sabato 30 marzo 2013

Pontinia oggi bookcrossing, reazioni indagini indennità, rifiuti, tares e inceneritore

Pontinia iniziativa dei ragazzi della biblioteca (da non confondere con la pro loco) che stanno lavorando molto bene: oggi il bookcrossing  e l'elogio dell'assessore alla cultura Patrizia Sperlonga http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130330latina/index.html#/24/ Terracina rifiuti in aumento e il comune (guarda caso, non riesce a spiegarlo) http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130330latina/index.html#/26/ Pontinia le reazioni alle indagini sull'aumento delle indennità http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130330latina/index.html#/22/ caos rifiuti ci mancava solo la Tares si chiede un incontro urgente http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130330latina/index.html#/10/ Zingaretti altra grana l'inceneritore di Albano http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130330latina/index.html#/2/

Maxi sequestro di pasta fresca nei supermercati di Latina


Giovedì, 28 Marzo 2013 16:10

  • Scritto da Redazione
controlliFalso in commercio: denunce e sequestri anche nei supermercati della provincia di Latina. In particolare è stato riscontrato che laddove i prodotti freschi assicuravano la presenza di prodotti di origine controllato, in realtà contenevano ingredienti di ben più scarsa qualità.
Oltre 7.000 kg prodotti tra cui paste, come ravioli, tortelloni, fiocchetti e salumi, prodotti che vengono maggiormente commercializzati nel periodo pasquale, sono stati sequestrati dai Nac, Nuclei Antifrodi Carabinieri del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari nell'ambinto dell'Operazione "Pasqua Sicura". In particolare i Nuclei Antifrodi Carabinieri di Roma, Parma e Salerno hanno effettuato controlli su tutto il territorio nazionale verificando l'osservanza della normativa nazionale ed europea a tutela della qualita' alimentare presso 40 imprese agricole, punti vendita della grande distribuzione organizzata, nei principali centri commerciali e nei mercati generali. I sequestri hanno riguardato oltre 7.000 kg prodotti tra cui paste, come ravioli, tortelloni, fiocchetti, etc., e salumi, prodotti che vengono maggiormente commercializzati nel periodo pasquale. Sequestrate in provincia di Roma e Latina numerose confezioni di paste fresche ripiene che evocavano in etichetta prodotti a denominazione d'origine come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola o Mozzarella di Bufala senza le previste autorizzazioni da parte dei rispettivi Consorzi di Tutela. Le indagini dei Nuclei Antifrodi Carabinieri sulla contraffazione dei prodotti di qualita' hanno poi riguardato anche il falso Made in Italy prodotto all'estero: il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha infatti attivato la rete di cooperazione internazionale di polizia di Interpol per contrastare la contraffazione del "Aceto Balsamico di Modena IGP" prodotto e commercializzato negli USA. http://latina.laprovinciaquotidiano.it/cronaca/cronaca-locale/27988-maxi-sequestro-di-pasta-fresca-nei-supermercati-di-latina.html

emergenza rifiuti Roma: Impianto via Salaria 981, Ama indagata

Ama indagata per miasmi via Salaria 981

Iscrizione nel registro degli indagati per il legale responsabile del sito. Secondo il GIP:"Ama immette nell'aria sostanze maleodoranti"

Ama indagata per miasmi via Salaria 981
Punto di svolta nella vicenda dell’impianto di via Salaria: “Dall’incarto processuale emerge che la Società Ama immette nell’aria sostanze maleodoranti provenienti dal sito di via Salaria 981” – è quanto scrive il Giudice per le Indagini Preliminari, Donatella Pavone, che ha disposto l’iscrizione nel registro degli indagati del legale responsabile del sito della consolare romana.

