giovedì 9 novembre 2023

Tessili: verso una nuova responsabilità, articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/tessili-verso-una-nuova-responsabilita/

Tessili: verso una nuova responsabilità

La strategia europea sul tessile

Il Piano d’azione europeo 2020 sull’economia circolare ha individuato nel tessile uno dei settori critici, ad elevato consumo di risorse ambientali e con un elevato potenziale di circolarità, in termini di rigenerazione, riparazione, riuso e recupero di scarti che possono diventare nuove materie prime per l’industria. Le ragioni di tale criticità vanno individuate sia dal lato del consumo e della produzione, essendo tra i settori più impattanti, sia dal lato del fine vita, ovvero della gestione dei rifiuti.

Sotto il primo aspetto, basti ricordare che il tessile è il quarto settore per impiego di materie “primarie” e acqua (dopo alimentare, costruzioni e trasporti) e il quinto per emissioni di gas effetto serra (Rifiuti tessili: occorrono strategia e strumenti economici).

Sotto il secondo aspetto, il rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente Textiles and the environment: the role of design in Europe’s circular economy, offre una prospettiva abbastanza chiara, dove le ragioni della cattiva gestione dei rifiuti tessili sono da ascrivere sia alle insufficienti e inadeguate raccolte differenziate sia alla mancanza di una filiera del recupero. Limiti di governance e industriali che alimentano l’esportazione di grandi quantità di scarti tessili verso l’estero.

Negli ultimi vent’anni, infatti, l’esportazione di articoli tessili usati dall’Unione Europea è triplicata, passando dalle 550.000 tonnellate del 2000 alle quasi 1,7 milioni di tonnellate del 2019, anno nel quale abbiamo esportato la media di 3,8 chili di rifiuti tessili per ogni cittadino UE.

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