domenica 24 maggio 2026

Tassare i ricchi per salvare il pianeta: perché disuguaglianze economiche e crisi climatica vanno affrontate insieme di Chiara Brusini. Tra consumi vistosi - yacht, jet privati, turismo spaziale - e investimenti, l'1% più ricco produce quasi il 17% delle emissioni globali. Jørgen Randers e Till Kellerhoff in "Tassare i ricchi. Come farlo e perché" rilanciano la necessità di una tassazione progressiva sui grandi patrimoni, oltre che sulle eredità, come soluzione concreta per finanziare la transizione ecologica e rafforzare la coesione sociale

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/23/tassa-ricchi-crisi-climatica-disuguaglianze-notizie/8390652/

dall'articolo di Chiara Brusini: "Undici minuti nello spazio. Tanto durano viaggi suborbitali come quello fatto da Richard Branson nel 2021 e quelli offerti dalla Blue Origin di Jeff Bezos, che ha provato l’esperienza in prima persona così come la moglie Lauren Sanchez. Tanto basta, secondo le stime citate da Jørgen Randers e Till Kellerhoff in Tassare i ricchi. Come farlo e perché (Edizioni Ambiente), per scaricare nell’atmosfera circa 300 tonnellate di CO2, 75 tonnellate a passeggero: quanto una persona appartenente al miliardo più povero del pianeta produce in un’intera vita. L’immagine ai limiti del grottesco del turismo spaziale per miliardari è un esempio estremo del perché la crisi climatica e quella delle disuguaglianze siano legate a doppio filo. E un’imposta sui grandi patrimoni, affiancata da un’equa imposizione sulle eredità, possa e debba essere parte della soluzione. Non esiste una transizione ecologica credibile senza redistribuzione della ricchezza, è il messaggio del pamphlet politico-ecologista, perché le emissioni non sono distribuite in modo uniforme ma concentrate ai vertici della piramide."
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