L’ordinanza fa riferimento alla consulenza tecnica che aveva messo in luce due elementi fondamentali a supporto delle tesi sostenute da ormai due anni da residenti e lavoratori della zona, costretti a convivere costantemente con il cattivo odore: l’emissione di miasmi e il superamento della ragionevole soglia della normale tollerabilità.
Ama indagata per miasmi via Salaria 981
Il Giudice ha infatti ritenuto che anche le immissioni olfattive possono integrare la condotta illecita - prevista dall’articolo 674 (c.p.) che punisce l’immissione di odori molesti di gas, vapori e fumo - quando si supera quel ragionevole limite. http://montesacro.romatoday.it/fidene-serpentara/impianto-salaria-ama-indagata.html http://montesacro.romatoday.it/fidene-serpentara/impianto-salaria-ama-indagata.html
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venerdì 29 marzo 2013

Circeo: il comune in dissesto che spende 46 mila euro per manifestazioni

http://213.203.143.153/c059025/mc/mc_attachment.php?x=44355cbd38d00a9b905da56b4be8394b&mc=14461
Impegno di spesa per manifestazioni turistiche stagione estiva 2013

determina
Per i motivi in premessa esposti:
1. Di impegnare, come in effetti impegna, i seguenti importi:
quanto ad € 27.000,00 sul capitolo 908/1 – c.b. 1.07.01.05 del bilancio 2013 ripartito per
il finanziamento dei contributi relativi alle seguenti manifestazioni turistiche:
- € 10.000,00 – Associazione Pro Loco di San Felice Circeo per n. 9 spettacoli di
Comici Zelig come da calendario – CIG 5028573DB3;
- € 1.000,00 – Associazione Pro Loco di San Felice Circeo per la mostra Dino Risi
(ambito Circeo Film Festival) come da calendario – CIG 50285835F6;
- € 10.000,00 – Associazione Pro Loco di San Felice Circeo per la manifestazione
Mestieri del Cinema come da calendario – CIG 502860474A;
- € 3.000,00 – Associazione Pro Loco di San Felice Circeo per la Mostra
Antologica di Federico Fellini come da calendario – CIG 502858686F;
- € 3.000,00 – Associazione Culturale Exotique per la rassegna Exotique 2013 – Il
Festival alla Corte di Circe, come da calendario – CIG 50286068F0;
quanto ad € 15.000,00 sul cap. 761/1 - c.b. 1.05.02.05 del bilancio 2013 per il
finanziamento del contributo destinato all’Associazione Pro Loco di San Felice Circeo
per la realizzazione del Circeo Film Festival edizione 2013 – CIG 5028488790;
2. Di dare atto che per gli eventi Circeo Film Festival, Mostra Dino Risi e Mostra di Fellini
sarà erogata un’anticipazione di cassa nel rispetto dei dodicesimi dei suddetti relativi capitoli
di bilancio a favore dell’Associazione Pro Loco che comunque dovrà rendicontare
successivamente le spese sostenute;

Pontinia i valori dell'arsenico continuano a salire

Naturalmente nessuna traccia dell'ordinanza comunale, nessun documento sull'albo pretorio che informa del raggiungimento della soglia dei 10 microgrammi di arsenico per litro d'acqua nei rubinetti dell'acquedotto comunali. Nessuna informazione alle aziende, a chi non avrebbe dovuto somministrare l'acqua a bambini e anziani. E' successo di mercoledì. Giorno di mensa e di somministrazione dell'acqua da rubinetto. Nessuno parla nel paese del non vedo non sento non parlo. Le analisi sono state effettuate in via Cavour unico dato del 2013. http://www.ausl.latina.it/componenti/actions.php?action=view&Id=723&fs=docazi

Latina, Sperlonga, Circeo, Sabaudia l'erosione cancella gli arenili


PROVE GENERALI PER IL TURISMO ESTIVO

Pasqua, poco sole e niente spiagge
nel Lazio l'erosione cancella gli arenili

Da Sperlonga a Ostia, litorale devastato da vento e mareggiate, inquinamento e abusi a Sabaudia. E Ventotene ripara i danni della tempesta di metà marzo

La spiaggia sparita nei pressi della Grotta di Tiberio a Sperlonga La spiaggia sparita nei pressi della Grotta di Tiberio a Sperlonga
LATINA - Le previsioni parlano chiaro: sarà un week end pasquale poco primaverile, ma forse non del tutto senza sole. Temperature ancora basse per la media stagionale, eppure qualche schiarita è prevista per il 31 marzo e il primo aprile, anche se non è detto il lunedì dell'Angelo sarà davvero una bella giornata. Se per scampagnate e passeggiate al mare occorrerà attendere e guardare il cielo, altri fenomeni renderanno il litorale pontino tutt'altro che invitante per questa prova generale della stagione turistica: erosione, sporcizia, incuria, abusivismo. E il problema delle spiagge mangiate dal mare riguarda anche Torvajanica e Ostia. E a Ventotene si riparano i danni causati dalla tempesta di metà marzo.
ALLARME SPERLONGA - Si moltiplicano, in questi giorni, le denunce sul pessimo stato di manutenzione delle spiagge, che in alcuni casi stanno scomparendo. L'ultima emergenza viene segnalata a Sperlonga, località dall'invidiabile posizione geografica che testimonia quanto capaci fossero gli antichi romani nello scegliere le proprie dimore. La spiaggia della grotta dell'imperatore Tiberio è ormai quasi sommersa: le onde si infrangono sulle mura romane, l'acqua sta distruggendo quasi tutto ciò che ha trovato di fronte, comprese le passerelle in legno per scendere a mare.
L'erosione dell'arenile sulla costa di SabaudiaL'erosione dell'arenile sulla costa di Sabaudia
STAGIONE A RISCHIO - «Il fenomeno non riguarda soltanto quest’area – spiega Carlo Ricco, consigliere di Sperlonga Turismo – ma anche Fontana, Lago Lungo e Bazzano. Puntualmente ogni anno ci troviamo a discutere dello stesso problema, al quale cercheremo di porre rimedio anche in questo 2013 per evitare danni economici in un periodo di per sé non proprio felice. Tempo fa si era parlato di barriere soffuse, ma poi più nulla. Dialogheremo con tutti gli enti preposti per una soluzione, con la speranza di essere ascoltati con lungimiranza e non esser più costretti soltanto a fare interventi tampone».
SABAUDIA: SABBIA SPARITA - Salendo più a nord, la situazione di Sabaudia non è più felice. Come segnala il circolo di Legambiente «la spiaggia di Sabaudia e del Parco nazionale del Circeo vive da anni una profonda crisi ambientale: carico antropico eccessivo e malamente amministrato, abusivismo edilizio, erosione e sporcizia stanno riducendo uno degli ambienti naturalistici più importanti del Parco nazionale, meta di migliaia di turisti ogni anno, in un immondezzaio che desta viva preoccupazione».
Rifiuti sulla duna di Sabaudia Rifiuti sulla duna di Sabaudia
IMMONDIZIA SULL'ARENILE - «Per rendersene conto - aggiungono gli ambientalisti - è sufficiente fare una passeggiata sull'arenile dove si trovano copertoni, televisori, migliaia di bottiglie di plastica e vetro e copertoni, oltre a capanni in legno che continuiamo a segnalare e che restano stabili al loro posto. Uno sfregio al nostro territorio che merita di essere denunciato pubblicamente. Altrettanto urgente e forse anche più grave è quanto sta accadendo al sistema dunale, che non il suo crollo mette a rischio la relativa vegetazione, con effetti anche sul retroduna del Parco nazionale».
SAN FELICE E GLI ABUSI EDILIZI - Non va meglio sul piano degli illeciti che si consumano, costantemente, sotto gli occhi dei cittadini e delle istituzioni. Basta guardare alle ultime vicende che hanno come protagonista la spiaggia di San Felice Circeo. Quasi tutti gli operatori balneari ( insieme ad alcuni esponenti del comune, 27 persone in tutto) sono finiti sotto inchiesta per reati di abuso d'ufficio, occupazione abusiva a violazione del vincolo paesaggistico. Il motivo è molto semplice: grazie ad un modifica del piano arenili ritenuta illegittima dagli inquirenti, agli operatori è consentito tenere installati gli stabilimenti con le relative strutture ( scivoli, pedane, tettoie etc…) quando in realtà dovrebbero rimanere montati solo per l'estate. Per gli operatori, tra cui un ex sindaco, il vantaggio economico di non dover chiedere nuovi nulla osta e di non dover smontare le strutture ogni fine estate.
La mareggiata di inizio marzo a Ventotene La mareggiata di inizio marzo a Ventotene
PROBLEMI ISOLANI - E di abusivismo, in qualche modo, si parla anche presso le isole dell'arcipelago, dove il dissesto idrogeologico divora il terreno, lo spazio scarseggia ed è cronica, invece, la fame di posti barca. Si sono da poco chiuse le indagini a carico di due pontilisti e dell'ex comandante del porto di Ventotene che avrebbe accordato concessioni in deroga per l'ormeggio di imbarcazioni oltre i tredici metri contravvenendo ai regolamenti in vigore. Mentre arriva un'altra estate dagli esiti incerti secondo gli imprenditori locali. L'isola di Giulia ancora una volta lamenta croniche situazioni di disagio.
Si lavora per riparare in fretta i danni dell'ultima ondata di scirocco e della tempesta che a inizio marzo aveva provocato notevoli danni agli approdi con relativi aggravi di spese per il comune. E la caduta in mare del container dei rifiuti sul porto - sradicato da una tempesta - è costata all'amministrazione diverse migliaia di euro per il recupero. Non è la prima volta che accade: i ventotenesi chiedono di spostare altrove la «pattumiera» che ancora oggi staziona nel porto principale. Pessimo biglietto da visita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_marzo_29/pasqua-senza-spiagge-erosione-212397941306.shtml

