tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/02/08/xylella-in-puglia-batterio-trovato-in-pochissime-piante-ma-le-poche-ricerche-alternative-hanno-condannato-anche-gli-ulivi-sani/7438385/?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1707385659
dall'articolo di Laura Margottini: <“Nella maggior parte di ulivi campionati dalla Regione Puglia e che hanno mostrato sintomi di disseccamento, il batterio Xylella fastidiosa (sottospecie pauca) non è stato rilevato”: lo dice ora una ricerca scientifica pubblicata a firma di Margherita Ciervo (geografa dell’Università di Bari) e Marco Scortichini (batteriologo dell’Istituto Crea di Roma) e che riporta tutti i dati disponibili del monitoraggio della Regione Puglia eseguiti sugli ulivi colpiti dal disseccamento, la malattia CoDiRO, dal 2013 al 2023. Nelle centinaia di migliaia di piante campionate negli anni, per la maggior parte nelle zone di contenimento e cuscinetto a nord della zona dichiarata infetta (il Salento), di Xylella ce n’è veramente poca. Soprattutto durante le ultime tre campagne — dal 2020-2021 al 2022-2023 — il batterio è stato rilevato in un intervallo, rispettivamente, tra lo 0,06% e lo 0,70% del totale delle piante campionate, sane e con disseccamento. Cioè pochissimo. Nel 2021-2022, su 4470 ulivi trovati con sintomi di disseccamento nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto, solo 146 sono risultati positivi a Xylella, cioè il 3,21%.>
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