sabato 30 maggio 2026

Indipendenti con il nucleare? La vera rivoluzione è produrre energia pulita dove si consuma. Dall'articolo di Marco Ianes Insegnante, progettista di impianti, ambientalista vero. Ogni volta che i costi dell'energia salgono o la geopolitica si complica, qualcuno ripropone la stessa soluzione: costruire centrali nucleari. Ma questa strada ci renderebbe più dipendenti di prima

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/28/nucleare-italia-costi-scorie-notizie/8401513/

dall'articolo di Marco Ianes: "Proviamo ad analizzare un tema che ciclicamente riemerge nel dibattito politico italiano: il nucleare. Ogni volta che i costi dell’energia salgono o la geopolitica si complica, qualcuno ripropone la stessa soluzione: costruire centrali nucleari. Proviamo a capire perché questa strada, lungi dal garantirci indipendenza energetica, ci renderebbe più dipendenti di prima — e perché esiste un’alternativa concreta, democratica e già percorribile.
Il primo argomento dei sostenitori del nucleare è sempre lo stesso: liberarci dalla dipendenza estera. Peccato che l’uranio, combustibile indispensabile per qualsiasi reattore in Italia non esista. Non abbiamo giacimenti, non lo estraiamo, non lo arricchiamo.e dovremmo importarlo, esattamente come facciamo con il gas.
Quindi da smentire il concetto di indipendenza, perché cambieremmo fornitore, non condizione: da dipendenti dal gas a dipendenti dall’uranio, sempre con fornitore principale la Russia e quell’area geo-politica. Altro tema riguarda le centrali di “nuova generazione”, note come SMR (Small Modular Reactors) o “mini-reattori”, come soluzione agile e moderna. La realtà industriale è molto diversa ed evidenzia costi di costruzione lievitati del 75% rispetto alle stima iniziali; cioè, da 5,3 a 9,3 miliardi di dollari, portando il costo per kilowatt installato a circa 20.139 dollari per ogni KW installato, qui approfondimenti."
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