venerdì 22 maggio 2026

Cortina e la cabinovia da 35 mln. Tre indagati per turbativa d’asta. Dubbi sulla gara d’appalto: perquisizioni e sequestri in mezza Italia di Giuseppe Pietrobelli Il blitz messo a segno ieri dalla Squadra mobile di Belluno e dallo Sco della Polizia, con perquisizioni a Roma, Milano, Cortina, Brescia e Napoli

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/22/cortina-e-la-cabinovia-da-35-mln-tre-indagati-per-turbativa-dasta-dubbi-sulla-gara-dappalto-perquisizioni-e-sequestri-in-mezza-italia/8395010/

dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: "Non sono un atto dovuto, né la semplice conseguenza degli esposti degli ambientalisti. Le perquisizioni ordinate da Massimo De Bortoli, procuratore di Belluno, nei confronti della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico) e dell’impresa Graffer che sta costruendo la cabinovia olimpica di Socrepes a Cortina, costituiscono l’epilogo di un’indagine che riguarda una delle opere più controverse. Si tratta dell’impianto a fune, non ancora collaudato tre mesi dopo la fine dei Giochi, che costa 35 milioni, ed era stato rifiutato dai due colossi del settore, la Leitner di Vipiteno e l’austriaca Doppelmeyr. Il blitz messo a segno ieri dalla Squadra mobile di Belluno e dallo Sco della Polizia, con perquisizioni a Roma, Milano, Cortina, Brescia e Napoli, ha sequestrato documenti, pc e telefonini, tutto il materiale necessario per ricostruire la storia strampalata di un appalto ora gravato dal sospetto di turbativa d’asta. Gli indagati sono tre. Innanzitutto l’architetto Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario di Simico, un manager pubblico che nel 2010 fu consigliere nella giunta lombarda di Roberto Formigoni, con incarico in materia di moda. È stato collocato in Simico nel 2024 a seguito dello spoils system deciso da Matteo Salvini. Indagata anche Valeria Cepi, dipendente Simico, già responsabile unica del procedimento della cabinovia. Terzo indiziato è Angelo Redaelli, legale rappresentante di Graffer, la società riconducibile a Sergio Lima (non indagato), il cui fatturato piuttosto modesto (8 milioni) ha stupito quando Simico decise di puntare su di essa."
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