Latina allarme erosione il mare minaccia strada e case

«Il mare minaccia strada e case» I PRIMI a pagare per i danni dell’erosione sono operatori commerciali e residenti del lido. «Le mareggiate continuano a flagellare la nostra costa causando danni all’ambiente, alle strutture pubbliche e stanno per aggredire le case poste lungo la nostra spiaggia - commenta Andrea, uno degli operatori coinvolti - Trascurando il danno economico per gli operatori del settore, che è comunque rilevante e che sicuramente avrà un impatto notevole sull’occupazione e sull’indotto, restiamo in fervida attesa dell’intervento straordinario che i nostri tecnici regionali hanno assicurato per mettere un freno a questo danno, causato dai lavori fatti tre anni fa in somma urgenza. Pare abbiano sbagliato a fare la gara di appalto, ma come può accadere una cosa del genere per lavori che devono essere eseguiti con urgenza, per evitare che pure la strada venga portata via dalla mareggiata? Ci auguriamo che mantengano la parola, e che realmente intervengano, perché al mare interessa poco degli errori burocratici. La popolazione della zona inizia ad essere preoccupata, e si sente abbandonata e presa in giro» http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=ffe9d9c3c351b29cf8385dd3e6ccb296 CORSA CONTRO IL TEMPO Da rifare l’appalto per il ripascimento della costa. Fine lavori entro giugno o stagione a rischi Per contenere il ritardo i tecnici a n t i c i p e ra n n o le operazioni di classificazione della sabbia Nel complesso un intervento da 500mila euro L’assessore all’ambiente Fabrizio Cirilli: «Questo ritardo non dipende da noi, ma stiamo pressando L’Ardis ci garantisce: procedura chiusa il 16 aprile» ERA stato uno dei primi impegni assunti dall’as sess ore all’am biente Fabrizio Cirilli a pochi giorni dal suo insedi amento e pure uno dei primi progetti avviati, eppure il piano di ripasc imento della spiaggia tra Capoportiere e Foce Verde è ancora un miraggio. Perché Comune e Regione avevano predisposto una tabella di marcia che non ammetteva ritardi nelle procedure di affidamento dei lavori. E invece un errore nella redazione del bando di gara ha costretto i tecnici a ripetere l’appalto, con il rischio di compromettere la stagione balneare di molti operatori visto che l’erosione in certi punti ha raggiunto livelli mai visti e danneggiato le strutture. «Questo ritardo non dipende da noi, ma stiamo tampinando gli uffici dell’Ar - dis per accellerare i tempi» garantisce Cirilli. Il progetto lo ha messo il Comune, i 500mila euro necessari li ha stanziati la Regione Lazio attraverso l’A rd is appunto (agenzia regionale difesa del suolo, ndr). I lavori veri e propri dovevano essere già iniziati, dopo il periodo delle mareggiate per non compromettere l’int er ven to sulla costa. Ma una volta terminata la gara d’appalto, gli uffici dell’Ardis hanno rilevato un errore nella procedura e annullato l’esito dell’appal - to. «Per quanto ci riguarda avevamo fornito un progetto preliminare già un anno fa - ripercorre le tappe il vicesindaco Fabrizio Cirilli - e siamo riusciti a rientrare nel programma dopo essere stati tagliati fuori dai fondi regionali. Per assurdo ci eravamo trovati nella situazione opposta a quella di oggi: eravamo pronti con il ripascimento in largo anticipo, ma non potevamo iniziare prima dell’inver no . Ora gli uffici dell’Ardis ci comunicano che i lavori saCon gli