Perché succede questo? Perché ogni dieci anni la temperatura in Artico aumenta di circa 0.66 gradi Celsius. Può sembrare poco, ma è un dato preoccupante per i delicati equilibri in gioco e perché è un effetto culmulativo.
Il collasso dei ghiacciai ha effetti drammatici sui livelli oceanici: basta solo pensare che fra l’Artico e la Groenlandia c’è circa il 25% di acqua del pianeta. Una volta scioltisi, i livelli del mare si innalzeranno in modo apolcalittco, anche di 20 metri.
Nel 2006, il fotografo James Balog, intraprese una iniziativa bellissima e triste allo stesso tempo. Si chiamava Extreme Ice Survey. Assieme a un gruppo di scienziati della terra, geologi, esploratori e climatolgi decise di fare un documentario sui ghiacciai del mondo.
Installarono telecamere e macchine fotografiche in venti ghiacciai del mondo: Groenlandia, Islanda, Francia, Svizzera, Canada, Nepal, Antartica and negli Usa. Le telecamere e le macchine fotografiche avrebbero scattato ogni mezzora per tutto l’anno. Reigstrarono 8500 immagini, e poi hanno messo tutto assieme in un libro ed in documentario.
Il documentario per intero l’abbiamo visto al cinema, un paio di anni fa. È impressionante, spettacolare. Balog e i suoi colleghi sono riusciti ad immortalare vari ghiacciai che crollano in tempo reale. Bello, ma spaventoso allo stesso tempo per quello che significa per noi e per il pianeta perdere quei ghiacci.
Qui le immagini ed i video dei ghiacciai della Groenlandia che scompaiono. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/10/groenlandia-i-ghiacciai-che-scompaiono/2021963/