tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/23/indagini-sugli-appalti-olimpici-alla-consulta-cambia-il-relatore/8396251/
dall'articolo di Gianni Barbacetto: "C’è una decisione della Corte costituzionale molto attesa da Giorgia Meloni, oltre che da un gruppo di manager e imprenditori indagati dalla Procura di Milano. È quella che deve decidere se sia legittimo, dal punto di vista costituzionale, ritenere la Fondazione olimpica Milano-Cortina un ente di diritto privato. La vicenda è iniziata nel giugno 2024, quando il governo ha varato un decreto secondo cui la Fondazione che stava preparando le Olimpiadi invernali non deve essere considerata ente pubblico, benché abbia come soci tutti enti pubblici.
Il decreto ha avuto un effetto molto concreto: bloccare le indagini dei pm milanesi Francesco Cajani e Alessandro Gobbis che avevano contestato il reato di turbativa d’asta a manager della Fondazione e imprenditori che – secondo le ipotesi d’accusa – avevano assegnato e ottenuto appalti in maniera illegittima. A inchiesta aperta, il governo Meloni ha alzato uno scudo protettivo che ha trasformato la Fondazione in ente di diritto privato: dunque i suoi manager non sono più pubblici ufficiali e il reato di turbativa d’asta è svaporato."
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