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Per approfondire su Ambientenonsolo
- La Terra entra in una nuova era climatica: record di CO₂ e gas serra nel 2024 — Il precedente bollettino WMO, per ricostruire l’andamento delle concentrazioni e il ruolo dei sistemi naturali di assorbimento.
- Climate TRACE: una piattaforma che presenta i dati sulle fonti emissive di CO₂ in tutto il Pianeta — Uno strumento per esplorare le emissioni per territorio, settore e singola fonte.
- WMO: lo stato del clima nel 2021 — Un riferimento per osservare, a distanza di alcuni anni, l’evoluzione degli indicatori climatici.
Gas serra, nuovo record nel 2025: la CO₂ in atmosfera raggiunge 426,8 parti per milione

Il bollettino dell’Organizzazione meteorologica mondiale registra concentrazioni senza precedenti anche per metano e protossido di azoto. L’accumulo di anidride carbonica condiziona il clima per secoli. Attenzione anche alle perdite di idrogeno e ai gas utilizzati nelle reti elettriche.
Le concentrazioni dei principali gas serra continuano a crescere, accumulando nell’atmosfera le conseguenze delle attività umane e prolungandone gli effetti sul clima. Nel 2025 la concentrazione media globale superficiale di anidride carbonica ha raggiunto 426,8 parti per milione, pari al 153% del livello preindustriale del 1750: circa il 53% in più.
È il dato centrale del nuovo Greenhouse Gas Bulletin dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), che segnala nuovi massimi anche per metano e protossido di azoto. Un quadro che conferma la distanza fra gli impegni di riduzione delle emissioni e ciò che le reti di monitoraggio misurano nell’atmosfera.
La vicesegretaria generale della WMO, Ko Barrett, sottolinea che l’accumulo di gas serra trattiene quantità crescenti di calore nel sistema climatico, alimentando i rischi associati agli eventi meteorologici estremi. La lunga permanenza della CO₂ rende queste trasformazioni rilevanti per decenni e secoli, ben oltre l’anno nel quale avvengono le emissioni.
Concentrazioni ed emissioni: due indicatori da distinguere

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