tratto da https://ambientenonsolo.com/acque-italiane-sotto-pressione-il-nuovo-rapporto-ispra-fotografa-ritardi-inquinamento-e-sfide-climatiche/
L’Italia deve accelerare sulla tutela delle proprie risorse idriche se vuole raggiungere gli obiettivi europei entro il 2027. È questo il messaggio centrale del nuovo rapporto ISPRA “Rapporto sullo stato delle acque in Italia – verso il quarto ciclo di gestione”, pubblicato nel 2026 e dedicato all’attuazione della Direttiva Quadro Acque dell’Unione Europea. Il documento […]
dall'articolo di Marco Talluri: "Secondo il rapporto, l’Italia deve rafforzare l’integrazione tra politiche dell’acqua, agricoltura, energia e pianificazione territoriale, sostenendo il tutto con investimenti adeguati e un monitoraggio più efficace. Tra gli elementi più critici emergono:
l’inquinamento chimico persistente;
la presenza di sostanze tossiche bioaccumulabili;
le pressioni esercitate dall’agricoltura intensiva;
gli scarichi urbani e industriali;
le alterazioni morfologiche dei corsi d’acqua;
l’eccessivo sfruttamento delle risorse idriche.
Particolarmente rilevante è il tema delle sostanze prioritarie persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT), che continuano a compromettere il raggiungimento di un “buono stato chimico” per numerosi corpi idrici.
Il rapporto evidenzia inoltre come le pressioni antropiche agiscano spesso in maniera combinata, aumentando il rischio di deterioramento degli ecosistemi acquatici. "
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