domenica 9 agosto 2026

INCENDI TRA SONNINO, PRIVERNO E SERMONETA: COINVOLTE DECINE DI ETTARI DI MACCHIA

 tratto da https://latinatu.it/incendi-tra-sonnino-priverno-e-sermoneta-coinvolte-decine-di-ettari-di-macchia/

INCENDI TRA SONNINO, PRIVERNO E SERMONETA: COINVOLTE DECINE DI ETTARI DI MACCHIA

  
 

Coinvolte decine di ettari di macchia mediterranea a Sonnino. Sul posto a coordinare le operazioni di spegnimento un Dos VF, squadre a

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No al Ponte sullo Stretto, 5mila in corteo a Messina: “Si chiuda la società concessionaria, uno spreco di soldi pubblici” di Lucio Musolino. Secondo i manifestanti il Ponte può essere fermato davvero soltanto chiudendo la società che da oltre quarant'anni ne porta avanti il progetto

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/09/ponte-stretto-protesta-messina-video/8474586/

dall'articolo di Lucio Musolino: "Non più soltanto fermare il Ponte. Adesso l’obiettivo dei movimenti che da anni si oppongono alla grande opera è un altro: “Dobbiamo chiudere dal basso – dicono – la Stretto di Messina Spa”, la società concessionaria tornata operativa con il rilancio del progetto voluto dal governo Meloni. È la richiesta scandita a Messina dal corteo No Ponte che ha attraversato il centro della città con 5mila manifestanti arrivati anche dalla Calabria.
Bandiere, striscioni e slogan contro la grande opera. Ma il messaggio finale è quello che campeggia per tutto il corteo: il Ponte, sostengono gli organizzatori, può essere fermato davvero soltanto chiudendo la società che da oltre quarant’anni ne porta avanti il progetto.
Una mobilitazione che prova così a spostare il bersaglio dall’opera, ritenuta irrealizzabile, all’intero meccanismo che continua a tenere in vita il progetto e la società guidata da Pietro Ciucci. Tra i manifestanti c’è Peppe Marra, del movimento “No Ponte Calabria” e del sindacato Usb, che punta il dito contro i costi della concessionaria: “Il ponte è qualcosa che non serve per dare risposte ai problemi dello Stretto. Serve più, secondo noi, a dare risposte economiche a qualcuno. Penso ai lauti stipendi degli amministratori della Stretto di Messina Spa. Noi siamo qua per dire no al ponte, ma soprattutto per chiedere la chiusura della società che è un continuo sversamento di denaro pubblico”
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Ecologia letteraria. Il mondo come testo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/ecologia-letteraria-il-mondo-come-testo/

Ecologia letteraria. Il mondo come testo

di Franco Pistono

Gli articoli/video di Franco per Ambientenonsolo

In questo video presenta il saggio dal titolo Ecologia letteraria, di Serenella Iovino; promosso da Edizioni Ambiente, è uno splendido cammino di consapevolezza del ruolo della letteratura nella cura del pianeta, in edizione riveduta e ampliata.

https://youtu.be/cboJ96im2m8

Snpa contribuisce all’attuazione del Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico

 tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/snpa/snpa-contribuisce-allattuazione-del-piano-nazionale-di-adattamento-al-cambiamento-climatico-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=snpa-contribuisce-allattuazione-del-piano-nazionale-di-adattamento-al-cambiamento-climatico-2

INCENDIO DEVASTANTE SULLE COLLINE DI SERMONETA

 tratto da https://latinatu.it/incendio-devastante-sulle-colline-di-sermoneta/

INCENDIO DEVASTANTE SULLE COLLINE DI SERMONETA

  
 

Un vasto incendio si è sviluppato nel tardo pomeriggio del 8 agosto sulle colline che sovrastano il Comune di Sermoneta. Due focolai

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EMERGENZA IDRICA A PONZA: “LE AZIONI MESSE IN CAMPO PER RISOLVERE LE CRITICITÀ”

 tratto da https://latinatu.it/emergenza-idrica-a-ponza-le-azioni-messe-in-campo-per-risolvere-le-criticita/

EMERGENZA IDRICA A PONZA: “LE AZIONI MESSE IN CAMPO PER RISOLVERE LE CRITICITÀ”

  
 

In questi ultimi giorni la carenza idrica è diventata un enorme problema per Ponza, con intere zone dell’isola rimaste senza servizio. “Le

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il fatto quotidiano in edicola. RIARMO GIÀ PARTITO NEL 2025 SPESO IL 30% IN PIÙ DEL 2024. Trovano i soldi soltanto per le armi: +1 miliardo. IL RENDICONTO DI GIORGETTI: L’ANNO SCORSO 8,6 MILIARDI IN ARMAMENTI CONTRO 7,5 NEL 2024. ERA ESPLOSO VICINO A UN GASDOTTO “Quel drone è ucraino”. E Sofia convoca l’ambasciatore di Kiev. MANCA IL “VIA LIBERA” Riecco i No Ponte Salvini promette cantieri senza l’ok. OGNI GIORNO UN’ACCUSA Resa di “Report”: salvare la testata senza più Ranucci. COMMISSIONE COVID Indennizzi dimezzati per danni ai pazienti Mascherine smaltite coi fondi dei malati. E Draghi resta tabù. Nel gennaio del 2022, Meloni aveva chiesto un fondo da 1 miliardo e il governo Draghi ne aveva stanziati 100: ora il suo governo riduce a soli 40 milioni quell’autorizzazione di spesa. LUI HA SPESO 37 MILIONI Meloni in guerra con Sánchez: vuol processarlo in Ue. Marcinelle: FdI accusa la Cgil per i sindacalisti di spalle mentre La Russa legge il messaggio di Mattarella, ma il gesto è del sindacato belga. Balle e vittimismo. L’ITALIA ZONA FRANCA È vietato arrestare Winter e gli altri criminali d’Israele. L’OSPEDALE A TREVISO Tutti spiati alla Asl Ma c’è la privacy: indagine occultata.

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-9-agosto-2026/



 
Crisi internazionale

Il riarmo italiano è già iniziato: la Difesa ha speso 1 miliardo in più nel 2025

Bilancio dello stato. Giorgetti deposita rendiconto alle Camere: nel 2025 stanziati 8,6 miliardi sul rinnovo degli armamenti rispetto ai 7,5 del 2024, spesi 7,2 (+30%)

di Giacomo Salvini

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

I putiniani smemorati

Come la peperonata, che ogni tanto torna su, è ripartita la caccia ai “putiniani” immaginari per regolare i conti della politica, scomunicare i non allineati al pensiero unico e tentare di spaventare chi dice la verità sulla guerra: la Nato, l’Ue e l’Ucraina stanno perdendo, la Russia sta vincendo ed è urgente negoziare un compromesso […]

 
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Prima Pagina
 
Il fronte ucraino

Sofia: “Il drone da noi è di Kiev”. E convoca l’ambasciatrice

Zelensky “Centrali elettriche tutte fuori uso ormai”

di Oliver Jones

 
lite su ceuta

Spagna, la linea dura Meloni: controlli fino al 31. E vuole il “processo” a Sánchez in Ue

Partono i controlli di Madrid sugli italiani. L’Europa media, Roma conferma la sospensione di Schengen fino al 31. FdI vuole una risoluzione a Bruxelles e tenta il Ppe

di Giacomo Salvini

 
Covid

Vaccini, Green pass e Figliuolo, ma la Commissione Covid continua a ignorare Draghi

Arma politica. L’organo che indaga sulla pandemia ha sentito l’ex premier e i suoi uomini. Nessuna notizia sul suo successore

di Salvatore Cannavò

 
 
Veline e realtà

Salvini promette i cantieri a breve, ma non c’è stato alcun “via libera”

Il parere dei “lavori Pubblici” non è ancora pronto, ma contiene molte prescrizioni: tempi lunghi

di Marco Palombi

 
 
Fronte del video

Avviso di sfratto a Report: il Tg1 rilancia i “commissari”