anni il mare è avanzato sempre di più fino a devastare lo scorso inverno lo stabilimento della Polizia di Stato e danneggiare il lido «Nausicaa» nei pressi di via Egadi DANNI INGENTI ALLE STRUTTURE L’assessore all’ambiente Fabrizio Cirilli: «Questo ritardo non dipende da noi, ma stiamo pressando L’Ardis ci garantisce: procedura chiusa il 16 aprile» ranno affidati il 16 aprile, appena in tempo per completare l’opera del ripascimento per gli inizi di giugno, alle porte della stagione balneare». Insomma, una vera e propria corsa contro il tempo per non compromettere un indotto già condizionato da troppi problemi. «In compenso siamo riusciti a guadagnare tempo - sottolinea Cirilli - anticipando l’atti - vità di caratterizzazione della sabbia, ossia di classificazione del materiale». In realtà il progetto studiato dal Comune non è altro che il completamento dell’a t tiv i t à iniziata nel 2005 con la ricostruzione della spiaggia di Foce Verde. Perché il grosso dell’erosione di oggi si verifica nel punto critico di quel progetto, lì dove si abbattono le onde dopo la serie di pennelli, quelle scogliere perpendicolari rispetto al bagnasciuga che attenuano l’azione del mare. Il progetto originario prevedeva pure che venisse raccolta la sabbia nei punti di accumulo per essere riportata nel punto critico, ma Regione e Comune non riuscirono, o forse non vollero, mettersi d’accordo sui termini di quella manutenzione ordinaria. Il ripascimento prevede quindi di riprendere quel piano di manutenzione, iniziando con un serio intervento di ricostruzione della spiaggia all’altez - za dello stabilimento della Polizia di Stato, letteralmente devastato dall’avanzare del mare. Andrea Ranaldi http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=4968e3d39989208abad9f112613759cb

Pontinia Mira Lanza a luce rosse con prostituzione

Pontinia, il sindaco pensa ad un’ordinanza e alle videocamere Ex Mira Lanza a luci rosse Prostituzione davanti al sito, i residenti protestano in Comune Da tempo i cittadini residenti attorno all’ex Miralanza di Pontinia lamentano lo stato di profondo degrado in cui versa il sito industriale dismesso. Cumuli di rifiuti d'ogni genere, gomme usate di grosse dimensioni abbandonati nello svincolo d’ingresso. Ma non è tanto questo che preoccupa. L’al - larme principale riguarda le prostitute che stazionano davanti all’ex industria, e oltre a creare pericoli per le auto in transito sull'Appia, offrono uno spettacolo non proprio edificante ai passeggeri che sostano nella vicina fermata Cotral diretti a Pontinia e Latina, tra cui molti alunni d’ogni età. L’altro giorno alcuni residenti della zona si sono recati in Comune per chiedere provvedimenti adeguati. Gli uffici comunali hanno contattato il rappresentante legale dell'ex industria, il quale si è detto pronto a bonificare la parte antistante dell'ex industria. Per quanto riguarda invece il problema della prostituzione, spetterà poi al sindaco Eligio Tombolillo emanare, così come hanno fatto già altri Comuni pontini, un’ap - posita ordinanza per vietare la sosta a donnine a caccia di clienti applicando sanzioni per i trasgressori. Si pensa anche di installare una video camera collegata con le forze dell'ordine quale deterrente efficace e convincente. Antonella Subiaco http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=7909e5b1ca5b244cd179e36382e87b3b

Mattioli pd vuole inceneritore a Latina?

