mercoledì 20 maggio 2026

30 attiviste e attivisti di Greenpeace stanno bloccando l’ingresso della multinazionale Syngenta, colosso dei pesticidi, nella sede dello Yorkshire.

dalla newsletter de Greenpeace 

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GIORGIO, proprio in questo momento, 30 attiviste e attivisti di Greenpeace stanno bloccando l’ingresso della multinazionale Syngenta, colosso dei pesticidi, nella sede dello Yorkshire.

 

Le analisi parlano chiaro: un solo cucchiaino del pesticida Hallmark, prodotto da Syngenta e largamente usato nel Regno Unito, può uccidere fino a 13 milioni di impollinatori.

I cancelli della multinazionale sono stati bloccati da barili “tossici” su cui compaiono gli animali minacciati dai pesticidi: api, farfalle, uccelli, pesci, rane, ricci.

 

Mentre la natura collassa, c’è chi continua a trarre profitto dalla sua distruzione.

 

Oggi siamo lì per dire una cosa semplice: i responsabili devono essere chiamati a risponderne.

 

 

 

 

 

 

 

Oggi è la Giornata Mondiale delle Api.


E forse non c’è momento più giusto per dirlo con chiarezza: le api selvatiche stanno scomparendo. E con loro, rischia di sparire molto più di quanto immaginiamo.

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Aiutaci a difendere le api perché questa non diventi una giornata per ricordare ciò che abbiamo perso per sempre.

GIORGIO, c’è qualcosa di profondamente sbagliato in quello che sta accadendo. Le api selvatiche stanno scomparendo.


E non lentamente, non in modo “naturale”, ma a una velocità che dovrebbe farci tremare.

 

Milioni ogni anno.

 

E mentre questo succede, si continua come se nulla fosse.

 

Le api non sono un dettaglio della natura. Sono una condizione della nostra sopravvivenza.

Senza di loro, interi ecosistemi si spezzano. E con loro, anche il nostro sistema alimentare.

 

Un terzo del cibo che mangiamo dipende dagli impollinatori: mele, fragole, mandorle, zucchine, pomodori.

Eppure li stiamo avvelenando, giorno dopo giorno.

 

I pesticidi entrano nei fiori, nel polline, nell’acqua. Non sempre uccidono subito. È peggio: logorano. Disorientano le api. Le indeboliscono. Le rendono incapaci di sopravvivere.

 

È una morte lenta, invisibile, accettata.

 

E questo è il punto più grave: non è un incidente. È una scelta.

 

Un modello agricolo che continua a dipendere da sostanze tossiche, spinto da interessi enormi e da multinazionali come Bayer e Syngenta, che continuano a difendere un sistema che sta distruggendo la biodiversità.

 

Più pesticidi.
Più dipendenza chimica.
Meno vita.

 

Aiutaci ora a salvare le api e gli altri insetti impollinatori!

 

E mentre le api selvatiche e altri impollinatori scompaiono, il dibattito pubblico resta troppo spesso silenzioso. Troppo distante. Troppo lento.

 

È inaccettabile.

 

Perché quando le api spariscono, non perdiamo solo natura.
Perdiamo cibo. Stabilità. Futuro.

 

Oggi, nella Giornata Mondiale delle Api, abbiamo davanti una scelta brutale nella sua semplicità: continuare a chiudere gli occhi oppure cambiare davvero direzione.

 

GIORGIO, questa giornata dedicata alle api non deve essere solo celebrazione. E non deve trasformarsi nella giornata in cui ricordiamo le api.


Deve essere il giorno in cui decidiamo di salvare tutti gli insetti impollinatori.

 

Perché un futuro diverso è ancora possibile.

 

Un’agricoltura che non avvelena le api esiste. Regole più forti possono essere approvate.
I pesticidi più pericolosi possono essere fermati.

Gli impollinatori possono tornare a prosperare.

 

Noi di Greenpeace siamo dentro questa battaglia ogni giorno. Non da spettatori. Ma sul campo.

  • Raccogliamo prove indipendenti.

  • Analizziamo l’impatto reale dei pesticidi.

  • Denunciamo le pressioni delle lobby.

  • Facciamo pressione sulle istituzioni italiane ed europee, e tu puoi diventare parte di questa battaglia

Greenpeace per le api

In una sola frase, lavoriamo per proteggere le api e la biodiversità prima che sia troppo tardi. Ma senza il sostegno delle persone, senza il tuo sostegno, non possiamo fare quello che è necessario fare.

Aiutaci a trasformare questa giornata da un promemoria della perdita a un punto di svolta.

GIORGIO, il futuro non è scritto.


E può ancora essere un futuro pieno di api, biodiversità e vita

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La lotta e l’impegno che mettiamo in campo oggi saranno il motivo per cui le prossime generazioni potranno guardarsi indietro e dirci grazie: per aver garantito loro salute, vita e prosperità.

 

Grazie.

Simona Savini

Simona Savini

Responsabile Campagna Agricoltura

 

Greenpeace Italia


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