Ancora polemiche contro Report. La trasmissione nega l’indiscrezione sul commissariamento del conduttore Sigfrido Ranucci, ma un servizio del Tg1 rilancia l’ipotesi e rincara la dose con le polemiche di giornata della maggioranza contro il documentario Food for profit di Giulia Innocenzi. Ma prima è bene fare un passo indietro. Ad aprire le danze un articolo […]

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Il governo

Winter e altri “criminali”: l’Italia non può arrestarli

Sul generale israeliano accusato di istigazione al genocidio in vacanza: “Manca il decreto attuativo della Cpi”

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Tendenze

Yoga urlato, web e stanze per far soldi con la rabbia

“l guaio è che se mi lascio trasportare va a finire che cedo ed esplodo”, Marcos, 16 anni (L’età dell’ira)

di Virginia Della Sala

 
 
Sei ospedali

Treviso, 130mila per spiare dipendenti e pazienti: risultati ignoti “per la privacy”

Per dodici mesi, l’Ulss 2 Marca trevigiana – sei ospedali, quasi diecimila dipendenti – ha tenuto sotto contratto un’agenzia investigativa privata per verificare “il corretto adempimento dei singoli obblighi contrattuali” del personale. L’atto è la delibera 2741 del 20 dicembre 2024, firmata dall’allora direttore generale, Francesco Benazzi. Oggetto: “Servizio a garanzia e tutela del patrimonio […]

di Thomas Mackinson

 
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oltre lo share

Ranucci è all’angolo, ma in Rai ricchi premi ad amichetti e amanti

Anche lo spin doctor di B., l’ex fidanzata di Piantedosi e l’ex ragazzo della terza C

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Promesse

Tradimento Meloni: per distruggere le mascherine dimezza gli indennizzi ai malati post-vaccino

Dietrofront.Tagli a fondi per chi ha effetti collaterali

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A Messina

“Ora chiudete la Stretto Spa, tanto il Ponte non lo farete mai”

Il corteo di chi dice no: “Basta stipendifici”

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codice della strada

Sorpasso a destra e patente a 17 anni: le novità di Salvini

La patente di guida a 17 anni, la possibilità di compiere sorpassi a destra in autostrada e l’obbligo di casco e contrassegno per chi circola con le super-bici a propulsione elettrica (quelle che solitamente vengono usate dai rider). Sono alcune delle 15 proposte di modifica alle norme sulla circolazione su strade e autostrade che il […]

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Palestina, una nuova carovana in arrivo “Non servono aiuti, se il popolo è libero”

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“Il vaffa di Nanni Moretti, l’amore Troisi-Mastroianni e la vendetta di Tognazzi”

Storico direttore della fotografia: “La svolta è arrivata con ‘Professione: reporter’”

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Caso Delmastro, torna l’arroganza del potere

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Il riscaldamento globale ci toglie il sonno: nelle grandi città italiane perse fino a otto ore l’anno

 tratto da https://ambientenonsolo.com/il-riscaldamento-globale-ci-toglie-il-sonno-nelle-grandi-citta-italiane-perse-fino-a-otto-ore-lanno/

dall'articolo di Marco Talluri: "Anziani, donne e persone con redditi bassi più esposti
Gli effetti delle notti calde non sono distribuiti in modo uniforme.…
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Il riscaldamento globale ci toglie il sonno: nelle grandi città italiane perse fino a otto ore l’anno

Le conseguenze della crisi climatica non si manifestano soltanto attraverso ondate di calore, incendi, siccità e fenomeni meteorologici estremi. Il riscaldamento globale sta incidendo anche su una delle funzioni più essenziali per la salute: il sonno.

Una nuova analisi di Climate Central, condotta su 1.338 città di tutto il mondo, stima che tra il 2020 e il 2025 ogni persona abbia perso mediamente quasi 56 ore di sonno all’anno a causa delle elevate temperature ambientali. Circa sei ore, poco più del 10%, sarebbero direttamente attribuibili al riscaldamento prodotto dalle attività umane.

In altri termini, il caldo notturno sottrae ogni anno l’equivalente di quasi sette notti di riposo, considerando otto ore come durata di riferimento. Di queste, quasi una notte è riconducibile all’aumento delle temperature causato soprattutto dall’impiego di carbone, petrolio e gas e dalla distruzione delle foreste.