«DOBBIAMO evitare che Borgo Montello diventi la pattumiera del Lazio. Perché questo rischio esiste eccome». Il consigliere comunale del Partito democratico Fabrizio Mattioli è stato tra i maggiori sostenitori della proposta di convocazione di un Consiglio ad hoc proprio in merito alla realizzazione degli impianti di trattamento a Borgo Montello, nell’area limitrofa alla attuale discarica. «Non aver pianificato e programmato in questi anni nel settore dello smaltimento dei rifiuti, sta determinando in provincia di Latina una situazione a dir poco allarmante e con possibili ripercussioni devastanti sul territorio di Borgo Montello. Chiederemo in Consiglio Comunale – aggiunge Mattioli – di istituire un tavolo di confronto con Provincia e Regione, dove si possa ragionare intorno all’idea di raccolta differenziata spinta e chiusura del ciclo di smaltimento dei rifiuti in ambito provinciale» http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=8f38fce36fa80dac18958aa718f54154

discarica Borgo Montello anche il pd si accorge dell'emergenza rifiuti


Dubbi enormi da parte della commissione ambiente sulle strutture per i rifiuti a Montello
Un Consiglio per gli impianti
Accolta la richiesta del Pd. In aula anche Cusani e Zingaretti per la discussione
«Proporremo di chiudere il ciclo nella nostra p r ov i n c i a » UN Consiglio comunale ad hoc per discutere dei progetti di impianti di trattamento dei rifiuti da realizzare a Borgo Montello. La richiesta avanzata ieri dal gruppo del Partito democratico è stata accolta da tutti i consiglieri della commissione Ambiente. Ora, non appena i lavori del Consiglio riprenderanno (sono fermi da oltre un mese e mezzo), il punto potrebbe essere tra i primi ad essere affrontato. Del resto, l’ar - gomento è di primaria importanza, in quanto sulla realizzazione di questi impianti ci sono pareri diversi tra il Ministero e gli enti locali. Per questa ragione, al Consiglio comunale ad hoc, saranno invitati anche il presidente della Provincia di Latina Armando Cusani e quello della Regione Lazio Nicola Zingaretti. «Non aver pianificato e programmato in questi anni nel settore dello smaltimento dei rifiuti, sta determinando in provincia di Latina una situazione a dir poco allarmante e con possibili ripercussioni devastanti sul territorio di Borgo Montello - dichiara il consigliere Mattioli, firmatario della richiesta di convocazione di consiglio comunale - La possibile realizzazione di due impianti di trattamento meccanico biologico con una capacità complessiva di 400.000 t/rifiuti anno, unita a quella esistente di Rida Ambiente di 400.000 t/rifiuti anno entro breve tempo, rischia di far diventare il territorio di Latina e precisamente l’area delle discariche di Borgo Montello un centro industriale per il trattamento dei rifiuti romani ed altro. La Provincia di Latina produce circa 320.000 t/rifiuti anno – dichiara ancora il consigliere Mattioli – che con una raccolta differenziata ferma al 25% equivale a una quantità di rifiuti da sottoporre a tr at tam en to di circa 240.000 tonnellate all’ anno, molto al di sotto del potenziale in progetto, quindi, con gli impianti esistenti, sufficienti a soddisfare il f a b b i s ogno». R eal iz zar ne ulteriori in quell’area, secondo i consiglieri del Partito democ r a t ic o , « s i g ni fi c h e - re b b e condannare definitivamente Latina e Borgo Montello a pattumiera del Lazio, con discariche ulteriormente da ampliare per i residui di lavorazione pari al cinquanta per cento circa e un traffico veicolare che graverebbe sul territorio, ledendo la qualità e la dignità della vita dei cittadini che risiedono in quei territori e distruggendo definitivamente la vocazione agricola e ambientale di una delle zone più belle della nostra città». Tonj Ortoleva http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=8f38fce36fa80dac18958aa718f54154

