mercoledì 9 settembre 2015

L'acidificazione degli oceani indebolisce le alghe verdi La scoperta nelle acque siciliane dell'isola Vulcano 09 settembre,

L'acidificazione degli oceani grava pesantemente sulle alghe verdi, ne indebolisce lo scheletro influendo sulla biodiversità marina. È la conclusione di uno studio condotto lo scorso anno dalle Università di Plymouth, Washington e Palermo nelle acque siciliane dell'isola Vulcano, i cui risultati sono stati pubblicati sull'ultimo numero della rivista Biology Letters.

Gli scienziati sottolineano che anche una piccola perdita di calcificazione scheletrica delle alghe - causata dall'esposizione ad acque corrosive - può avere un impatto significativo e impedire alle alghe di accedere alla luce e alle sostanze nutrienti.

Lo studio, condotto al largo dell'isola Vulcano, era parte del progetto MedSeA finanziato dall'Unione europea. Consisteva nell'analizzare in tre siti ad alta, media e bassa concentrazione di CO2 l'alga verde "Acetabularia acetabulum" (soprannominata "ombrellino di mare" per la sua caratteristica forma). Le analisi hanno rivelato che l'aspetto delle alghe variava a seconda dei livelli di anidride carbonica del loro ambiente, ma non solo: i campioni raccolti nelle aree più vicine alle bocche vulcaniche (e quindi a maggiore concentrazione di CO2) risultavano meno resistenti, a causa di una perdita di calcificazione dello scheletro per via di acque più corrosive.
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