giovedì 29 gennaio 2026

Ciclone Harry, il primo studio di attribuzione conferma il ruolo del cambiamento climatico

 tratto da https://ambientenonsolo.com/ciclone-harry-il-primo-studio-di-attribuzione-conferma-il-ruolo-del-cambiamento-climatico/

Ciclone Harry, il primo studio di attribuzione conferma il ruolo del cambiamento climatico

Il ciclone mediterraneo Harry, che tra il 19 e il 22 gennaio 2026 ha devastato ampie aree della Sicilia, della Sardegna e della Calabria – colpendo duramente anche Malta e la Tunisia – è stato reso più intenso dal cambiamento climatico di origine antropica. È quanto emerge dal primo studio di attribuzione dedicato a questo evento estremo, realizzato nell’ambito del progetto europeo ClimaMeter.

Secondo l’analisi, i venti associati al ciclone Harry sono risultati oggi fino al 15% più intensi rispetto a eventi analoghi del passato, con un aumento stimato tra 4 e 8 chilometri orari delle velocità del vento vicino alla superficie. Un segnale coerente con quanto già indicato dalla letteratura scientifica internazionale sul Mediterraneo: meno cicloni complessivi, ma tempeste più violente.

Un evento eccezionale, amplificato dal riscaldamento globale

Lo studio confronta le condizioni meteorologiche associate al ciclone Harry con quelle di eventi atmosferici simili osservati nel periodo 1950–1987 e in quello più recente 1988–2023, utilizzando dati Copernicus ERA5 e una metodologia basata sugli analoghi climatici.

I risultati mostrano che:

  • le velocità del vento sono oggi sistematicamente più elevate rispetto al passato;
  • la sola variabilità naturale non è sufficiente a spiegare l’intensità osservata;
  • il cambiamento climatico causato dalle attività umane ha contribuito in modo significativo alla severità della tempesta.

Nessun commento: