tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/31/ciclone-harry-la-polizza-obbligatoria-catastrofale-per-le-imprese-non-copre-i-cicloni/8275135/
dall'articolo di Manuela Modica: "La polizza anti-catastrofale imposta per legge dal governo non l’ha ancora sottoscritta: la sua attività ha meno di 10 dipendenti e per le microimprese (e altre tipologie, tipo i ristoranti) l’obbligo scatta il 31 marzo. Problema: se anche De Salvo avesse sottoscritto la polizza, non sarebbe stato comunque coperto, perché – incredibile a dirsi – le mareggiate, così come i cicloni, non sono inclusi negli eventi coperti dalla polizza. Un dettaglio, non di poco conto, che, però, non sembra chiaro a molti.
Già nel giugno 2024 l’Ivass ha pubblicato un report sulle polizze a copertura dei rischi catastrofali, dal quale emergeva che gli assicurati avevano difficoltà nel comprendere l’esatto perimetro delle coperture offerte, anche in termini di comparabilità tra polizze. Nelle voci elencate gli eventi catastrofici sono identificati in sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Sono escluse, perfino esplicitamente, “mareggiata, marea, penetrazione di acqua marina”. In sostanza, sono esclusi i danni del ciclone “Harry” che ha devastato alberghi, stabilimenti e ristoranti (il grosso dei danneggiati) sulle coste siciliane e non solo. “Si tratta di certo di un evento catastrofico, andarsi a nascondere dietro una definizione non è quello che ci aspettiamo. Ci auguriamo che intervenga il governo”, dice il presidente di Confindustria Sicilia, Gaetano Vecchio."

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