dalla newsletter de Greenpeace
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GIORGIO, proprio in questo momento, 30 attiviste e attivisti di Greenpeace stanno bloccando l’ingresso della multinazionale Syngenta, colosso dei pesticidi, nella sede dello Yorkshire.
Le analisi parlano chiaro: un solo cucchiaino del pesticida Hallmark, prodotto da Syngenta e largamente usato nel Regno Unito, può uccidere fino a 13 milioni di impollinatori. I cancelli della multinazionale sono stati bloccati da barili “tossici” su cui compaiono gli animali minacciati dai pesticidi: api, farfalle, uccelli, pesci, rane, ricci.
Mentre la natura collassa, c’è chi continua a trarre profitto dalla sua distruzione.
Oggi siamo lì per dire una cosa semplice: i responsabili devono essere chiamati a risponderne. |
Oggi è la Giornata Mondiale delle Api.
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Aiutaci a difendere le api perché questa non diventi una giornata per ricordare ciò che abbiamo perso per sempre. |
GIORGIO, c’è qualcosa di profondamente sbagliato in quello che sta accadendo. Le api selvatiche stanno scomparendo.
Milioni ogni anno.
E mentre questo succede, si continua come se nulla fosse.
Le api non sono un dettaglio della natura. Sono una condizione della nostra sopravvivenza. Senza di loro, interi ecosistemi si spezzano. E con loro, anche il nostro sistema alimentare.
Un terzo del cibo che mangiamo dipende dagli impollinatori: mele, fragole, mandorle, zucchine, pomodori. Eppure li stiamo avvelenando, giorno dopo giorno.
I pesticidi entrano nei fiori, nel polline, nell’acqua. Non sempre uccidono subito. È peggio: logorano. Disorientano le api. Le indeboliscono. Le rendono incapaci di sopravvivere.
È una morte lenta, invisibile, accettata.
E questo è il punto più grave: non è un incidente. È una scelta.
Un modello agricolo che continua a dipendere da sostanze tossiche, spinto da interessi enormi e da multinazionali come Bayer e Syngenta, che continuano a difendere un sistema che sta distruggendo la biodiversità.
Più pesticidi.
Aiutaci ora a salvare le api e gli altri insetti impollinatori!
E mentre le api selvatiche e altri impollinatori scompaiono, il dibattito pubblico resta troppo spesso silenzioso. Troppo distante. Troppo lento.
È inaccettabile.
Perché quando le api spariscono, non perdiamo solo natura.
Oggi, nella Giornata Mondiale delle Api, abbiamo davanti una scelta brutale nella sua semplicità: continuare a chiudere gli occhi oppure cambiare davvero direzione.
GIORGIO, questa giornata dedicata alle api non deve essere solo celebrazione. E non deve trasformarsi nella giornata in cui ricordiamo le api.
Perché un futuro diverso è ancora possibile.
Un’agricoltura che non avvelena le api esiste. Regole più forti possono essere approvate. Gli impollinatori possono tornare a prosperare.
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Noi di Greenpeace siamo dentro questa battaglia ogni giorno. Non da spettatori. Ma sul campo.
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In una sola frase, lavoriamo per proteggere le api e la biodiversità prima che sia troppo tardi. Ma senza il sostegno delle persone, senza il tuo sostegno, non possiamo fare quello che è necessario fare. Aiutaci a trasformare questa giornata da un promemoria della perdita a un punto di svolta. |
GIORGIO, il futuro non è scritto.
. La lotta e l’impegno che mettiamo in campo oggi saranno il motivo per cui le prossime generazioni potranno guardarsi indietro e dirci grazie: per aver garantito loro salute, vita e prosperità.
Grazie. |
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Simona Savini Responsabile Campagna Agricoltura
Greenpeace Italia |
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