mercoledì 20 maggio 2026

Strage nel deposito Eni di Calenzano, chiuse le indagini per nove persone. “L’incidente evitabile, commessi errori inescusabili” di Redazione Giustizia. Gli indagati sono accusati a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni per l'esplosione del deposito Eni, che il 9 dicembre 2024 causò 5 morti, 27 feriti e danni ingenti

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/19/esplosione-calenzano-deposito-eni-indagati-notizie/8392247/

questo episodio avrebbe dovuto far riflettere la classe politica e dirigente, specialmente dalle affermazioni del presidente della regione su quello che si doveva fare per prevenire, oltre agli eventi, anche la magnitudo degli stessi. Dall'articolo: "Avviso di conclusione indagini dalla procura di Prato a nove indagati per l’esplosione del deposito Eni a Calenzano, che il 9 dicembre 2024 causò 5 morti, 27 feriti e danni ingenti. Sette sono dirigenti e preposti di Eni, due della società appaltatrice Sergen. Nei loro confronti vengono contestati, a vario titolo, i reati d’omicidio colposo plurimo, di disastro colposo e lesioni personali colpose. Secondo i pm, sono emersi “plurimi errori gravi inescusabili” nelle attività svolte al deposito quella mattina. Tra gli errori “inescusabili” anche “permettere da parte di Eni la presenza di fonti di innesco – come il motore a scoppio della piattaforma elevabile usata nella manutenzione alle linee di carico dei carburanti -, fonti “che hanno generato calore” in un’area a rischio di esplosione."
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