tratto da https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/29924/il-trattato-onu-sugli-oceani-entra-in-vigore-ma-senza-litalia-greenpeace-e-blue-marine-foundation-chiedono-al-governo-di-proteggere-il-mare/
Ancora più critica è la situazione dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) marini della rete Natura 2000 designati dall’Unione Europea e gestiti dalle Regioni, per i quali mancano sistemi di governance e misure di tutela efficaci da attività ad alto impatto, come la pesca a strascico.
Il progetto ha già promosso nel SIC dell’Argentiera (in Sardegna) e nell’AMP di Torre Guaceto (in Puglia) dei monitoraggi scientifici in collaborazione con il DISTAV dell’Università di Genova sullo stato di salute del coralligeno e delle praterie di Posidonia oceanica, che hanno mostrato un buono stato di salute generale, ma anche diversi segnali di impatto antropico, legati soprattutto alle attività di pesca. Nella sede dell’AMP dell’Asinara, è stato inoltre organizzato un incontro di confronto tra le diverse realtà interessate nella gestione del SIC dell’Argentiera, per definire le misure di mitigazione più adeguate a proteggere queste aree ad alta biodiversità. Infine, l’AMP di Torre Guaceto ha proposto una nuova zonizzazione che prevede nuove aree A e B+, aumentando così all’interno dell’AMP le aree a maggior tutela.
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