sabato 1 gennaio 2022

Sulla tassonomia, scandaloso l’ennesimo rinvio dell’UE

 tratto da https://europaverde.it/2021/12/17/su-tassonomia-scandaloso-ennesimo-rinvio-ue/

Ieri a Bruxelles si è consumato l’ennesimo Consiglio del blablabla: giudichiamo il mancato accordo su ETS e sulle fonti energetiche da inserire nella Tassonomia verde UE – dunque il rinvio della discussione a marzo 2022 – come l’ennesimo atto di irresponsabilità dei decisori politici europei rispetto a una crisi climatica che morde sempre più forte e all’incerto futuro riservato alle giovani generazioni. Apprezziamo l’aperto rifiuto del Cancelliere tedesco Olaf Scholz a sostenere il nucleare in tassonomia e ci sembra assurdo che l’Italia, nella persona del Ministro Cingolani, si rifiuti di seguire la strada intrapresa dalla Germania, garantendo, al contrario, appoggio al folle piano francese con lo scopo occulto di barattare tale supporto con l’inserimento del gas.

Siamo basiti di fronte al prevalere di interessi legati alla Polonia o alla Russia, che paventa un intervento militare in Ucraina. L’Unione europea non può essere ostaggio di Paesi che non rispettano lo Stato di Diritto e utilizzano la paura come arma per ottenere vantaggi. È indispensabile che la tassonomia verde UE indichi nelle rinnovabili le uniche energie sostenibili, dunque finanziabili, per sciogliere finalmente i lacci della dipendenza energetica dalla Russia. Ritardare ancora questo processo, inserendo nucleare e gas nella tassonomia, rischia di veder fallire il processo di conversione ecologica delineato dal Green Deal, affossando le rinnovabili.

Invitiamo l’Italia a seguire il governo rosso-verde della Germania che punta al soddisfacimento di almeno l’80% del fabbisogno energetico nazionale da fonti rinnovabili entro il 2030, dopo che, già sotto il cancellierato di Angela Merkel, ha lavorato per dire addio all’ultima centrale nucleare entro il 2022. La Francia non può essere un esempio virtuoso da seguire e riprova ne è certamente la vicenda della centrale di Flamanville, tuttora in costruzione benché appartenga solo alla III generazione ed è costata allo Stato la cifra astronomica e imprevista di oltre 20 miliardi di euro. A ciò si aggiunga l’allarmante annuncio di EDF, maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia, che mercoledì sera chiuderà provvisoriamente le centrali nucleari di Chooz e di Civaux a causa di un guasto di saldatura riscontrato in quest’ultima nel circuito di raffreddamento.

L’Italia non deve investire soldi per una fonte energetica che rappresenta un’ipoteca negativa sul futuro delle nuove generazioni e che sottrae risorse alle energie rinnovabili, notevolmente più competitive dal punto di vista economico rispetto a numerose altre fonti energetiche.

Dossier Nucleare. Cingolani tenta un golpe energetico nell’indifferenza del Parlamento

 tratto da https://europaverde.it/2021/12/15/dossier-sul-nucleare-cingolani-golpe-energetico-indifferenza-parlamento/

Il ministro Cingolani, senza alcun mandato del Parlamento, ha detto sì al nucleare nella tassonomia verde EU. Questo vuol dire che l’industria nuclearista francese, fortemente indebitata, potrà prendere i soldi dei fondi pubblici europei sulla sostenibilità: una vergogna inaudita. E ancor più inaudito è che il ministro ignori il fatto che in Italia ci siano stati ben due referendum che hanno detto no al nucleare.

Questo è un modo per non intraprendere una politica climatica vera e affossare le rinnovabili. L’Italia non vuole fare come il governo rosso-verde in Germania, che punta fortemente sulle rinnovabili. Siamo estremamente preoccupati dal totale immobilismo delle forze politiche in parlamento, che tacciano al cospetto di questo golpe energetico voluto da Cingolani.

