sabato 24 gennaio 2026

Extraprofitti e rinnovabili: la decisione della Corte di Giustizia Ue (Francesco Arecco e Lucia Bitto*). Le disposizioni del Regolamento 2022/1854/Ue non ostano alla norma nazionale che ha fissato un tetto sui ricavi di mercato ottenuti dalla vendita di energia, purchè una simile normativa non pregiudichi gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili .I principali fornitori di energia elettrica in Italia nel mercato libero sono guidati da Enel Energia, che detiene la quota di mercato maggiore (oltre il 25-26%). Seguono Eni Plenitude, Hera Comm, A2A Energia, Edison Energia e Iren Mercato,

 tratto da https://www.nextville.it/news/62926/extraprofitti-e-rinnovabili-la-decisione-della-corte-di-gius/

Che cosa succede ora?

Il Tar Lombardia, in qualità di giudice del rinvio che ha sottoposto alla Corte la questione pregiudiziale e che è ora chiamato a definire il giudizio amministrativo, potrà ritenere di disporre già degli elementi necessari per individuare le "circostanze pertinenti" e decidere il ricorso (o, più propriamente, i ricorsi), ovvero potrà ritenere che tali circostanze debbano essere puntualmente dimostrate dai singoli ricorrenti, con riferimento a ciascun impianto. In alternativa, lo Stato potrà decidere di indicare direttamente (auspicabilmente dettagliandole) quali siano tali "circostanze pertinenti" oppure emanare un provvedimento specifico che risolva la questione per tutti i ricorrenti o addirittura per tutti gli impianti colpiti dal meccanismo, anche per quelli che non abbiano presentato ricorso. 

Pare più remota, ma va comunque considerata per completezza, la possibilità di un intervento immediato del Consiglio di Stato. Difficile che avvenga, per il rischio di pronunce confliggenti con quelle che il Tar Lombardia si appresta a emanare. Auspicabile in ogni caso (e probabilissima) una riunione di coordinamento fra Arera, Gse e Ministeri. Sarebbe molto interessante assistervi.

 

*www.francescoarecco.it

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