tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/29/speculazione-a-fiumicino-il-grande-porto-per-le-crociere-rischia-di-finire-insabbiato/8272551/
dall'articolo di Alessandro Mantovani: "L’ostacolo principale è la sabbia, le navi da crociera pescano anche dieci metri e quel fondale non c’è. Traiano ai tempi suoi lo sapeva, il porto marino lo fece a Civitavecchia, 60 chilometri a nord di Roma, dove oggi attraccano anche le navi da crociera, con tutto il loro indotto di posti di lavoro e inquinamento. I portuali di Civitavecchia partecipano alla battaglia dei cittadini di Fiumicino, che si sono autotassati e hanno lanciato un crowdfunding. Sarà lunga, l’unica certezza è un cantiere infinito.
A Isola Sacra si prevede il dragaggio di milioni di metri cubi di sabbia, fino a 80 milioni. “È un’area a ridosso delle condotte di idrocarburi che alimentano l’aeroporto. Temiamo che un incidente durante i lavori di dragaggio, o in manovra delle navi, possa provocare un disastro ambientale”, dice David Di Bianco di Tavoli del porto. Dovranno rifarlo ogni anno perché la sabbia la porta il Tevere. Sono da tempo mobilitati scienziati, in parte riuniti nel collettivo Scienza Radicata, che stimano il tasso di insabbiamento lineare e volumetrico in 0,15 metri e 81 mila metri cubi l’anno (Rampoldi, Passantino et al., Shifting sands: Community-based Bathymetry of Isola Sacra – Fiumicino, Italy, 2026, in attesa di pubblicazione ma disponibile in preprint). Sono 50/100 mila metri cubi l’anno anche per Fiumicino Waterfront. Che la sabbia di Isola Sacra vuole in parte rovesciarla in mare e in parte portarla dove il mare ha eroso la spiaggia."


Nessun commento:
Posta un commento