sabato 6 febbraio 2016

Corruzione, ai domiciliari il sindaco di Brindisi Cosimo Consales. “Abuso d’ufficio in gestione rifiuti”

Eletto nel 2012 con il Pd, si era autosospeso un anno dopo in seguito a un’altra inchiesta per concussione, sfociata in un processo ancora in corso. Il governatore Emiliano gli ha vietato l'uso del simbolo. Arrestati anche l’imprenditore Luca Screti e il commercialista Massimo Vergara. L’indagine riguarda l'affidamento alla Nubile srl, di cui Screti è amministratore, del trattamento e biostabilizzazione dei rifiuti urbani
Corruzioneconcussionetruffa e abuso d’ufficio in vicende legate al ciclo dei rifiuti. Con queste accuse, in concorso, sono stati arrestati all’alba il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales, l’imprenditore Luca Screti e il commercialista leccese Massimo Vergara. Il primo cittadino del capoluogo pugliese, per il quale il gip ha disposto i domiciliari, deve rispondere di corruzione e abuso d’ufficio. Gli uomini della Digos hanno bussato alla sua abitazione poco dopo le cinque del mattino per notificare il provvedimento ed eseguire una perquisizione finalizzata all’acquisizione di documentazione utile all’indagine, partita nel 2013. L’indagine ruota attorno all’affidamento da parte del Comune di Brindisi alla Nubile srl, azienda di cui Screti è amministratore, del trattamento, biostabilizzazione e produzione di cdr e css dai rifiuti urbani.
Tutto parte da un debito di poco più di 300mila euro che Consales aveva con Equitalia, in parte ripagato in contanti con conseguente segnalazione all’antiriciclaggio. Da qui sarebbero scattati gli accertamenti della procura brindisina che è risalita al commercialista Vergara, anche lui ai domiciliari, che ha tra i clienti sia il sindaco che la società Nubile. Il sospetto è che il primo cittadino, già gravato di una pesante posizione debitoria al momento dell’elezione, abbia ricevuto da Screti i soldi per pagare le rate di Equitalia.
Consales, giornalista, 57 anni, era stato eletto nel 2012 nelle fila del Partito Democratico. Si era autosospeso un anno dopo in seguito a un’indagine per concussione, sfociata poi in un processo ancora in corso, legata alla proroga dell’affidamento del servizio dirassegna stampa e call center del Comune alla News Sas, società di cui era proprietario fino a pochi mesi dell’elezione. Da quel momento in poi è iniziata a crescere la tensione con i rappresentanti regionali del Partito Democratico, in primisMichele Emiliano, che ne hanno più volte caldeggiato un passo indietro.
Lo scorso 24 dicembre il governatore ha inviato una lettera al primo cittadino e ai rappresentanti del Pd in consiglio comunalevietando l’uso del simbolo viste le “numerose criticità determinatesi in settori fondamentali per il futuro della città”. Tra le prime reazioni si registra proprio quella di Emiliano: “La Regione Puglia ha fiducia nella Magistratura di Brindisi e ne sostiene l’opera da mesi commissariando il ciclo dei rifiuti della provincia – scrive su Twitter il governatore – Il Pd pugliese aveva ritirato da mesi la fiducia al sindaco di Brindisi proprio a causa delle inefficienze e irregolarità nel ciclo dei rifiuti” di  | 6 febbraio 2016 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/06/corruzione-e-truffa-in-gestione-rifiuti-ai-domiciliari-il-sindaco-di-brindisi-cosimo-consales/2438023/

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