Pontinia consiglio commissioni, indagini indennità

Pontinia convocato il consiglio comunale con le commissioni da riattivare - nuovo attacco della parte politica perdente sulle indennità, sarà l'ennesimo buco nell'acqua? ha sbagliato solo la destra o anche il centro sinistra? e nel caso la colpa è solo dei tecnici? http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130329latina/index.html#/24/ sequestrati 6 mila chili di pasta taroccata http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130329latina/index.html#/10/ il governo dei tecnici complica anche il caos della Tares la nuova tassa dei rifiuti http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/130329latina/index.html#/6/

giovedì 28 marzo 2013

Ecco come le case automobilistiche truccano (legalmente) i test sui consumi


Bloccare la ricarica della batteria durante le prove, spogliare l’auto per farla pesare di meno, chiudere le fessure con nastro adesivo per ridurre l’attrito dell’aria, gonfiare al massimo gli pneumatici: secondo uno studio di una Ong, sono alcuni degli escamotage con cui l'industria a quattro ruote raggira gli automobilisti

di  | 28 marzo 2013 http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/carburanti-ecco-come-case-automobilistiche-truccano-legalmente-test-sui-consumi/545292/
Benzina
Avete comprato un’auto che consuma più di quanto vi era stato detto? Il motivo può essere la vostraguida sportiva. O, più probabilmente, il fatto che le case automobilistiche hanno barato durante i test sui consumi di carburante. A rivelarlo è Transport & Environment (T&E), Ong legata all’Unione europea e ormai presente in 23 nazioni. La T&E, nel suo ultimo studio, spiega come i costruttori riescano a far sembrare i consumi dei loro veicoli di gran lunga inferiori a quelli reali. Bloccare la ricarica della batteria durante le prove, spogliare l’auto per farla pesare di meno, chiudere le fessure con nastro adesivo per ridurre l’attrito dell’aria, gonfiare al massimo glipneumatici: sono solo alcuni dei creativi escamotage che, tirate le somme, “costano agli automobilisti europei migliaia di euro ogni anno”. Le differenze fra i dati ufficiali e quelli riportati dallo studio non sono affatto trascurabili: il consumo di carburante dichiarato dai costruttori, infatti, è in media del 25% inferiore a quello reale, e in alcuni casi addirittura del 50%.
Lo studio di T&E, Mind the gap!, sta mettendo in imbarazzo gran parte dell’automotive europea e “indica che i controlli correnti sui veicoli […] sono incoerenti e inadeguati, con i produttori che pagano le organizzazioni che certificano le prove”. I metodi per eseguire i test, quindi, sono ormai “superati e non rappresentativi del mondo reale”. Secondo gli studiosi, il problema è racchiuso in un “lassismo nelle procedure di collaudo” che sta permettendo alle case automobilistiche di “manipolare le prove ufficiali, per produrre risultati irrealistici”. Che fare, dunque? Serve “un aggiornamento urgente dell’attuale sistema di misurazione dei consumi”.
I trucchi usati dalle case automobilistiche, per quanto scorretti, sono del tutto legali. Sono i test che, sottolinea l’ong, a decenni di distanza dalla loro entrata in vigore non sono più applicabili. Sotto accusa in particolare il New European Driving Cycle (Nedc): introdotta in Europa per la prima volta nel 1970, questa prova vuole rappresentare l’uso tipico di una vettura per valutarne i livelli di emissioni inquinanti. Come fa notare T&E, però, i veicoli sono ben diversi da quelli dei decenni passati (una seconda versione del Nedc è stata introdotta nel 1990), tanto che il gap fra le prestazioni dichiarate e quelle reali aumenta man mano che i modelli sono più nuovi. Secondo un’analisi svolta (sempre per T&E) da un laboratorio indipendente, infatti, le prestazioni dei veicoli sono peggiori in condizioni reali rispetto ai risultati ottenuti nelle prove ufficiali, in media, del 19% per i modelli più vecchi, e addirittura del 37% per quelli più recenti.
I dati delle case automobilistiche sono stati confrontati nel report anche con quelli raccolti da singoliautomobilisti di Germania, Paesi Bassi e Svizzera in database come Spritmonitor.de. Siti che, raccogliendo le testimonianze degli automobilisti, hanno mostrato più di ogni altra analisi la gravità del fenomeno. “Le case automobilistiche in Europa stanno truffando i propri clienti e manipolando le prove ufficiali, portando a migliaia di euro di costi aggiuntivi”, afferma Greg Archer, manager di T&E. A essere frodati, però, sono anche “le leggi comunitarie, volte a ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei furgoni”. Il motivo? “L’attuale procedura consente inspiegabilmente al costruttore di dichiarare emissioni di CO2 fino al 4% al di sotto di quelle effettivamente misurate”.
Cifre importanti, che fanno sperare lo studioso di vedere introdotti nei prossimi anni nuovi test, in modo da riflettere maggiormente le condizioni di guida reali. “Fornire informazioni affidabili circa i consumi di carburante delle automobili aiuta i conducenti a scegliere modelli con minori costi di esercizio”, scrive T&E nel suo rapporto: “Avere accurati test sulle emissioni di CO2 dei veicoli è invece essenziale per consentire ai governi di imporre il corretto livello di tasse automobilistiche e garantire efficaci regolamenti di riduzione delle emissioni delle nuove autovetture”. Arrivati a questo punto, però, serve anche riportare gli automobilisti a fidarsi dei costruttori. Ma come? “L’unico modo per ricostruire questa fiducia è quello di colmare le lacune nelle procedure di prova in corso”, insiste Greg Archer: “E garantire che gli imbroglioni non prosperino”.

