domenica 24 maggio 2026

Più di 2.000 sacerdoti scrivono alla Cei: “La Chiesa dica una parola netta sulla tragedia del popolo palestinese” di Alex Corlazzoli. L'iniziativa è stata presa dai presbiteri della Rete internazionale "Preti contro il Genocidio" anche in riferimento alla vicenda della Flotilla: "Il dolore di Gaza, della Cisgiordania, del Libano e di tutta la Terra Santa non ci lascia più dormire tranquilli"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/23/piu-di-2-000-sacerdoti-scrivono-alla-cei-la-chiesa-dica-una-parola-netta-sulla-tragedia-del-popolo-palestinese/8396477/

dall'articolo di Alex Corlazzoli: “La Chiesa italiana dica una parola più netta e più concreta sulla tragedia del popolo palestinese”. A lanciare questo appello, dopo l’abbordaggio alla Global Sumud Flotilla in acque internazionali da parte delle forze israeliane, sono oltre 2.200 sacerdoti di 58 Paesi diversi, 25 vescovi e due cardinali che in queste ore hanno consegnato una lettera all’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana a Roma fino al 28 maggio. Nessun attacco a Papa Leone XIV, al cardinale Matteo Maria Zuppi che ringraziano “per i suoi instancabili sforzi di mediazione”, al Patriarca Latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa ma un richiamo fermo e chiaro: “È necessario un passo ulteriore. La società civile e il Governo italiano vanno sollecitati perché alle dichiarazioni di preoccupazione, agli appelli per il cessate il fuoco e alle parole di vicinanza seguano finalmente atti concreti. Tra questi il boicottaggio mirato, il disinvestimento, le sanzioni e l’embargo militare verso tutto ciò che sostiene direttamente l’occupazione, la colonizzazione, l’apartheid, la distruzione di Gaza e ora del Libano e la violenza contro i palestinesi”, scrivono i firmatari della missiva."

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