Invitiamo il PD a guardare al governo tedesco, che ha annunciato l’addio al nucleare e punta sul soddisfacimento di almeno l’80% del fabbisogno energetico nazionale da fonti rinnovabili entro il 2030. Chi dice che i reattori ora sono più sicuri sostiene falsità, perché la tecnologia non risolve i problemi di sicurezza e di smaltimento delle scorie.

Chiediamo le dimissioni di Cingolani – hanno dichiarato Angelo Bonelli e Eleonora Evi – perché non sta attuando la transizione ecologica. Abbiamo lanciato una petizione e invitiamo i cittadini a firmarla.

FIRMA LA PETIZIONE

Si unisce alle dichiarazioni dei due leader verdi, Patrizia Sterpetti, presidentessa di Wilpf Italia:

È incredibile che in questo momento storico, dove da molte parti sociali c’è un’attenzione ritrovata verso la sostenibilità, la riconversione ecologica e il lavoro verde questo progetto del PNRR sia stato condiviso solo con una parte dell’industria. Con la nostra associazione, insieme a 4 Nobel per la pace, stiamo lavorando perché l’Italia ratifichi il trattato di proibizione degli ordigni nucleari. Nonostante l’enorme pericolosità del nucleare, in Italia c’è ancora tanta reticenza nel denunciarlo e prenderne le distanze.

LEGGI IL DOSSIER NUCLEARE

Nasce il Comitato Scientifico di Europa Verde, presidente Luca Mercalli

 tratto da https://europaverde.it/2021/12/22/comitato-scientifico-europa-verde/

Europa Verde ha costituito un Comitato Scientifico a supporto delle proprie azioni e proposte sui temi della sostenibilità ambientale e della lotta ai cambiamenti climatici. Il Comitato, che affiancherà i co-Portavoce nazionali, Eleonora Evi e Angelo Bonelli, e la Direzione Nazionale, è presieduto dal climatologo Luca Mercalli.

Nella sua squadra, lavoreranno: Vincenzo Balzani, docente emerito di chimica Università di Bologna; Fiorella Belpoggi, direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini; Federico M. Butera, professore emerito di Fisica Tecnica Ambientale del Politecnico di Milano; Roberto Danovaro, professore ordinario nel dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche; Roberto De Vogli, University of California Los Angeles e Università di Padova e Bologna; Luigi Esposito e Vincenzo Peretti, docenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nel Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali; Grazia Francescato, già presidente di WWF Italia, membro gruppi di lavoro Women 20 e del Consiglio Aspen Institute; Silvio Greco, dirigente di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn; Augusto Lacala, della Rete O.N.U.; Bruno Massa, Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e forestali dell’Università di Palermo; Anna Maria Moschetti, Pediatra e ricercatrice di Taranto; Sonia Ostrica, Coordinatrice pari opportunità della UIL; Matteo Righetto, scrittore e docente di Letteratura del paesaggio; Giuliano Tallone, professore a contratto di Diritto e Legislazione Ambientale presso l’Università di Roma La Sapienza; Angelo Tartaglia, Senior Professor al Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino; Sergio Ulgiati, professore di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Università Parthenope di Napoli, oltre che professore onorario alla School of Environment – Beijing Normal University in Cina; Giorgio Vacchiano, professore associato di gestione e pianificazione forestale dell’Università di Milano.

“La creazione di quest’organismo – hanno affermato Evi e Bonelli – evidenzia l’approccio che Europa Verde vuole mettere in campo per diffondere una visione di tutela dell’ambiente saldamente ancorata al pensiero scientifico, con lo scopo di costruire una società più giusta ed equa attraverso una visione ecologica dell’economia, della finanza, della salute e dell’agricoltura. Si tratta di una sfida impegnativa, motivo per cui è indispensabile poter contare sulla collaborazione di eminenti esperti, in uno spirito di massima condivisione”.