Travaglio risponde a Grasso sulle bugie su Caselli e procura questa sera a Servizio Pubblico con Santoro


Servizio Pubblico, Cacciari e Sgarbi da Santoro. E Travaglio risponde a Grasso

In studio anche Laura Puppato e Nunzia De Girolamo. Il vicedirettore del Fatto replicherà al monologo che il presidente del Senato ha fatto lunedì a Piazzapulita. La diretta streaming su ilfattoquotidiano.it alle ore 21.10

di  | 28 marzo 2013 http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/28/servizio-pubblico-cacciari-e-sgarbi-da-santoro-e-travaglio-risponde-a-grasso/545196/
Servizio Pubblico, Cacciari e Sgarbi da Santoro. E Travaglio risponde a Grasso
E’ passato più di un mese dalle elezioni, eppure l’Italia non ha ancora un nuovo governo e la strada per il presidente incaricato Pierluigi Bersanispecie dopo il no alla fiducia del Movimento 5 Stelle, è ancora tutta in salita. 
“Ancora qui” è il titolo della nuova puntata di Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro in onda giovedì 28 marzo su La7 e in diretta streaming su ilfattoquotidiano.it alle ore 21.10. Ospiti in studio Laura Puppato, senatrice del Pd e premiata da Grillo nel 2007 come primo sindaco “a cinque stelle”, Nunzia De Girolamo, deputato Pdl, Vittorio Sgarbi e il filosofo Massimo Cacciari, che a seguito del risultato elettorale si era espresso molto duramente nei confronti della dirigenza democratica.
Nel corso della puntata Marco Travaglio risponderà a Piero Grasso che ha declinato l’invito di Santoro. Il presidente del Senato, infatti, era ospite lunedì sera a Piazzapulita. La sfida a colpi di talk show tra l’ex procuratore antimafia e il giornalista è iniziata giovedì scorso proprio duranteServizio pubblico, quando Grasso ha telefonato in diretta per difendersi dalle “accuse di collusione col potere” che secondo lui gli avrebbe rivolto il vicedirettore del Fatto.
Durante la trasmissione gli spettatori potranno interagire sui temi del dibattito attraverso Liquid FeedbackServizio Pubblico sarà trasmesso anche su serviziopubblico.it, sulla piattaforma Web de La7, Youtube e in diretta su Radio Radicale.