Chernobyl: Nuove patalogie tumorali nei pazienti già affetti da Carcinoma papillifero della tiroide http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=2334.0
Traduzione di ProgettoHumus da http://www.endocrinologyadvisor.com
Sono stati identificati tumori primari di seconda generazione nei pazienti affetti da patologia tumorali tiroidee causati dalle conseguenze dell’incidente nucleare di Chernobyl.
Secondo una nuova ricerca, l’incidenza di questo “secondo” tipo di tumore maligno è dell’1% nei pazienti giovani ed adulti che hanno sviluppato in precedenza il cancro papillare alla tiroide, la più comune patologia maligna di questa ghiandola.
I risultati hanno anche mostrato che questi tumori “secondari” comprendono neoplasie ematologiche, patologie del collo dell’utero, della mammella e del colon.
“Sulla base dei dati provenienti dai studi europei e dall’U.S. SEER Database, si registra un aumento del rischio di secondo tumore maligno primario nei pazienti sopravvissuti al cancro alla tiroide.
Lo scopo del nostro studio, basato sulla popolazione, è stato quello di valutare la prevalenza e la variazione delle “seconde” patologie tumorali maligne nei pazienti affetti da cancro alla tiroide contratto a causa dell’esposizione alle conseguenze di Chernobyl, nei bambini e nei giovani adulti in Bielorussia ”, ha detto il dottor Mikail Fridman del dipartimento di Patologia presso il Centro Repubblicano per i tumori alla tiroide di Bielorussia e Russia.
La ricerca è stata presentanta al 15° Congresso Internazionale della Tiroide e nell’85esima riunione annuale dell’ American Thyroid Association (ITC / ATA) a Lake Buena Vista, in Florida.
Fridman ed i suoi colleghi hanno analizzato 4.237 pazienti nati tra il 1972 ed il 1986, a cui è stato diagnosticato il cancro alla tiroide tra il 1990 ed il 2015.
I ricercatori hanno identificato 41 pazienti che hanno sviluppato forme di “secondo tumore maligno primario”. Di questi pazienti, 28 (68.3%) erano donne. L’età media degli analizzati era di 24 anni e quella dello sviluppo della nuova patologia era di 30.
20 pazienti (48.8%) sono stati trattati con radioiodio e irradiazione a fasci esterni, con un’attività di -131 di 7.47 GBq e 30 Gy a 40 Gy, rispettivamente. I medici hanno rilevato 32 (78%) pazienti con “tumori solidi” e 11 pazienti con neoplasie.
Sono stati registrati 4 casi di carcinoma mammario, 3 di melanoma, 2 casi di carcinoma basocellulare e 2 di dermatofibrosarcoma protuberans.
In ulteriori 11 casi, il dottor Fridman e colleghi hanno trovato la radice del secondo tumore nel tratto genitale ed urinario. Nello specifico: 7 casi di carcinoma alla cervice, 2 nei reni, 1 nelle ovaie ed un caso nella vulva.
I ricercatori hanno anche trovato 7 pazienti con il “secondo tumore maligno” nell’apparato digerente. Di questi, 4 casi sono stati di carcinoma del colon, un caso gastrico, uno di carcinoma muco-epidermoide alla ghiandola parotide ed un un caso di cancro neuroendocrino del pancreas.
Nove pazienti (il 22%) hanno sviluppato neoplasie ematologiche, che comprendevano quattro casi di leucemia acuta, quattro di linfoma di Hodgkin ed un caso di linfoma non Hodgkin.
Riportati nove decessi (22%) relativi al “secondo tumore primario”, sette dei quali sono stati casi di tumori solidi e due di leucemia linfoblastica acuta.
>>>NEWS PRECEDENTE SULL’ARGOMENTO: IL CANCRO ALLA TIROIDE COLPISCE ANCORA I BAMBINI DI CHERNOBYL
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