In effetti, in corrispondenza di questa località a circa mille chilometri dal Polo Nord, tra il mare di Groenlandia e ilmare di Barents, si trova un fiordo il cui congelamento si è arrestato nel 2007, mentre in precedenza, negli anni ’90 in particolare, lo si poteva percorrere tramite le motoslitte; si è quindi gradualmente registrato un aumento straordinario della temperatura tra 1 e 1,2 gradi, ben al di sopra della media globale, se si considera che essa tende ad innalzarsi di 0,8° ogni decennio a partire dalla rivoluzione industriale.
Considerata la peculiarità climatica di questa località, ricercatori proveniente da tutto il mondo, inclusa l’Italia con la sua Base Artica Italiana Dirigibile Italia, si sono radunati in questo insediamento, ormai interamente dedicato alla ricerca, allo scopo di analizzare e controllare gli effetti del cosiddetto ‘global warming’ grazie all’utilizzo di sofisticate apparecchiature; il progressivo arretrare del fronte dei ghiacciai costieri di centinaia di metri all’anno e la comparsa di nuove specie marine sono alcuni tra i più eclatanti effetti visibili di questo fenomeno. Questo osservatorio climatico privilegiato sulle sorti del nostro Pianeta, a breve distanza dal Polo Nord, evidenzia pertanto come i notevoli cambiamenti in corso non tarderanno a produrre conseguenze ed importanti ripercussioni in un futuro che si appresta ad essere sempre più vicino. http://www.tuttogreen.it/lisola-di-spitsbergen-e-il-riscaldamento-globale/
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