tratto da https://www.metaping.it/?post_type=rassegna_fiscale&p=37139
Sale del 2% rispetto allo scorso anno la Tari 2023 la cui ultima rata dovrà essere pagata entro fine anno. Il rincaro medio è evidenziato da Cittadinanzattiva nel report annuale. Per legge la tassa rifiuti deve prevedere almeno due rate semestrali di cui l’ultima in scadenza dopo il 30 novembre: il saldo, infatti, va determinato sulla base delle delibere comunali, che vanno pubblicate ogni anno entro il 28 ottobre. L’indagine di Cittadinanzattiva ha preso come riferimento una famiglia tipo di 3 persone e una casa di proprietà di 100 mq. Confrontando i dati con quelli del 2022 emerge il record di aumenti per Catania, Genova e Napoli. Decisamente meno care, invece, Udine, Brescia e Fermo. A determinare costi elevati sono le criticità legate al servizio o alla cattiva gestione dei rifiuti nei territori. Rispetto alla tariffa 2022 i maggiori aumenti si registrano a Latina, Catania, Firenze e Crotone. Ad Imperia quest’anno la Tari è scesa del 23%.
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