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Ecomafia 2026, meno reati ambientali ma cresce il business illegale: 11,5 miliardi di euro

Nel 2025 in Italia diminuiscono i reati ambientali accertati, ma aumentano gli illeciti amministrativi e soprattutto cresce il giro d’affari delle ecomafie. È il quadro che emerge dal nuovo rapporto “Ecomafia 2026. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia” di Legambiente, presentato a Roma e costruito sui dati delle forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto.
I reati ambientali accertati sono stati 35.735, il 12% in meno rispetto al 2024, a fronte di oltre 1,46 milioni di controlli. Ma gli illeciti amministrativi sono saliti a 77.895, con un aumento dell’11,4%. Sommando le due componenti, le violazioni complessivamente accertate arrivano a 113.630, circa 311 al giorno e 13 ogni ora.
Il dato forse più significativo riguarda però il valore economico delle attività illegali: secondo Legambiente il business delle ecomafie ha raggiunto 11,5 miliardi di euro, contro i 9,3 miliardi del 2024, con una crescita di 2,2 miliardi. A spingere l’aumento sono soprattutto la gestione illecita dei rifiuti, le filiere agroalimentari illegali e il mercato delle specie protette.
I rifiuti tornano al primo posto
Nel 2025 il ciclo illegale dei rifiuti torna a essere il settore con il maggior numero di reati, cosa che non accadeva dal 2018. Gli illeciti accertati sono stati 10.914, quasi 30 al giorno, superando quelli legati al ciclo del cemento, fermi a 8.034.
A preoccupare è anche l’aumento degli incendi negli impianti di gestione dei rifiuti: sono stati 76, il 24,7% in più rispetto all’anno precedente. Il ciclo del cemento, che comprende abusivismo edilizio, violazioni urbanistiche, cave illegali, tutela del paesaggio e appalti pubblici, registra invece una diminuzione del 41%, che Legambiente collega anche alla forte contrazione del mercato edilizio.
Al terzo posto si confermano i reati contro gli animali, con 6.930 casi, mentre crescono gli incendi boschivi e di vegetazione: 3.586 reati, il 10,7% in più, con oltre 90mila ettari percorsi dal fuoco.
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