenti indispensabili per cambiare le cose.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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Molestie e femminicidi

Autodifesa, accompagnamenti, videochiamate: contro la violenza le donne fanno da sole

Lo Stato è praticamente assente, i violenti agiscono spesso indisturbati. E così chi ha paura di girare per strada, o teme le reazioni di un uomo, può affidarsi ad alcuni gruppi Telegram o all'associazione DONNEXSTRADA

di Valentina Mira

L'intervista

Difendersi dalla violenza, la filosofa Dorlin: “Chiedere allo Stato è dichiararsi impotenti”

La docente di Scienze politiche sarà ospite di Internazionale a Ferrara: “Dalla nascita del capitalismo, le istituzioni proteggono solo una parte della società, quella borghese, e impediscono alle altre di autotutelarsi. Ma bisogna smontare questo sistema di privilegi”

di Elisabetta Ambrosi

Giornata mondiale per l'aborto sicuro e garantito

La Ru486 c’è, ma non si trova. Storia tragicomica del farmaco abortivo

A 4 anni dalla sua introduzione, la pratica riconosciuta come sicura ed economica a livello mondiale in Italia è una chimera. L'ultimo report del ministero della Salute si attesta ai dati del 2020, con un ritardo di 7 mesi sulla consegna di quello relativo al 2021, ad oggi ancora non disponibile

di Federica Di Martino

Tira e molla sui diritti

Portogallo, il ministro vuole la Ru486 negli ambulatori di base: insorgono i medici cattolici

Nel Paese l'Ivg è legge solo dal 2007, ma il tasso di obiezione di coscienza negli ospedali è pari all'87%. “Siamo messi peggio dell'Italia”, commentano i giornali

di Alessia Grossi

Il podcast

Giorgia Soleri e Federica Fabrizio: “Sorelle arrabbiate, ecco il nostro femminismo”

Dal 27 settembre le prime due puntate del loro podcast “Ignifughe - Le streghe del XXI secolo”, un modo per raccontare (anche) l'intersezionalità delle nuove lotte

di Giorgia Soleri e Federica Fabrizio

il fatto internazionale. Lettera da Mosca Kadyrov e i suoi figli: così la dinastia del leader ceceno è destinata a comandare. Macron promette l’autonomia della Corsica (in Costituzione), e la Bretagna già rosica.

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/il-fatto-internazionale-del-29-settembre-2023/

Prosegue l’appuntamento con la newsletter internazionale dai contenuti inediti. Qui trovate alcune “cartoline” dalle principali capitali mondiali che vi raccontano quello che sta succedendo, quello che vi siete persi, quello che potrà succedere. Fatto inedito nella stampa italiana, le lettere sono siglate tutte da giornaliste.

Buona lettura


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Lettera da Mosca

Kadyrov e i suoi figli: così la dinastia del leader ceceno è destinata a comandare

Adam, 15 anni, si mostra sui social con mitra: è diventato virale un video in cui pesta un ragazzo. Il fratello Akhmat Ramzanovich è già stato medagliato “per la liberazione della Crimea”. Khamzat, nipote del governatore, a 23 anni era già diventato ministro dello Sport

di Michela A.G. Iaccarino

Lettera da Parigi

Macron promette l’autonomia della Corsica (in Costituzione), e la Bretagna già rosica

Il presidente francese ha dato sei mesi di tempo ai responsabili politici locali e a al governo per trovare un accordo sul nuovo statuto. Non è detto comunque che passi. Ma stamattina il governatore bretone ha avanzato la stessa richiesta

di Luana De Micco

Lettera da Madrid

Spagna, dopo la “ley trans” c’è chi truffa lo Stato anche sul cambio di sesso

Due giudici alle Canarie hanno bloccato altrettante richieste di cambio sesso sui documenti, come prevede la legge approvata dal governo Sanchez, perché i richiedenti lo avrebbero fatto solo per approfittare dei benefici garantiti sui concorsi pubblici

di Alessia Grossi

Lettera da Tokyo

Microplastiche, il primo studio in alta quota è del Giappone: “Seri rischi per il clima”

Gli scienziati nipponici descrivono le gravi conseguenze delle microplastiche portate dall’aria e presenti nell’acqua di nuvole. Intanto, il declino della natalità e dei matrimoni non si arresta

di Fabiola Palmeri

Lettera dal Regno Unito

Cresci a Londra e poi muori: la città violenta in cui i bambini vengono accoltellati

Elianne Andam aveva 15 anni: avrebbe tentato di difendere l'amica da un ex fidanzatino violento. Ma nel 2023 sono morti già 15 minori, quasi tutti neri e poveri

di Sabrina Provenzani

qualità dell'aria nella regione in base ai dati dell'Arpa Lazio, polveri sottili PM10, ozono 28/9/2023 nessuna centralina ha superato i limiti di legge per #pm10:

 tratto da https://twitter.com/ARPALazio


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