WWF: anche a Roma e nei Comuni della Provincia silenziamo i botti e sistemiamo mangiatoie

 ricevo e pubblico il comunicato stampa

IL VIDEO-SPOT

Chiudiamo l’anno senza botti, è meglio! Appello del WWF per la nostra salute e per quella degli animali, domestici e selvatici, che ogni anno muoiono a migliaia per questa causa. Sistemiamo invece mangiatoie per i nostri piccoli amici alati sui balconi e nei giardini, per aiutarli a superare l’inverno. Anche quest’anno il WWF lancia un preciso appello affinché si eviti l’uso dei fuochi pirotecnici la notte di San Silvestro, per privilegiare la sicurezza e dare un chiaro segnale di attenzione verso la Natura e per il difficile periodo legato all’emergenza Covid-19 che stiamo attraversando. Sebbene siano conosciuti i rischi e i danni ambientali causati dai fuochi pirotecnici e il forte disturbo agli animali, c’è il rischio che la notte di San Silvestro si ripeta l’utilizzo di botti di Capodanno a cui seguirà, purtroppo il consueto bollettino di guerra, tra incidenti e feriti. Il WWF invita pertanto i Sindaci ad intervenire per vietare l’uso di quei prodotti che, per dimensioni, entità del rumore e gittata rappresentano un grave rischio e disturbo non solo per l’uomo ma anche per gli animali domestici e selvatici, tra cui tanti uccelli.

 

Proponiamo invece, in alternativa, di aderire alla campagna che a Roma Capitale e negli altri Comuni della Città Metropolitana viene lanciata in inverno dal WWF per sostenere i nostri amici alati, bisognosi di cibo che in questa stagione scarseggia: sistemiamo sui balconi e nei giardini delle nostra case delle mangiatoie riempiendole di semi, frutta secca (non salata), briciole di panettone o pandoro. GUARDA QUI COME FARE. Quindi NO ai botti, SI alle mangiatoie. E se puoi scatta le foto degli ospiti che gradiranno il tuo cibo e inviale entro il 9 gennaio prossimo a info@wwfroma.it, volentieri le pubblicheremo sul nostro sito.

“Un atto di solidarietà anche per i piccoli amici alati che in questo periodo dell’anno possono trovarsi in difficoltà in ragione delle brusche variazioni di temperatura e per la minore disponibilità di cibo. A questo si associ il rispetto dovuto alla fauna selvatica che patisce enormemente lo stress determinato dai “fuochi d’artificio”, talvolta con esiti fatali.” dichiara Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana

La legge 447/95 riserva ai Comuni la verifica del rispetto della normativa per la tutela dall'inquinamento acustico. A questa si aggiungono le norme (L. 394/91) all’interno di parchi e aree protette, che impongono il divieto di disturbo della fauna selvatica. Molte specie protette sono estremamente sensibili al disturbo acustico, come rapaci notturni, volpi e pipistrelli, e altri piccoli e grandi mammiferi. Ogni anno sono sempre di più le città d’Italia che cercano di contrastare i botti di Capodanno con apposite ordinanze che ne vietano l'uso, come ha annunciato il Comune di Potenza in questi giorni. "La nostra presenza sul Pianeta è già abbastanza invasiva, evitiamo l’accensione ed i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici che, oltre a traumatizzare e spesso provocare il ferimento o la morte di molti animali selvatici e domestici, avvelenano ancor di più l'aria delle nostre città con ulteriori sostanze chimiche" è l'appello di Fulco Pratesi, Presidente onorario WWF Italia.

INQUINAMENTO. I fuochi artificiali sono causa di un grave inquinamento, non solo acustico ma anche atmosferico, a causa delle emissioni di particolato fine e composti altamente pericolosi, tra cui metalli e perclorato d'ammonio. A seconda della composizione delle polveri, possono essere emessi metalli pesanti ed elementi pericolosi quali antimonio, bario, arsenico e altri con valori non trascurabili. E’ dimostrato come la notte di Capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore alle peggiori giornate di traffico veicolare. Il danno è amplificato dalla simultaneità dell’evento, quando l’intero territorio è “bersagliato” da esplosioni pirotecniche. Infine, va considerata l’enorme quantità di rifiuti generati dai fuochi, soprattutto per quelli detonati in mare. L’alluminio, a contatto con l’acqua salata del mare, può modificarsi e rilasciare sostanze nocive. Per non parlare della plastica e dei suoi frammenti che, sia a terra sia a mare, costituisce un vero pericolo per la biodiversità. 

ANIMALI. Si stima che ogni anno in Italia almeno 5.000 animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, anche rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento e fuggono istintivamente rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi o tetti), vagano al buio alla cieca e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia. Lo scorso anno destò indignazione la moria di centinaia di storni a Roma. Nei gatti, e soprattutto nei cani, il botto crea stress e spavento, fino indurli a fuggire dal rumore insopportabile. Ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sensibile di quella umana. Negli animali d'allevamento come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare addirittura l’aborto da trauma da spavento. Non utilizzare i botti sarà anche un segno di civiltà e sensibilità nei confronti di tutti gli operatori, come i Vigili del Fuoco, che ogni fine anno devono intervenire per soccorrere animali rifugiatisi ovunque e per gravi incidenti alle persone - e per i tanti medici e infermieri impegnati negli ospedali per l’emergenza Covid. 

 



Brusca ai pm: “Le stragi miravano a portare Berlusconi in sella con Dell’Utri” IL VERBALE - L’ex boss è stato interrogato dai pm Luca Turco e Luca Tescaroli l’11 giugno scorso nel procedimento che vede indagati l'ex cavaliere e il suo fidato Marcello per le bombe esplose a Firenze, Milano e Roma nel 1993-1994 DI MARCO LILLO

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/12/31/brusca-pm-le-stragi-miravano-a-portare-berlusconi-in-sella-con-dellutri/6441648/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Twitter#Echobox=1640936309-3


Giovanni Brusca torna a parlare del movente delle stragi degli anni '90 e fa i nomi di Berlusconi e Dell’Utri. Ecco cos'ha detto ai magistrati [di ]

La ripresa azzoppa un’Italia ancora fossile CONSUMI RECORD - La produzione industriale vola e fa impennare la domanda di elettricità. Fonti rinnovabili ferme al palo da ben otto anni DI NICOLA BORZI

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La produzione industriale vola e fa impennare la domanda di elettricità. Fonti rinnovabili ferme al palo da ben otto anni

Legge di bilancio e auto, niente incentivi per agevolare la transizione ecologica. L’Unrae: “siamo sconcertati”

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Legge di bilancio e auto, niente incentivi per agevolare la transizione ecologica. L’Unrae: “siamo sconcertati”

<Nessun rifinanziamento degli ecobonus nella nuova manovra appena approvata dal Governo Draghi per il 2022, solo sostegno agli operatori economici del settore auto e bonus per il retrofit elettrico. L'associazione dei costruttori esteri che operano nel nostro Paese la ritiene "un'assenza di strategia, o forse proprio una strategia che farà inevitabilmente ricadere i costi sociali ed economici della transizione esclusivamente su consumatori, lavoratori e imprese". Il ministro Giorgetti: "Dispiace, ma affronteremo prestissimo la questione all'interno del governo">

Agrigento, notificati dieci avvisi di garanzia ai vertici di Italgas per il disastro di Ravanusa dello scorso 11 dicembre

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Agrigento, notificati dieci avvisi di garanzia ai vertici di Italgas per il disastro dello scorso 11 dicembre

"Nei crolli causati lo scorso 11 dicembre da un'esplosione riconducibile ad una fuga di gas hanno perso la vita 9 persone. Gli avvisi di garanzia permetteranno ai destinatari di nominare consulenti di parte in vista degli accertamenti che verranno effettuati martedì prossimo sul luogo del disastro"